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Tassi bassi, azioni unica alternativa?

tassi bassi

Il mondo della finanza ricorda ai clienti che le performance passate non sono garanzia di rendimenti futuri.

Questa clausola di esonero di responsabilità è più che mai attuale per gli investitori. Con i tassi bassi che ci sono oggi, ad esempio, ottenere i rendimenti passati sull’obbligazionario è pressoché impossibile.

Negli anni passati bastava investire in titoli di stato per ottenere rendimenti di tutto rispetto. Oggi non è più così.

Quindi, quali sono le reali alternative?

L’azionario è l’unica alternativa in un mondo di tassi bassi?

L’alternativa azionaria rappresenta una delle poche alternative. Ma qui c’è da considerare, comunque, che le valutazioni sono molto alte. Il rapporto P/E è davvero molto alto, oggi.

E poi, ci sono numerose incognite.

Se l’epidemia dovesse ripartire a pieno regime (cosa che naturalmente non ci auguriamo), cosa succederebbe? Magari sarebbe sicuramente vantaggioso per i titoli tech. Ma con i multipli attuali, quanto potrebbero ancora crescere?

Viceversa, nell’ipotesi di una stabilizzazione dei casi, o comunque di una moderata ripresa che non arrivi a gravità tali da procurare altri lockdown totali, la situazione potrebbe andare a vantaggio dei titoli ciclici. Questi, si avvantaggerebbero da una ripresa dell’economia.

Insomma, in questo mondo di tassi bassi di incertezze non ce ne sono poche.

Non c’è dubbio, però, che pur con tutte le sue incertezze l’azionario oggi rappresenti l’unico possibile caposaldo di ogni portafoglio.

Perché i tassi bassi spingono l’azionario

I Tassi a zero hanno dato certamente una fortissima spinta all’azionario. Questo grazie anche al flusso di denaro immessa dalle banche centrali. Senza tale flusso, probabilmente avremmo potuto assistere ad un ribasso delle azioni anche in presenza di tassi a zero.

Ora, però, l’idea di performance azionarie come quelle degli ultimi 10 anni, nonostante i tassi a zero e la liquidità immessa dalle banche centrali, è forse un po’ “ardita”.

Vari gestori patrimoniali si aspettano una performance media a una cifra nei prossimi cinque anni.

I tassi bassi mettono in crisi il leggendario portafoglio 60/40?

Ci sono preoccupazioni per la fattibilità del leggendario mix di portafoglio 60/40. Questo perché alcuni investitori sostengono di spingere più forte verso le azioni a scapito dei titoli di stato, che ormai si comportano più come uno strumento monetario.

Altri ritengono che le obbligazioni societarie ad alto rendimento, ora sostenute dalle banche centrali, possano potenzialmente sostituire il ruolo del debito pubblico nei portafogli.

La stragrande maggioranza degli addetti ai lavori concorda nel dire che oggi, e probabilmente per un po’ di tempo, l’asset da preferire resterà comunque l’azionario. Noi siamo tra questi.

Questo perché il rischio di optare per l’obbligazionario non trova giustificazione nelle performance prospettiche (che spesso sono nell’ordine dello “zero virgola qualcosa”). A parità di rischio, dato che anche le obbligazioni hanno perso terreno a seguito del ribasso di marzo, gli investitori preferiscono le azioni, dove vi è maggior possibilità di ottenere dei ritorni.

I tassi probabilmente dovranno restare bassi ancora per un po’ per permettere all’infinita mole di debito degli stati di poter essere ripagato. O meglio di essere reso sostenibile dalla crescita (ugualmente piuttosto bassa). Questo i mercati lo stanno scontando, individuando nell’azionario l’asset migliore dei prossimi anni.

Ma la vera domanda è: quali saranno i titoli migliori su cui puntare?
Probabilmente mai come oggi, è necessario riuscire ad effettuare un adeguata selezione di titoli, riuscendo ad individuare valore tra le aziende più trascurate del mercato, oppure saper cavalcare quei trend che abbiano ancora soddisfazioni da dare.

Proprio per questo, abbiamo riaperto in questi giorni il nostro servizio azionario CRESCITA E RENDIMENTO, che in questi hanni ha offerto un rendimento medio intorno al 14% annuo composto. Con questo portafoglio azionario e possibile individuare proprio i migliori titoli per il futuro.

Buon investimento.

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