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Etf strutturati cosa sono e come funzionano? Ecco la guida completa!

etf-strutturatiIn questo blog parliamo spesso di etf. Riteniamo che investire in etf sia lo strumento migliore per ogni investitore che vuole gestire in maniera semplice, con flessibilità ed economicità i propri risparmi.

Da un pò di tempo a questa parte, si è diffuso il termine “etf strutturati”. Ma cosa sono? Per questa tipologia di etf valgono le stesse positive considerazioni fatte per gli etf standard?

Procediamo per gradi. Per prima cosa cerchiamo di capire gli etf strutturati cosa sono.

Etf strutturati: ecco cosa sono

Gli etf strutturati si distinguono dai classici etf in quanto il loro meccanismo di funzionamento e replica si basa su una logica che va da complessa a molto complessa.

Sono una particolare categoria di etf molto eterogenea per logica di funzionamento, il cui obiettivo è andare oltre la semplice replica del benchmark di riferimento.

Ad esempio rientrano nella categoria degli etf strutturati, gli etf a leva. L’obiettivo di questi ultimi è replicare più che proporzionalmente l’andamento del mercato di riferimento.

Etf strutturati: categorie e funzionamento

A differenza di quanto si legge spesso sui vari blog, gli etf strutturati benché più complessi degli etf standard, condividono con essi la stessa politica d’investimento.

Anche gli etf strutturati, infatti, si basano su una politica di replica passiva dell’indice di riferimento.

Erroneamente il termine replica passiva lo si associa alla replica lineare. Per cui non è raro leggere che gli etf strutturati non prevedono una replica passiva nel benchmark.

In realtà, un etf è a replica passiva indipendentemente dalla modalità di replica del benchmark, purché al gestore dell’etf non sia riconosciuta discrezionalità nella gestione del patrimonio.

Gli etf strutturati rispecchiano questa definizione. Una volta definite le “regole” di replica dell’indice, il gestore del fondo non ha alcun potere decisionale nella gestione del patrimonio.

In realtà esistono degli etf il cui patrimonio è gestito con maggiore discrezionalità dal gestore. In questo caso però parliamo di etf attivi, di cui ne parleremo in un prossimo articolo.

Prima, a titolo di esempio ti accennavo gli etf a leva. Ma ne esistono di altri.

Ecco le varie categorie in cui si suddividono gli etf strutturati:

  • ETF a leva: replica in maniera più che proporzionale all’andamento di un indice. Ad esempio, un etf a leva 2, moltiplica per due il rendimento dell’indice. Se quindi l’indice realizza una performance del 2% l’etf registrerà un incremento del 4% e così via.
  • ETF short: replica in maniera inversa l’indice di riferimento. Generalmente viene utilizzato da chi si attende un crollo dei mercati/settore. Attraverso un etf short è possibile, infatti, guadagnare quando il mercato scende. Viene anche utilizzato per strategie di gestione più complesse che basano su una logica long/short.
  • Etf short con o senza leva: sono una combinazione dei due etf strutturati precedenti.
  • ETF protective put: mirano alla protezione del valore del portafoglio ed allo stesso tempo si propongono di partecipare agli eventuali rialzi dell’indice di riferimento
  • Etf combinati azioni/opzioni: si basano su strategie ancora più complesse dei precedenti etf strutturati. Ad esempio, possono prevedere la contemporanea assunzione di una posizione lunga sul benchmark e la vendita di un’opzione call sull’indice stesso (strategie cosiddette buy-write o covered call).

Chiaramente tranne che per questa ultima tipologia, gli etf strutturati esistono sia per il mercato azionario che obbligazionario.

Ora arriviamo alla domanda che ci eravamo posti all’inizio.

Investire in etf strutturati è una buona scelta?

Rispondere a questa domanda non è per nulla facile. Come hai visto, esistono diverse tipologie di etf strutturati per cui non è possibile darti una risposta che valga per tutti.

Una cosa, però, è certa. Si tratta di strumenti sicuramente più rischiosi dei classici etf. Molti investitori si gasano quando leggo che un etf gli permette di amplificare i guadagni. Presi dall’eccitazione, investono in strumenti di cui ne ignorano gli effetti collaterali.

Prima che l’euforia prenda anche te, ti consiglio di leggere questo interessante articolo che ti permetterà di comprendere dettagliatamente la logica di funzionamento degli etf a leva. Qui invece trovi tutto su potenzialità e rischi degli etf short.

Buon investimento!

2 pensieri riguardo “Etf strutturati cosa sono e come funzionano? Ecco la guida completa!

  • 2 maggio 2018 in 13:06
    Permalink

    Gli etf hedged rientrano tra quelli strutturati?

  • 2 maggio 2018 in 13:33
    Permalink

    @Stefano,
    l’osservazione non è fuori luogo.
    Gli hedged sono una forma più “evoluta” degli etf standard, tuttavia il semplice fatto di prevedere una copertura rischio cambio non li permette di classificare come etf strutturati.
    Almeno non rientrano nella definizione di etf strutturati così come data da borsa italiana.
    Al di là delle definizioni è importante capire potenzialità e limiti di ogni etf.
    Ti segnalo un interessante articolo sugli etf a hedged: https://www.educazionefinanziaria.com/finanza-personale/eft-con-copertura-valutaria/

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