Come costruire un portafoglio ETF

portafoglio ETF

Gli ETF sono uno dei migliori strumenti per investire. Di questo ne abbiamo parlato spesso in passato. Ora è il momento di fare un passo in avanti e vedere come costruire un portafoglio di ETF.

Un portafoglio, cioè, che sia sufficientemente diversificato per poter da un lato ottenere buoni rendimenti e, dall’altro, non subire eccessivamente la volatilità.

Portafoglio ETF: iniziare dalla diversificazione

La prima cosa da ricordare è che gli ETF sono uno strumento che consentono di replicare un indice.

Quindi quando parliamo di portafoglio ETF, la prima cosa da considerare è su che classi di investimento si vuole puntare.

In base alle tue scelte, si potrà poi costruire:

  • un portafoglio ETF prudente
  • un portafoglio ETF bilanciato
  • un portafoglio ETF aggressivo

La caratteristica del portafoglio dipenderà essenzialmente dal mix di classi di investimento scelte. Più ETF obbligazionari e/o liquidità avrai e più il portafoglio sarà prudente. Più ETF azionari avrai e più il portafoglio sarà aggressivo.

Con una quota di azioni superiore al 50%, il portafoglio inizierà ad essere più volatile, ma riuscirà anche a raccogliere i migliori rendimenti delle azioni.

Dalle classi di investimento al portafoglio ETF

Scelto il mix di classi di investimento, a quel punto puoi passare alla costruzione del portafoglio ETF.

Per ogni classe di investimento, dovrai semplicemente scegliere i migliori ETF. E quali sono i migliori ETF?

Beh, innanzitutto quelli a replica fisica del sottostante. In secondo luogo, quelli ad accumulazione che ti permettono di reinvestire automaticamente i dividendi. Infine, considerati questi aspetti, si tratterà di scegliere quelli con un buon mix tra liquidità dell’ETF e livello delle commissioni di gestione.

Ecco come creare un portafoglio di ETF.

Portafoglio ETF e rendimenti

Un portafoglio ETF non fa miracoli. Semplicemente, ti permette di investire in classi di investimento diverse contenendo i costi e realizzando una diversificazione pressoché immediata ed efficiente.

Senza gli ETF sarebbe difficilissimo raggiungere determinati gradi di diversificazione.

I rendimenti, comunque, dipendono come detto prima dalla quantità (e qualità) di azioni messe in portafoglio.

Uno degli errori commessi dagli investitori è quello di essere troppo prudenti, lamentandosi poi di non portare a casa risultati adeguati.

Questo, però, non dipende tanto dagli ETF, bensì dalle scelte di asset allocation.

Per questo nel nostro servizio Trend e Strategie di Investimento i nostri portafogli di ETF hanno sempre una quota adeguata di azioni. E i risultati in questi anni sono stati molto buoni.

Buon investimento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.