Tasso di cambio tutto quello che devi sapere: certo per incerto, aumento, deprezzamento

tasso-di-cambioIl tasso di cambio esprime molto semplicemente il prezzo di una moneta rispetto ad un’altra. In altri termini conoscere il tasso di cambio tra due valute ti consente di rispondere alla domanda: quanta moneta devo spendere per acquistare un’altra moneta?

In quest’ottica, la moneta che intendi acquistare è come se di fatto fosse un bene a tutti gli effetti di cui ti interessa conoscere il prezzo.

Quando acquisti un chilo di pane hai necessità di conoscere il prezzo, giusto? Quando l’oggetto della compravendita è un’altra valuta il discorso è esattamente lo stesso. Non cambia nulla! Facile, vero?! :)

Quando compri una valuta diversa da quella che detieni in portafoglio, ti privi in toto o in parte della moneta di cui sei in possesso.

Per questo il tasso di cambio, ovvero il prezzo di una valuta rispetto ad un’altra, è anche noto come tasso di conversione. La moneta di cui sei in possesso viene convertita in un’altra moneta!

Calcolo tasso di cambio: ecco come farlo ed interpretarlo correttamente!

Se da un lato il concetto di “tasso di cambio” è banale da comprendere, lo è meno il modo in cui esso viene espresso.

Ti ricordo che il tasso di cambio viene calcolato dividendo il valore di una moneta rispetto ad un’altra. Dal punto di vista matematico il tasso di cambio è il frutto di una divisione.

Quindi, sapere che il tasso di cambio, è ad esempio pari a 1,30, vuol dire che sono necessarie 1,30 unità di valuta estera per acquistare valuta nazionale?

Dipende! Non è sempre così!

Per cui  la definizione che spesso si legge in giro, e riportata anche su wikipedia Il tasso di cambio può essere definito come numero di unità di moneta estera che possono essere acquistate con un’unità di moneta nazionale”, non è generalizzabile!

Per poter interpretare correttamente il tasso di cambio è necessario capire come è espresso il cambio. E’ fondamentale infatti sapere quale valuta è posta a numeratore e quale al denominatore del rapporto.

Un altro piccolo sforzo e ti sarà tutto molto più chiaro! Se prosegui la lettura  con attenzione tra meno di 2 minuti il cambio di valuta non avrà più segreti!

Tasso di cambio “certo per incerto” e “incerto per certo”: cosa significano?

Il tasso di cambio è definito “certo per incerto” se al numeratore del rapporto c’è la valuta domestica, e quindi al denominatore la valuta estera.

Quando è espresso in questo modo il cambio ti dice quante unità di valuta estera (incerta perché dipende dalle dinamiche del mercato) sono necessarie per acquistare 1 unità di valuta nazionale (certa, perché l’unità è un dato oggettivo, noto).

Il tasso di cambio euro/dollaro è ad esempio espresso secondo la regola del “certo per incerto”! Questo significa che se oggi il cambio vale 1,16,  sono necessarie 1,16 unità di dollari per acquistare 1 unità di euro!

Se vuoi conoscere quanti euro sono necessari per acquistare un dollaro, partendo dal cambio certo per incerto devi farne l’inverso. Per tanto avrai bisogno di 1/1,16 = 0,8620 euro per acquistare 1 unità di dollaro.

Discorso opposto se il cambio è espresso “incerto per certo”. Quando avevamo la lira, il cambio rispetto alle altre valute era espresso in questo modo.

La lira quindi compariva al denominatore del rapporto.

Supponiamo che il vecchio cambio marco/lira fosse pari a 950. In questo caso erano necessarie 950 lire per acquistare 1 unità di marco. 

Per conoscere invece le unità di marco necessarie per comprare 1 unità di lire  (1 unità di lire convenzionalmente pari a 1.000 lire) devi fare anche in questo caso l’inverso. Quindi 1.000/950= 1,052 marchi per ogni 1.000 lire.

Alla luce di queste precisazioni, ora sei in grado di capire anche l’errore dell’esempio riportato sul sito di bankpedia:

Ad esempio se il cambio dollaro/euro è pari a 1,4 significa che per acquistare una unità della valuta europea sono necessari 1,4 dollari (od alternativamente che per acquistare 1 dollaro americano sono necessari 0,71 euro)”.

Nell’esempio il cambio è riportato dollaro su euro, per cui viene espresso con la convenzione incerto per certo. In questo caso, quindi, il cambio così espresso evidenzia le unità di moneta nazionale per acquistare una unità di moneta estera e non viceversa come indicato nell’articolo!

