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Chiudere operazioni in perdita in Borsa: scopri i due motivi fondamentali!

chiudere operazioni in perdita due motivi per farlo

Da investitore sicuramente ti sarai chiesto quando è necessario chiudere operazioni in perdita in Borsa! Concretizzare una perdita è sempre un atto doloroso! Un evento che nessun investitore vorrebbe mai vivere sulla propria pelle! Eppur, prima o poi capita a chiunque di dover dire addio ad una piccola parte del nostro capitale investito! La questione centrale è, però, capire cosa comporta e se è necessario chiudere un’operazione in perdita.

Impara a perdere e vincerai!

Il titolo di questo paragrafo sembra uno “sfottò“, in realtà è una frase molto seria che tutti i risparmiatori dovrebbero fare propria prima o poi nel corso della propria carriera di investitori.

Chiudere operazioni in perdita è un’operazione che ha lo stesso significato dell’amputazione di un dito. Mi spiego meglio. A volte si rende necessario amputare un dito per evitare di perdere tutto l’arto, o peggio ancora la vita!
Lo stesso accade negli investimenti. La perdita di una piccola parte del capitale serve a preservare il restante capitale!
Inoltre, la cosa bella degli investimenti, è che, a differenza di una parte del corpo, il capitale perso si può recuperare con le operazioni successive!

Chiudere operazioni in perdita: un problema piscologico o matematico?

Adesso capirai perché la chiusura delle operazioni in perdita in Borsa è più un problema psicologico che non matematico!
Chiudere un’operazione in perdita dal punto di vista matematico non cambia le sorti dei tuoi investimenti se gestisci bene il tuo capitale.
Tra un attimo ti sarà tutto chiaro.

Supponiamo che hai un patrimonio di 200.000 euro che hai investito in sole due azioni, l’azione A e l’azione B (cosa sbagliata, ma per semplicità supponiamo che sia andata così. Ricorda è fondamentale la diversificazione!). Dopo 6 mesi l’azione A perde il 20% e l’altra resta invariata. Questo significa che ora avrai un capitale di 80.000 + 100.000 = 180.000 euro. 
Adesso affinché tu possa recuperare il capitale è necessario che l’azione A si rivaluti del 25%. Infatti il 25% di 80.000 fa 20.000 euro, e 80.000 + 20.000 euro fa 100.000, esattamente il capitale che hai investito sull’azione A.
Dinanzi ad questa situazione puoi fare due scelte:

  • sperare che l’azione A si riprenda e che recuperi il capitale perso
  • vendi l’azione A e investi il tuo capitale su un’altra azione migliore

Qualunque sia la tua scelta, dal punto di vista matematico non cambia assolutamente nulla! Se ci pensi mantenere la perdita del 20% e attendere una ripresa dell’azione A, equivale esattamente a chiudere l’operazione in perdita sull’azione A e investire gli 80.000 euro in un’altra azione!
Anzi, probabilmente se l’azione A è scesa del 20% ed oltre, non starà passando proprio un bel periodo e quindi è molto probabile che impiegherà del tempo a risalire o addirittura potrà scendere ancora oltre, amplificando la tua perdita!

Operazioni in perdita: facciamo due conti!

Come hai visto dal punto di vista matematico la perdita potenziale (cioè quella che ottieni senza liquidare la posizione) ha lo stesso effetto della perdita effettiva (che ottieni chiudendo l’operazione in perdita).

Per convincerti di ciò pensa che lasciare la perdita al 20% in attesa che risalga, ha le stesse conseguenze di vendere l’azione, realizzare la perdita e riacquistare la stessa azione allo stesso prezzo.
Nel nostro esempio avresti sempre un capitale investito nell’azione A di 80.000 euro! Ed in entrambi i casi sarebbe necessario un recupero del 25% per arrivare al capitale iniziale di 100.000 euro!
Quindi, che tu concretizzi la perdita o non chiudi l’operazione, non cambia assolutamente nulla dal punto di vista matematico!
E’ chiaro che non avrebbe senso vendere per riacquistare la stessa azione allo stesso prezzo. Si vende per puntare su un cavallo ritenuto potenzialmente migliore!
Chiudere operazioni in perdita ti dà, quindi, la possibilità di puntare su un’azione migliore e quindi recuperare più facilmente la perdita!

L’illusione di aver recuperato la perdita…

A chi non è mai capitato di compiacersi vedendo l’azione risalire e quindi recuperare la perdita?! In realtà si tratta il più delle volte di fortuna, e la cosa peggiore e che non ci si rende conto di aver messo a rischio l’intero capitale!
Ciò che deve esserti chiaro è che aver recuperato la perdita non ti ha dato nessun vantaggio rispetto a chi ha chiuso in perdita ed ha investito su un’altra azione!
Dal punto di vista matematico è esattamente la stessa cosa! Ritornando all’esempio di prima, per ritornare ai tuoi 100.000 euro dagli 80.000 rimasti, è necessario che l’azione salga del 25%! E non importa di quale azioni si tratti! Che sia la stessa azione che hai ostinatamente mantenuto in portafoglio, o di un’altra azione sulla quale hai investito gli 80.000 euro, è necessaria sempre una crescita del 25%!

E allora perché ti preoccupi di recuperare la perdita sulla stessa azione?!

Se ti convinci di questo discorso, da oggi in poi, sono convinto che valuterai con più tranquillità la possibilità di chiudere operazioni in perdita ed investire il capitale su un’altra azione!

Chiudere operazioni in perdita: due motivi buoni per farlo!

Come hai visto, chiudere un’operazione in perdita e saltare su un altro cavallo, non è nulla di diverso dal vedere scendere il titolo in negativo e pregare in attesa che risalga!
Anzi, nel primo caso l’utilizzo di una strategia valida ti farà recuperare, nel secondo, invece, sarà solo il destino a poterti dare una mano!
Come vedi, a differenza di quanto credi tu puoi fare molto di più per gestire efficacemente il tuo capitale!

Vendere in perdita ha, quindi, almeno due buoni motivi:

  • non bruci tutto il capitale
  • recuperi più velocemente la perdita se rinvesti il capitale liquidato in un’azione migliore

Sei ancora convinto che mantenere un’azione in perdita per anni sia la soluzione migliore piuttosto che liquidare l’azione e saltare su un cavallo migliore?
C’è solo un caso in cui la perdita non è più recuperabile! Quando dopo aver chiuso l’operazione in perdita non fai nessun altro investimento! Allora sì, che in questo caso hai bruciato parte del tuo capitale!
Ma questo capita a chi investe senza regole!
In questo articolo abbiamo volutamente catturato la tua attenzione sulle conseguenze matematiche di una chiusura in perdita.

Nulla abbiamo detto per quanto riguarda, invece, il momento di vendere. E’ chiaro, una perdita del 20%, come nell’esempio fatto, in teoria dovrebbe spingere ad una chiusura della posizione. In realtà, questo aspetto è molto complicato e richiede l’applicazione di una strategia valida!
Ma per questo non ti preoccupare!
Oggi, ma ancora per pochissimi giorni, puoi entrare a far parte della community del servizio Crescita&Rendimento che ti permette di investire nelle migliori azioni internazionali!
Quello che hai letto in questo articolo, lo abbiamo ben chiaro da anni e seguiamo questa regola aurea da sempre! E i risultati si vedono! Perché non dai un’occhiata al servizio Crescita&Rendimento ora in PROMO!

Buon investimento!

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