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ETF a leva come funzionano? Sono un’opportunità o rischio??

etf-a-levaQuesto articolo è comparso sul blog nel lontano 2009. Tuttavia, come molti altri viene continuamente aggiornato. Per cui il suo contenuto è valido e del tutto attuale.
Negli ultimi anni, l’industria degli ETF ha prodotto numerosissimi prodotti, più o meno interessanti, che sicuramente hanno ampliato le possibilità di scelta degli investitori.

Una delle tipologie di ETF che hanno riscosso e stanno ancora riscuotendo molto successo sono gli ETF a leva. In Italia, da quando abbiamo scritto la prima versione di questo articolo, gli etf a leva sono cresciuti in maniera esponenziale!
Chiaramente sono sempre gli USA a detenere il primato!
Oggi sul mercato americano sono quotati decine di ETF a leva sia LONG che SHORT, sia sugli indici generali che sugli indici settoriali o geografici. In Italia il numero di etf short resta ancora limitato agli obbligazionari governativi. Non perderti questo articolo se vuoi sapere tutti sugli etf short btp!

Nel paragrafo successivo capirai come funzionano gli etf a leva e soprattutto scoprirai perchè questi etf a leva stanno riscuotendo molto successo e perchè fanno felici gli investitori!

Passiamo quindi ad un semplice esempio!

Ecco come funzionano gli Etf a leva: scopri la “magia” che non ti aspetti!

Supponiamo che l’indice sottostante parta da 100 e per tre giorni cresca continuamente del 3%. Il primo giorno passa a 103, il secondo a 106,09 (103+3% di 103) e il terzo a 109,27. Complessivamente il risultato è del +9,27%.

In prima battuta cosa ci aspetteremo dal nostro ETF a leva 3? Ci aspetteremo di avere 9,27%*3= +27,81%.

Invece ci va meglio. Vediamo:

Amplificando per 3 il risultato dell’indice, nei tre giorni l’ETF salirà del 9% giornaliero. Il primo giorno sarà 109, il secondo 118,81 (109+9% di 109), il terzo 129,50. Risultato complessivo: +29,50%. Più del 27,81% che ci aspettavamo.

Cosa è successo? Semplice, questa volta l’interesse composto gioca a nostro favore.

Prima di correre a sottoscrivere gli etf a leva ti suggerisco di continuare a leggere questo articolo! Uno dei primi che affronta così nel merito la questione degli etf a leva!

Etf a leva come funzionano quando il mercato scende? Stavolta la magia è “nera”!

Alcuni investitori non sono del tutto soddisfatti dei risultati ottenuti perché si ritrovano che nel medio termine le performance non sono esattamente uguali all’indice sottostante moltiplicato per il fattore leva!

In altri termini, se il DAX mette a segno un +20% in un arco temporale, l’investitore si attende che un ETF a leva due sul DAX renda il +40%. Nella realtà, questo non avviene e l’investitore resta deluso.

Non c’è alcuna truffa. Semplicemente lo strumento funziona in modo tale da offrire il rendimento effettivamente realizzato, solo che molti non conoscono il reale funzionamento. 

Ipotizziamo un ETF a leva 3 che parte da 100 e poi passa a 103 (+3%) e quindi ritorna a 100 (-2,91%). Dopo queste due giornate, l’investitore che avesse investito in un ETF puro, non a leva, sarebbe esattamente al punto di partenza. Nulla ha guadagnato, nulla ha perso.

Vediamo invece cosa fa il nostro ETF a leva 3.

Il primo giorno in cui l’indice mette a segno il +3%, il nostro ETF fa +9%. Da 100, il valore passa a 109. Il secondo giorno l’indice perde il 2,91%. Il nostro ETF a leva 3, perde l’8,73%.

Poiché però il fattore leva è calcolato ogni giorno, l’8,73% sarà calcolato sul precedente valore, cioè su 109. La perdita sarà quindi 109*8,73%= 9,51 punti. Il nuovo valore dell’ETF sarà 109-9,51=99,49.

Come vedi, dove l’ETF puro era sostanzialmente in pareggio, il nostro ETF a leva 3 ha perso lo 0,51%. E questo solo in una oscillazione di due giorni. Puoi divertirvi a ripetere il processo per un numero di volte a piacere e vedrete che il differenziale diventa progressivamente maggiore.

Questa non è altro che la “magia” dell’interesse composto, solo che questa volta la magia ti gioca contro! In finanza tale fenomeno è conosciuto come effetto compounding.

Etf a leva: opinioni e considerazioni

Quindi gli ETF a leva sono uno strumento da buttare e poco utile?

Assolutamente no. Per poter trarre vantaggio da uno strumento di questo genere è necessario non sottovalutare i rischi e non farsi prendere dalla convinzione che sia la strada più semplice per far soldi!

L’ETF a leva puo’ giocare a nostro favore o sfavore, amplificando o riducendo il rendimento atteso che si ottiene moltiplicando semplicemente il rendimento del sottostante per il fattore leva.

Dato il meccanismo di funzionamento che hai appreso nel paragrafo precedente, l’etf a leva dà “il meglio di sé” nel breve termine. Per cui dovrebbero essere utilizzati per operazioni “tattiche” o speculative.

Non è invece uno strumento ottimale per chi opera in un’ottica di medio/lungo termine.

Nel medio/lungo, poiché inevitabilmente rialzi e ribassi si susseguono, è probabile che il rendimento complessivo sarà inferiore a quello derivante dalla semplice moltiplicazione. O
Ogni qual volta ci sarà un andamento contrario rispetto alla direzione del nostro ETF (quindi un ribasso se abbiamo un ETF a leva LONG o un rialzo se ne abbiamo uno a leva SHORT), inevitabilmente l’ETF ci mangerà qualcosa.

Prima di lasciarti, ti segnalo un articolo sulla differenza e calcolo del tasso d’interesse composto e semplice! Magari lo troverai utile per i tuoi studi! :)

Se, invece, non hai tempo è voglia di studiare, ma allo stesso tempo puoi investire con successo il tuo capitale allora devi necessariamente dare un’occhiata qui! :)

Buon investimento!

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