Robo-advisor cos’è e come funziona?

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Se ti interessi di finanza, sicuramente negli ultimi anni avrai sentito parlare dei robo-advisor. Un termine molto importante e che di certo in futuro ne sentirai parlare sempre di più.

Oggi ti spiegherò di cosa si tratta, perché è una cosa che può riguardarti da vicino per migliorare i risultati dei tuoi investimenti.

Robo-advisor come funziona?

Il robo-advisor è uno strumento digitale/tecnologico che permette agli investitori di gestire il loro patrimonio in modo altamente professionale, ma allo stesso tempo con bassi costi di gestione.

Si tratta di uno strumento automatizzato. Grazie alla tecnologia, possono elaborare con i loro algoritmi portafogli fortemente efficienti e diversificati.

Il primo passo di un robo advisor è la raccolta di informazioni sull’investitore. Cosa vuole, cosa chiede, cosa si aspetta, quanto si spaventa quando i mercati scendono, quale è l’orizzonte temporale.

Quindi, raccolte le informazioni, il robo advisor procede ad elaborare le informazioni e produrre quindi portafogli consigliati.

All’investitore, a questo punto, non resterà che replicare tali portafogli, seguendo poi le istruzioni di ribilanciamento che nel corso del tempo il robo-advisor suggerirà.

Robo-advisor i principali vantaggi

I principali vantaggi dei robo-advisor sono:

  1. la produzione di portafogli relativamente coerenti con gli obiettivi dell’investitore
  2. l’assenza di emotività e di decisioni di investimento soggettive
  3. la riduzione dei costi di gestione

Quest’ultimo vantaggio, in particolare, è molto importante.

Infatti, i robo-advisor utilizzano strumenti efficienti come gli ETF, che sono già poco costosi. In più, necessitano solo di attività di implementazione e manutenzione da parte di uno staff tecnico abbastanza ridotto.

Il risparmio rispetto alle strutture tradizionali è evidente. A differenza di queste, infatti, non devono sostenere costi per grandi sedi, impiegati, reti di distribuzione, gestori, ecc…

Ci sono solo vantaggi?

Robo-advisor quali svantaggi?

 No, ci sono anche degli svantaggi, anche se sono relativamente pochi.

Se la riduzione dei costi è fondamentale, il rovescio della medaglia è che se usati nel loro modo “puro” non c’è alcun contatto umano. Non tutti gli investitori hanno le capacità e le conoscenze per capire cosa si intende per portafogli efficienti, ETF, diversificazione, ecc…

Per questo, diverse organizzazioni che fanno ampio uso dei robo-advisor affiancano comunque un supporto o un consulente “umano”.

Allo stesso modo, un robo-advisor tendenzialmente non può trarre vantaggio da qualche situazione specifica che i mercati creano.

Ad esempio, con una allocazione fissa target non si sarebbe incrementata la quota di azioni tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009 e non si sarebbe ridotta durante il precedente Bear-Market.

Io non sono un fan dell’investimento “soggettivo” o a “sensazione personale”. I mercati, nel loro complesso, sono molto più intelligenti di te e di me. Però ci sono delle situazioni in cui i guadagni vengono veramente serviti su un piatto d’argento. Un robo-advisor non può trarre vantaggio da queste situazioni (a meno che non parliamo di situazioni estremamente sofisticate).

Complessivamente, però, gli svantaggi sono molto inferiori ai vantaggi.

Per questo, anche nel nostro servizio Trend e Strategie di Investimento utilizziamo un approccio di questo tipo.

I nostri portafogli “universali” sono orientati a conseguire un certo mix rischio/rendimento, con la possibilità, comunque, di aprire a volte posizioni specifiche dove ci sono buone opportunità, oppure modificando l’asset allocation. Il tutto con strumenti a basso costo.

In questi anni i risultati di questo approccio sono stati molto positivi.

Buon investimento.

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