Delisting e liquidazione etf: cosa sono e cosa fare?

delisting-etfGli etf sono la più grande invenzione per i piccoli risparmiatori. Attraverso l’acquisto di pochi etf si riesce a mantenere un’ottima diversificazione di portafoglio, ottenendo così uno dei vantaggi tipici dell’investire in fondi comuni, ma a costi molto competitivi!

Dal loro arrivo sul mercato ad oggi, il numero degli etf quotati ha raggiunto numeri impressionanti. L’offerta è diventa così variegate che è letteralmente impossibile non trovare l’etf adatto alle tue esigenze!

Oltre ai classici etf negli ultimi anni sono nate categorie specifiche di etf come: etf strutturati e etf smart beta.

L’elevata offerta di etf ha creato, però, qualche “effetto collaterale” agli etf provider (gestori degli etf). L’altissima concorrenza ha fatto si che alcuni etf non rispettino più alcuni requisiti di economicità.

Come è necessario cessare qualsiasi attività poco o per nulla redditizia, così gli etf che non producono guadagno sufficiente per il gestore, sono destinati a scomparire dal mercato.

Sconvolto da questa osservazione? Non devi esserlo assolutamente!

Chi emette e gestisce gli etf, è vero che offre un servizio agli investitori, ma lo fa per uno scopo ben preciso: guadagnare! Esattamente come chi intraprende un’attività economica.

Se hai un ristorante e dopo un pò ti accorgi che la clientela inizia a mancare, ad esempio a causa della concorrenza che ti ha portato via una bella fetta di clienti, non hai altra scelte che chiudere.

Lo stesso ragionamento, nè più nè meno, è costretto a fare periodicamente l’etf provider.

Cosa succede quando chiude un etf? 

Scoprilo subito!

Chiusura etf come funziona?

Quando il gestore di un etf, per ragioni di economicità, è il motivo più diffuso, ma a volte possono esserci anche altre motivazioni, ad esempio di carattere strategico, decide di chiudere un etf non lo fa di certo dalla sera alla mattina, ma segue una procedura ben precisa.

La chiusura di etf segue due fasi:

  1. fase: annuncio e successivo delisting dell’etf dal mercato (borsa in cui è quotato l’etf)
  2. fase: liquidazione dell’etf.

Procediamo con ordine.

Delisting etf come funziona e cos’è?

Il primo passo della fase 1 consiste nella diramazione di un semplice avviso che di norma viene pubblicato sul sito della borsa in cui è quotato l’etf. In Italia, quindi l’avviso avviene da opera di borsa italiana.

Nell’avviso viene chiarito, specificando nome ed isin, di quale o quali etf si tratta. Nella comunicazione viene indicato il giorno in cui l’etf viene delistato!

Ma qual’è il significato di delisting?
Delisting significa semplicemente che l’etf a partire da una certa data, non è più presente nella “lista” degli etf quotati su quella borsa in quanto viene cessata la negoziazione!

Da quel giorno l’etf non esisterà, più almeno sul mercato!

Delisting etf cosa fare?

La diffusione dell’avviso avviene sempre qualche mese prima (generalmente 3 mesi) dalla chiusura dell’etf. Durante il lasso di tempo che va dalla data di comunicazione all’eliminazione dell’etf dalla borsa, il titolo è normalmente negoziabile.

Disponi quindi di un pò di tempo prima che l’etf “scompaia” dal mercato. Durante questa fase l’emittente dell’etf ha l’obbligo di fare da controparte e quindi comprare tutti gli etf in circolazione.

E’ cosa succede se invece per qualsiasi motivo resti con l’etf in mano dopo l’esclusione dalla negoziazione e quindi il delisting da borsa italiana?! 

Per capirlo dobbiamo passare alla seconda fase!

Liquidazione etf come funziona e cos’è?

Delisting e liquidazione etf spesso vengono utilizzati come sinonimi anche dai più esperti. Ora sai che non è affatto così!

La liquidazione è la fase successiva al delisting. Chi non ha venduta spontaneamente l’etf incriminato prima del delisting sarà obbligato a venderlo alla data stabilita dal gestore ad un valore diverso da quello dell’ultima negoziazione.

Il valore della quota che ti sarà liquidato avverrà tenendo conto il valore del fondo (NAV) alla data di liquidazione. Mentre la data di liquidazione del fondo ti è nota (è presente nell’avviso), il valore della quota lo potrai conoscere solo alla data di effettiva liquidazione!

Chiusura etf cosa fare?

La chiusura di un fondo può crearti sempre qualche problema. E se vogliamo rappresenta uno dei rischi degli etf.
Per limitare i danni è necessario quindi porre in essere qualche accortezza.

Nessuno conosce in anticipo quali etf potranno essere chiusi. Ma una cosa è certa:

Cerca di privilegiare etf noti e soprattutto quelli che investono in sottostanti liquidi. Ti consiglio questo articolo per fugarti ogni dubbio sulla liquidità degli etf.

Se nonostante ciò, l’etf in cui hai deciso di investire, sarà soggetto a chiusura non farti prendere dall’ansia e cerca di ricordarti che la vendita dell’etf sul mercato (fase 1) è meno rischiosa rispetto alla liquidazione (fase 2).
Non fosse altro che almeno durante la fase 1 il prezzo di vendita è trasparente e noto. Lo è molto meno in fase di liquidazione.

Nonostante queste raccomandazioni ti consiglio sempre di perdere qualche minuto contattando la tua banca o direttamente il gestore. A volte i gestori offrono condizioni particolari per ti potrebbero far propendere per un’altra soluzione. Ad esempio, alcuni etf potrebbero essere chiusi su un mercato ma rimanere quotati su un’altra borsa.
A volte i gestori degli etf ti consentono, per un periodo limitato di tempo dal delisting, di passare allo stesso etf quotato su un altro mercato senza farti sostenere i “costi di passaggio”.
Spesso, inoltre, si tratta di fusione tra più etf per cui la vendita non si rende necessaria. E’ importante quindi rimanere lucidi e prendere tutte le informazioni possibili per prendere la scelta migliore per te!

Se ti piace investire in etf? Ma sei stanco di commettere i tipici errori da principiante? Allora iscriviti al corso GRATUITO, investitore SMART!

Buon investimento!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.