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Crollo in borsa: conviene investire su Netflix?! Analisi ed opinioni

crollo in borsa Netflix - convien investireNetflix in questo periodo non se la sta passando proprio bene. Le azioni hanno registrato un vistoso calo.
Gli analisti si dividono tra chi ritiene che si sia creata una condizione favorevole per investire in Netflix e chi, invece, ritiene che la società debba rivedere il suo modello di business prima di poter rivedere una crescita.
Ma procediamo per grandi.
Cerchiamo di comprendere le cause che hanno determinato il crollo del titolo e le prospettive evolutive, prima di poter capire se conviene investire in azioni Netflix.

Perché il titolo Netflix è crollato in borsa?

Il lockdown certamente ha favorito Netflix. Milioni di famiglie costrette in casa, hanno trovato nella piattaforma Netflix una valida compagnia.
Il fatturato 2020 si è chiuso per la società con un incremento del guadagno di quasi il 70%! Crescita che si è riflessa anche nell’andamento in borsa della società che in circa due anni ha visto quasi raddoppiare le quotazioni.

Purtroppo, ultimamente le cose non sembrano andare altrettanto bene! Le ultime trimestrali sono state molto deludenti e il titolo è crollato in borsa.
Il prezzo delle azioni Netflix quotate a Wall Street, e presente nell’indice tecnologico Nasdaq, si è praticamente dimezzato! Un calo anche maggiore se si prende a riferimento il massimo storico raggiunto a novembre 2021.

quotazioni borsa azioni Netflix
Quotazioni borsa azioni Netflix

Per la prima volta la società leader nel video streaming registra una perdita di abbonati! Nel solo primo trimestre del 2022, Netflix ha perso infatti 200 mila abbonati. Un dato nettamente in controtendenza rispetto alle previsioni che stimavano un incremento di oltre 2,5 milioni di nuovi abbonati. Quella attuale sarebbe solo una minima perdita di clienti. Stando alle nuove proiezioni pubblicate, da cui a breve, il numero degli abbonati che dirà addio ai video streming di Netflix, si aggirerà attorno ai 2 milioni!

Perché Netflix ha perso tanti abbonati?

Le cause sono riconducibili ad una serie di congiunture sfavorevoli. Se la pandemia aveva sostenuto la diffusione di Netflix nel mondo, la guerra tra Russia-Ucraina l’ha penalizzata. Netflix ritiene il conflitto gli sia costato tanto in termini di numero di abbonati persi. La sola uscita dal mercato russo gli ha generato una perdita di circa 700.000 clienti.
Tra il calo degli abbonati c’è sicuramente il “vizio” della condivisione della password tra parenti ed amici che consente di suddividere il costo di un unico abbonamento tra più persone.

Inoltre, c’è da considerare l’aumento della concorrenza. Un aspetto che fino a pochi anni fa non creava nessuna preoccupazione alla società. Disney+ e Amazon prime video, sono sicuramente tra i primi a creare fastidio a Netflix che fino a qualche anno fa era l’unico nel settore.
Anche l’aumento vertiginoso dei prezzi e quindi dell’inflazione che rende di fatto le famiglie più povere, ha spinto a tagliare le spese non necessarie.

Inoltre, la stessa società, che ha incrementato la già milionaria spesa annua per i diritti di trasmissione di contenuti inediti, è stata costretta ad aumentare i prezzi degli abbonamenti. Soprattutto in Canada e negli USA. Una mossa che non è stata gradita dagli abbonati.

Quale futuro per la società? Conviene acquistare azioni Netflix?

Oltre ad una serie di circostanze sfavorevoli, le cause della perdita di abbonati, sono riconducibili anche ad una serie di problemi strutturali. Come l’eccessiva spesa per contenuti che si è riflessa sul costo degli abbonamenti.

Ora, per uscire da questa situazione, il co-ceo Reed Hastings ha affermato che sta valutando l’idea di una versione della piattaforma con abbonamenti più economici grazie alla presenza di pubblicità. Inoltre, è al vaglio lo studio di diverse strategie per limitare la condivisione degli account. Tuttavia, per diversi analisti questi tipi di intervento anche se efficace, daranno i frutti non prima di qualche anno.

C’è, invece, chi è più critico ritenendo che la società sarà costretta a dover rivedere il proprio modello di business per nulla diversificato.
Ad esempio la Disney, creatrice della piattaforma Disney plus, può contare su attività diversificate, come i parchi tematici e il merchandising. Per non parlare poi di Amazon. Possibilità che non ha Netflix, la cui attività è centrata esclusivamente sui video streaming.

I periodi di difficoltà creano sempre occasioni d’acquisto. Non lo diciamo noi, ma la storia. Per poterli fruttare, oltre a possedere una valida strategia, devi conoscere alcune regole essenziali del “saper investire bene”. Approfitta del corso GRATUITO investitore SMART.

Buon investimento!

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