Altri segnali che il mercato forse ha scontato il peggio - EF Report 248

Posted on Maggio 5, 2008 
Filed Under Psicologia del Mercato, Mercati Azionari | Leave a Comment

Da diverso tempo sto scrivendo che il mercato
azionario sembra dirci che il peggio è passato.

Il primo motivo per pensare questo è che i
minimi di gennaio, poi ribaditi a marzo per
ben due volte, hanno sempre tenuto.

Per tre volte l’indice S&P500 ha toccato
una quota vicino a 1.275 punti e tutte e tre
le volte c’è stato un rimbalzo da quel livello.

La seconda motivazione per cui credo che
il peggio sia già stato scontato dal mercato
ha a che fare con la Dow Theory.

Elaborata moltissimi decenni fa, la Dow Theory
analizza due indici, il DJ Industrial Average e
il DJ Transportation Average. Questa teoria
richiede che i movimenti degli indici si confermino
l’un l’altro. In altri termini, se uno degli indici
scende sotto i precedenti minimi (segnale
“bear”, ribassista), è necessario che successivamente
anche l’altro indice faccia altrettanto. Se questo
non avviene, siamo in presenza di un falso segnale.
Ovviamente vale la stessa cosa per ciò che
riguarda i segnali rialzisti.

Bene, mentre il DJ Industrial a marzo toccava
nuovamente i minimi di gennaio, il DJ Transportation
“non confermava”. Infatti, a marzo il secondo indice
scendeva leggermente restando però piuttosto
lontano dai minimi di gennaio. Successivamente,
l’indice riprendeva addirittura a salire.

Quando ho visto questo, nel servizio premium
Trend e Strategie di Investimento ho suggerito
agli abbonati di prestare attenzione perché eravamo
in presenza di un segnale importante, un segnale
che forse i mercati erano pronti a ripartire. Non era
quindi il caso di continuare a shortare gli indici
(premetto che lo short in generale a me non piace,
perché non è facile guadagnare shortando) e di
restare liquidi perché presto potevamo forse
iniziare ad accumulare azioni.

Così è stato e da circa un mese abbiamo ampliato
la nostra quota azionaria dal 10% di allora al 50%
attuale, investendo tra l’altro su Cina, Brasile ed
ETF sul settore bancario, oltre ad una posizione
azionaria generale con un ETF che investe in large
cap internazionali. Inutile dire che tutti e quattro
questi investimenti ci hanno dato diverse soddisfazioni
nell’ultimo mese.

Nell’ultima settimana abbiamo poi avuto una nuova
evidenza che i mercati ora vogliono crescere.

L’indice S&P500 infatti ha superato quota 1.400 punti.

Perché è importante questa quota? Perché durante
i ribassi, l’indice ha provato più volte a fare dei
rally, ma ogni volta il livello intorno a 1.400 punti
non veniva superato. Quel livello era una resistenza
importante. Ma ora non sembra più così. Ora
quota 1.400 è stata superata e questa cosa è
estremamente positiva.

Cosa ci aspetta per il futuro è difficile da prevedere.

A mio avviso i problemi non sono terminati. Probabilmente
questa estate ci riserverà ancora qualche turbolenza, ma
credo che provare a prevedere le cose con mesi di
anticipo sia inutile. Se la marea cambierà nuovamente
gli indici ce lo segnaleranno per tempo. Nel mentre,
è bene godersi questi rialzi. Certo, la prima parte della
ripresa ora è storia, ma forse si può ancora prendere
una parte del rialzo. Se e quando la marea cambierà
nuovamente, allora cominceremo a prendere profitto
e torneremo liquidi.

Scritto da “Roberto” per Educazione Finanziaria

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Finalmente la globalizzazione può essere un’opportunità anche per te!

Se vivi e lavori in Italia sei sottoposto alle minacce della globalizzazione

Ma alcune persone stanno già traendo profitto da questo trend…

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Una delle situazioni migliori per investire in azioni - EF Report 247.

Posted on Aprile 25, 2008 
Filed Under Investire intelligentemente, Psicologia del Mercato, Mercati Azionari | Leave a Comment

Le recenti settimane hanno ridato fiato al mercato
azionario dopo le discese di fine 2007 ed inizio 2008.

Nonostante questo, i pericoli rimangono e con essi
anche il generale pessimismo. La maggior parte degli
analisti, nonché i siti internet ben quotati a livello
finanziario (molti dei quali hanno un bacino di utenza
non secondario rispetto alla stampa più famosa)
continuano ad avere un sentiment negativo e suggeriscono
di alleggerire durante queste giornate di rialzo.

