Conviene investire in ETF smart beta? cosa sono?

ETF-smart-betaIl mondo degli ETF ha sviluppato nel tempo diverse innovazioni, tra cui gli ETF smart beta.

Questo genere di ETF possono essere interessanti? Oppure nascondono più insidie che opportunità?

Oggi lo vedremo insieme. Per iniziare, però, cerchiamo di capire cosa si intende esattamente con il termine etf smart beta!

Cosa sono gli ETF smart beta?

Come probabilmente saprai, un ETF non è altro che un fondo di investimento che anziché adottare una gestione attiva e discrezionale si limita a replicare un indice dichiarato.

Gli ETF smart beta pur mantenendo questa impostazione di fondo, ovvero la replica passiva di un indice, si distinguono dai più tradizionali etf, per le caratteristiche “particolari” dell’indice che l’etf ha scelto di replicare.

Gli indici replicati dagli etf smart beta presentano caratteristiche ben distinte rispetto ai tradizionali indici a capitalizzazione replicati dai classici etf, ad esempio come l’l’S&P500, MSCI World, Eurostoxx50, FTSE Mib ecc. ecc, giusto per citarne alcuni.

Quindi, si potranno avere diversi tipi di smart beta a seconda dell’indice che è stato costruito. Quindi mentre gli etf tradizionali sono nati con lo scopo di replicare i più comuni e già esistenti indici di mercato, gli etf smart beta, replicano indici appositamente creati sulla base di specifiche strategie

Ad esempio l’etf smart beta value come questo Ubs Msci Emu Value Ucits Etf A-Dis, replica un paniere (indice) di azioni che hanno buoni fondamentali e sono disponibili a prezzi contenuti. Il peso che viene attribuito alle singole azioni che compongono l’indice, non è legato alla semplice capitalizzazione di borsa, ma alla qualità del titolo. Ad esempio l’indice può contenere in misura rilevante un’azione che presenta un P/E significativamente favorevole.

Al contrario esistono etf smart beta del tipo  “equal weight“, quando all’interno dell’indice si decide di attribuire ai titoli lo stesso peso percentuale.

Esistono altri etf basasti su strategie del tipo Low Volatility. In questo caso, il paniere di azioni da replicare è composto soltanto da titoli che nel tempo hanno dimostrato di avere una bassa volatilità.

Per comprendere meglio che strategia smart beta abbiamo davanti dobbiamo recuperare il concetto di beta titolo azionario o beta di portafoglio. Si tratta dell’indicatore statistico che misura il rischio di un titolo o di un portafoglio.

Nella costruzione di un indice con bassa volatilità si selezioneranno prevalentemente o esclusivamente titoli con un basso coefficiente beta.

Conviene investire in un ETF smart beta?

Personalmente, non ho nulla contro questi strumenti. Anzi alcuni di questi etf sono presenti anche nei portafogli del servizio Trend & strategie.

La raccomandazione è sempre la stessa. Questi etf innovativi possono essere un valido aiuto solo se inseriti in un portafoglio ben strutturato. Da soli, come qualsiasi strumento finanziario, non potranno mai fare la differenza.

Tieni presente che:

  1. Non è detto che le strategie sui cui si fonda la costruzione di questi etf diano sempre ottimi risultati. Potrebbero in realtà, in certe situazioni di mercato, fare peggio di un indice tradizionale.
  2. Se una qualche strategia smart beta ha funzionato bene in passato, non è detto che lo farà in futuro.

Tieni presente quindi che investire in ETF non è un gioco da ragazzi, anche se hai dinanzi il più evoluto degli strumenti. Spesso anche gli emittenti di etf tendono ad enfatizzare le caratteristiche di questi strumenti innovativi facendoli percepire come la scorciatoia per arrivare a guadagni facili.

Non è così! Non c’è strumento che potrà sostituire una adeguata preparazione. Per questo ti consiglio di iscriverti al corso  gratuito Investitore smart per conoscere i segreti di un investitore di successo!

Buon investimento.

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