Eft con copertura valutaria: ecco come proteggerti dal rischio cambio!

etf con copertura valutariaIn un recente articolo hai compreso cos’è la valuta di denominazione e soprattutto come individuare la valuta verso  la quale sei esposto al rischio cambio.
L’individuazione della valuta estera verso la quale ci si espone sembra un gioco da ragazzi, ma in realtà è ancora motivo di confusione e scelte errate tra molti risparmiatori.

Se non l’hai ancora fatto ti consigli di dare un’occhiata all’articolo che ti ho segnalato prima!

Individuata la valuta estera di denominazione delle attività finanziarie sottostanti l’etf resta da capire se e come è possibile arginare il rischio cambio!

Scopriamolo insieme!

Etf hedged: come funziona lo scudo valutario

Gli emittenti degli etf hanno pensato bene di creare degli etf con copertura valutaria meglio conosciuti come etf hedged che ti danno la possibilità di investire in attività emesse in valuta estera minimizzando l’esposizione al rischio cambio.

Grandioso! In questo modo diversifichi globalmente il tuo portafoglio senza assumerti rischi aggiuntivi!

Ma…come funziona un etf con copertura valutaria?!

Se stai pensando che sai l’emittente degll’etf ad assumersi il rischio cambio per te sei completamente fuori strada!
In giro ho letto anche questo. A scanso di equivoci meglio ribadirlo!

La logica seguita per limitare il rischio cambio è semplice. L’etf in questione ha una posizione short sulla valuta estera.

Avere una posizione short sulla valuta estera significa guadagnare quando l’euro si rafforza! In questo modo il guadagno derivante dalla posizione short sul tasso di cambio compensa la perdita registrata dalla quotazione dell’etf per effetto del rafforzamento dell’euro sulla valuta straniera.

La maggior parte degli ETF con copertura rischio cambio utilizza un contratto derivato di tipo forward sulle valute.

Il forward è un accordo di scambio (in questo caso) di due valute ad un prezzo prestabilito ad una data prefissata che solitamente è il mese o il giorno successivo.

Il contratto forward  assicura il valore del patrimonio dell’ETF. Quindi se il tuo investimento in valuta estera perde valore per effetto del rafforzamento dell’euro sulla valuta estera, tali perdite saranno compensate con il profitto ottenuto grazie a questo contratto.

Chiaramente un etf con copertura  valutaria ha anche degli “effetti collaterali”.

L’extra profitto derivante da un indebolimento dell’euro registrato da un etf senza copertura valutaria  in questo caso è eroso dalle perdite registrate dal contratto forward.

Conviene investire negli etf hedged?

Adesso che hai capito come gli etf con copertura rischio cambio non hanno nulla di miracoloso ma semplicemente un contratto derivato che neutralizza la componente cambio, è lecito chiedersi se vale la pena investirci.

Per dare una risposta è necessario comprendere quali sono gli  inconvenienti in cui si incorre quando si sottoscrive uno strumento del genere.

Gli svantaggi degli etf con copertura valutaria:

  • tendenzialmente sono più costosi degli etf senza copertura. I costi di copertura comprendono lo spread denaro-lettera tra le due valute, i costi di negoziazione e il costo di mantenimento. Il costo di mantenimento è positivo se il tasso di interesse dell’euro è maggiore rispetto a quello della valuta estere e sarà negativo in caso contrario.
  • non esistono o sono rarissimi gli etf sui mercati emergenti con copertura valutaria a causa degli elevati costi. Gli spread e i tassi di interesse dei mercati valutari dei paesi emergenti di solito sono più elevati rispetto agli equivalenti dei paesi sviluppati.
  • la copertura è non è totale. Se dal un mese all’altro il valore del patrimonio dell’etf cresce la differenza di valore non è coperta dal rischio cambio.
  • la copertura opera solo in specifiche date. La maggior parte degli etf con copertura cambio prevedono contratti forward con scadenza mensile. Questo significa che la copertura è garantita solo a fine mese. E per il resto del periodi si resta esposti al rischio cambio. Meglio quelli a copertura giornaliera (daily) ma tendenzialmente sono più costosi.

Etf con copertura valutaria: meglio nel breve periodo!

Come puoi ben vedere gli etf con copertura valutaria creano i loro problemini. Questo non significa però che vadano demonizzati ed evitati come la peste!

Diversi studi hanno dimostrato che  su orizzonti temporali lunghi 10 anni è indifferente utilizzare etf con copertura valutaria piuttosto che a cambio aperto.

Tuttavia è innegabile che in alcune periodi investire in etf con copertura valutaria può essere oggettivamente vantaggioso.

Ad esempio nell’ultimo anno chi avesse scelto di investire sul mercato americano con un etf con copertura valutaria avrebbe ottenuto un 10% in più di guadagno!

etf con copertura valutaria vs senza
etf con copertura valutaria vs senza sul mercato americano nell’ultimo anno

Gli etf confrontati nel grafico sono:

Gli etf con copertura valutaria sono utili se inseriti in portafogli ben diversificati e soprattutto per periodi  di  tempo ben delineati. In caso contrario gli  svantaggi potrebbero avere la  meglio sui  vantaggi.

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Buon investimento!

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