“Certo per incerto” e “incerto per certo” e la corretta interpretazione dell’andamento del cambio

Sapere come è espresso il tasso di cambio è fondamentale anche per interpretarne correttamente l’andamento!

Se si adotta la quotazione certo per incerto, un aumento del tasso di cambio corrisponde ad un apprezzamento (rivalutazione) della valuta nazionale. In questo caso, infatti,  aumenta la quantità di valuta estera acquistabile con una unità di moneta nazionale.

Al contrario, con la quotazione incerto per certo ad un aumento del tasso di cambio corrisponde un apprezzamento (svalutazione) della valuta nazionale, in quanto aumenta la quantità di valuta nazionale necessaria per acquistare una unità di valuta estera.

Se vogliamo, un cambio certo per incerto, come quello dell’euro/dollaro ha il vantaggio di consentire una più facile interpretazione del grafico. Un aumento crescente del grafico è associato ad un rafforzamento della valuta domestica.

Lo svantaggio di una convenzione di questo genere è invece, la non immediata conoscenza del valore delle unità di valuta domestica necessaria per acquistare 1 unità di valuta straniera.

Ti ricordo che in questo caso devi fare l’inverso del tasso di cambio.

Quando si apprezza o deprezza il tasso di cambio? Facciamo alcune precisazioni!

Ora che finalmente il tasso di cambio non ha per te più alcun segreto è giunto il momento di aggiungere la “ciliegina sulla torta”!

Mi capita spesso di notare in giro per il web,  ma anche su alcuni testi accademici, l’utilizzo improprio di alcuni termini.

Spesso leggo: “…il tasso di cambio si è apprezzato.” Oppure: “Il tasso di cambio si è deprezzato…” 

Ora sai, senza ombra di dubbio che il tasso di cambio non è altro che un prezzo. Come può un prezzo apprezzarsi o deprezzarsi?

Il prezzo, in quanto tale, e quindi indipendentemente da ciò che si voglia acquistare, può aumentare o diminuire. E’ la valuta che subisce un deprezzamento o apprezzamento a seconda dell’andamento del tasso di cambio!

L’utilizzo improprio di tale terminologia da parte degli addetti ai lavori, fa si che anche le ricerche da parte degli utenti siano fatte in maniera sbagliata.
Una delle ricerche più effettuate è: “quando il tasso di cambio si apprezza?” . 

Quando leggo questa frase provo la stessa ansia di un professore di italiano quando legge: “se sarei ricco viaggiassi sempre!

Quindi…per favore se senti pronunciare a qualcuno la frase “….il tasso di cambio si è apprezzato/deprezzato fagli una bella tirata d’orecchie…!

Esercizi sul Tasso di cambio

Quesito 1: Il tasso di cambio euro/dollaro che tipo di convenzione utilizza?

Risposta: La nostra valuta nazionale è al numeratore per cui è del tipo “certo per incerto” (per noi europei).

Quesito 2: Il tasso di cambio euro/dollaro è pari a 1,16 cosa significa?

Risposta: Essendo del tipo certo per incerto, il cambio esprime il numero di unità di valuta estera necessarie per acquistare 1 unità di valuta nazionale. Per cui 1,16 esprime le unità di dollari per acquistare 1 euro.

Quesito 3: Vuoi andare in America è hai deciso di convertire 1500 euro. Quanti dollari otterrai se il cambio euro/dollaro è pari a 1,10?

Risposta: Il cambio euro/dollaro è pari a 1,10 per cui per ogni unità di euro riceverai 1,10 dollari. Per capire quanti dollari otterrai con 1500 euro non devi fare altro che moltiplicare 1500 x 1,10 = 1,650 dollari.

Quesito 4: Il cambio marco/lira è di 1450, hai in tasca 2.500.000 di lire. Quanti marchi otterrai?

Risposta: il cambio è espresso secondo la convenzione “incerto per certo” per cui esprime le unità di lire necessarie per acquistare 1 marco. Per cui è necessario dividere 2.500.000/1450 = 1.724 marchi.

Ora risolvi da solo questi due quesiti: 

Questi 6: il cambio euro/try è passato da 4 a 7,61, cosa significa?

Quesito 5: Il cambio euro/dollaro è di 0,95. Tuo zio dell’America (buon anima!) ti ha lascito in eredità 30.000 dollari, quanti euro otterrai?

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Buon investimento!

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