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Etf Lifestrategy di Vanguard: la soluzione per investitori pigri?

Etf LifestrategyCon Vanguard nasce un nuovo concetto di etf! Il leader mondiale della gestione passiva ha immesso sul mercato etf che non replicano un indice così come siamo abituati a pensare, bensì l’andamento di un asset allocation predefinita. Il nuovo concetto di etf ideato da Vanguard si concretizza nella nuova serie di etf denominati etf Lifestrategy.
In altre parole, gli ETF Lifestrategy di Vanguard sono strumenti finanziari che permettono di diversificare il tuo investimento tra più asset class (azioni, obbligazioni ecc.) con un unico prodotto. Gli etf Lifestrategy per definizione non possono essere classificati né come azionari né come obbligazioni bensì come multi-asset a sottolineare che l’investimento è suddiviso in più classi di attivo.

ETF Lifestrategy di Vanguard: ad ognuno il suo!

Gli ETF Lifestrategy di Vanguard, pur mantenendo la caratteristica peculiare degli etf, ovvero quella di “replicare fedelmente il benchmark di riferimento“, si distinguono dai tradizionali etf per la diversa “natura” del benchmark, il quale non è più rappresentata da un indice.

Gli ETF Lifestrategy innovano il concetto di benchmark il quale viene ad essere rappresentato da un “aggregato” di altri etf la cui combinazione si ispira ai diversi profili di rischio.

Gli Etf Lifestrategy rappresentano così degli etf per così dire di “secondo livello“. Sono ispirati alla logica dei così detti “fondi di fondi“, ovvero di fondi comuni che non investono in strumenti finanziari ma in altri fondi.  Potremmo quindi definire gli ETF Lifestrategy come “Etf di etf”. Questi etf, infatti, invece di investire direttamente in azioni e obbligazioni investono in altri etf (gli etf in cui investono etf Lifestrategy sono etf emessi sempre da Vanguard).

Vanguard ha immesso sul mercato 4 etf Lifestrategy la cui miscela di etf che costituiscono il benchmark si rifà ai quattro tipici profili di rischio in uno dei quali ogni investitore può riconoscersi.

In altra parole, gli ETF Lifestrategy sono:

  • LifeStrategy 20% Equity, che contiene il 20% di un etf azionario, ispirandosi pertanto al profilo difensivo
  • LifeStrategy 40% Equity, che contiene  il 40% di un etf azionario, ispirandosi pertanto al profilo prudente 
  • LifeStrategy 60% Equity, che contiene  il 60% di un etf azionario, ispirandosi pertanto al profilo bilanciato
  • LifeStrategy 80% Equity, che contiene  l’80% di un etf azionario, ispirandosi pertanto al profilo aggressivo 

Si tratta di prodotti a replica fisica e totale, ovvero contengono tutta la quota dell’etf di cui intendo replicarne l’andamento.

I costi per tutte e quattro le tipologie di etf sono pari allo 0,25% l’anno. Sono disponibili sia ad accumulazione, sia a distribuzione.

ETF Lifestrategy convengono?

Dopo aver compreso le peculiarità di questo nuovo modo di concepire gli etf, viene da chiedersi se questi etf rappresentino veramente un valore aggiunto rispetto ai più tradizionali etf.

Indubbiamente, investire secondo questa nuova logica ha sicuramente dei vantaggi. Si diversifica in termini di asset class, cosa che non è possibile fare investendo su un unico etf tradizionale.

Le 4 varianti soddisfano grosso modo tutti i “gusti” degli investitori. C’è l’etf per chi vuole un investimento a rischio limitato, c’è l’etf per chi vuole cavalcare l’onda dei mercati azionari pur con prediligendo un’esposizione 100% azionaria.

Si tratta di validi strumenti preconfezionati in termini di asset allocation e, quindi, di esposizione ad un rischio calcolato, rendendo ancora più immediato e semplice realizzare un portafoglio su misura! Di fatti, questi etf ambiscono ad essere a tutti gli effetti un portafoglio che non richiede nessun altro tipo di intervento da parte dell’investitore.

I punti deboli

A ben vedere vi sono, tuttavia, anche dei punti deboli di cui bisogna tenerne conto per evitare brutte soprese! Alcuni di questi è probabile che siano di carattere temporaneo, dovuti al fatto che tali strumenti innovativi sono presenti sul mercato solo da un paio di mesi circa.

I quattro eft Vanguard sono sufficienti a soddisfare le richieste di tutti gli investitori. Tuttavia, la scelta dei mercati in cui investire è ancora limitata. Questo significa che se investi in questi strumenti, indipendentemente dal rischio scelto il mercato azionario presente in misura maggiore è quello americano, con la consequenziale esposizione notevole al cambio euro/dollaro.
Con questo non stiamo assolutamente dicendo che sia un male. Solo che l’investitore non ha scelta! Chi volesse preferire un etf Lifestrategy (e quindi un portafoglio) con una maggiore esposizione al mercato azionario europeo, oggi non potrebbe!
Discorso analogo per la componente obbligazionaria.

Inoltre, c’è da considerare che i costi dello 0,25% si fanno sentire maggiormente per un etf difensivo che non per uno aggressivo. Sarebbe stato gradito avere dei costi differenti per tipologia di etf.

Ancora, benché siano degli etf passivi, nel foglio informativo c’è scritto che il gestore ha discrezionalità di manovra, come ad esempio decidere la periodicità dei ribilanciamenti, purché mantenga invariato il rapporto iniziale tra componente azionaria ed obbligazionaria.

L’idea che il gestore del fondo possa metterci lo zampino, nonostante abbia dei rigidi paletti, ci fa venire dei dubbi. Anche perché non è ancora chiaro come potrebbe concretamente prendere iniziative.

In conclusioni

Si tratta di una generazione di etf arrivati da poco sul mercato che lasciano ancora diverse zone d’ombra sul loro meccanismo di funzionamento.

Resta evidente la limitata scelta in termini di diversificazione geografica. Problema che potrebbe essere risolto in futuro con l’arrivo di altri etf della stessa natura, magari da parte anche di emittenti concorrenti.

Inoltre, viene inserita quella componente discrezionale che gli ETF in origine si proponevano di combattere. Insomma, non vorremmo che il famoso “valore aggiunto” dato dal gestore, che poi la storia ha dimostrato essere spesso negativo, si venga a riproporre anche nel mondo degli ETF. Se non altro, in questo caso i costi sono fin dall’inizio molto più bassi.

Detto questo, diamo allo strumento il beneficio del dubbio seguendone l’andamento nei prossimi mesi.

Chi può sceglierli oggi?

  • Chi è pigro al punto tale da voler comprare un solo etf e lasciarlo lì per anni
  • Chi, dopo aver scelto quello coerente al proprio profilo di rischio, ne condivide la diversificazione geografica a valutaria

In tutti gli altri casi meglio evitare! Almeno per ora!
Se invece, hai intenzione di ottimizzare in piena autonomia il tuo portafoglio approfitta del nostro corso GRATUITO investitore SMART!

Buon investimento!

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