Inoltre, le notizie che arrivano sul fronte macroeconomico
ed anche dai profitti societari non sempre sono particolarmente
positive. Ad esempio, c’è un’attesa che in questo 2008 gli
utili societari scendano mediamente del 12%. Questo
è perfettamente logico, visto che gli utili delle banche
stanno crollando e il settore bancario e finanziario ha
un peso notevole sugli indici ed è stato artefice di
una forte crescita di profitti negli ultimi anni. Leggi il resto

Una previsione interessante - EF Report 246

Posted on Aprile 21, 2008 
Filed Under Economia globale, Oro Commodity e Peak Oil, Mercati Emergenti | Leave a Comment

Frank Holmes è il CEO e il Chief Investment Officer
della U.S. Global Investor, una delle società di gestione
di fondi su commodity di maggior successo.

In una recente conferenza, Holmes ha lanciato una
sua previsione particolarmente interessante nel
comparto commodity. Secondo Holmes, il prezzo
del rame, attualmente a 4$, potrebbe arrivare a 8$
o persino 10$ entro pochi anni.

Il motivo di questa previsione è legato sostanzialmente
al mondo delle infrastrutture. Leggi il resto

E’ inizata la stagione degli “earnings” - EF Report 245

Posted on Aprile 15, 2008 
Filed Under Value Investing, Psicologia del Mercato, Mercati Azionari | Leave a Comment

Questa settimana segna ufficialmente l’inzio della stagione
degli utili societari per questo primo trimestre 2008.

Mentre ci sono un numero impressionante di analisi,
statistiche, ricerche e commenti nel corso dell’anno,
alla fine gli utili societari sono il vero punto di arrivo,
la sintesi numerica di tutte le parole.

La scorsa settimana, i numeri di Alcoa, UPS e General
Electric hanno dato un primo assaggio. Che non è stato
particolarmente positivo. I numeri di UPS non sono
stati particolarmente brillanti e quelli di General Electric
lo stesso sotto le aspettative, con il titolo che ha perso
il 12% in una sola seduta. Leggi il resto

Un indicatore da tenere d’occhio - EF Report 244

Posted on Aprile 11, 2008 
Filed Under Operatività e Gestione Portafoglio, Psicologia del Mercato, Mercati Azionari | Leave a Comment

La cosa più difficile nel mondo degli investimenti è
senza dubbio il timing.

Decidere se comprare oggi o domani può fare una
notevole differenza nei rendimenti, poiché un’azione
(o una commodity) può oscillare notevolmente da
una settimana all’altra.

Non è raro, soprattutto in periodi di grossa volatilità,
vedere un titolo o un indice oscillare del 5%, anche 10%
da una settimana all’altra e ovviamente alla fine dell’anno
decidere quando comprare incide molto sul rendimento. Leggi il resto

Come investire in questa ripresa dei mercati azionari - EF Report 243

Posted on Aprile 4, 2008 
Filed Under Investire intelligentemente, Operatività e Gestione Portafoglio, Value Investing, Mercati Azionari | 2 Comments

Più o meno sette giorni fa, scrivevo qui che forse il
mercato azionario, raggiungendo i minimi di gennaio
poi ribaditi due volte a febbraio e marzo, aveva scontato
il peggio e che un possibile ciclo rialzista, magari di breve
periodo, poteva iniziare.

Sembra che la cosa si sia verificata ed ora, in questi
giorni, finalmente riusciamo ad avere qualche soddisfazione
dalle azioni.

Ora il problema è capire se questa è la fine dei ribassi
e l’inizio di una possibile inversione, oppure se effettivamente
sarà solo una pausa nell’ambito del mercato ribassista. Leggi il resto

Una pausa estiva per le commodity - EF Report 242

Posted on Aprile 1, 2008 
Filed Under Bolle speculative, Operatività e Gestione Portafoglio, Oro Commodity e Peak Oil | Leave a Comment

Continua anche in queste giornate il momento difficile
delle commodity.

Dopo alcuni mesi in cui c’è stata una salita repentina, i prezzi
di oro, argento, petrolio e metalli industriali sono in ribasso.

E come sempre, la correzione sulle commodity è molto
forte, rapida, repentina, in grado di mettere a dura prova
i nervi degli investitori più pazienti, oltre alla convinzione
anche dei più incalliti sostenitori del loro “bull market”.

Dobbiamo concludere che il mercato toro sulle materie
prime è giunto al termine? Leggi il resto

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