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Stacco dividendi, cosa devi considerare?

stacco dividendi

E’ finita da qualche mese la stagione dei dividendi, dove gran parte delle società quotate hanno fatto lo stacco dividendi.

Durante questo periodo mi arrivano spesso diverse domande sulla questione. In particolare, conviene comprare/vendere un titolo prima o dopo la distribuzione dividendi?

Con questo articolo voglio fare chiarezza sulla questione, in modo che il prossimo anno potrai essere preparato sul tema.

Stacco dividendi: cosa significa?

Ogni società, svolgendo la sua attività di impresa, sosterrà durante l’anno costi e ricavi. Alla fine, auspicabilmente, i ricavi saranno superiori ai costi e quindi la società chiuderà l’anno con un utile d’esercizio.

A questo punto l’assemblea (su proposta del consiglio di amministrazione) deciderà come impiegare questo utile. Può tenerlo tutto in azienda per finanziare il successivo sviluppo, oppure distribuirne parte ai soci, così da remunerare l’investimento che questi hanno fatto. In gran parte delle società di maggiori dimensioni, la scelta sarà del secondo tipo.

Quindi, quando la società effettuerà concretamente la distribuzione dividendi si dice che fa lo “stacco dividendi“.

Ma che effetto ha questo stacco dividendi sul titolo in Borsa?

Stacco dividendi: quali effetti?

L’effetto concreto sul titolo in Borsa è praticamente inesistente.

Immagina un titolo che quota 30 euro e che distribuisce in data 30/06 un dividendo di 1 euro. Tutto il resto uguale, il titolo in data 30/06 passerà da 30 euro a 29 euro. Chi detiene il titolo in tale data, però, riceverà 1 euro di dividendo.

Quindi complessivamente l’effetto è nullo. Teoricamente, comprare il titolo prima o dopo lo stacco dividendi è indifferente.

Ho detto teoricamente perché poi, in realtà, le cose cambiano considerando l’effetto fiscale.

Effetto fiscale e stacco dividendi

Infatti, il dividendo esattamente come la plusvalenza è tassato al 26%. Tuttavia, la scelta di subire una tassazione del dividendo o subirne una sulla plusvalenza non è irrilevante.

Questo perché il dividendo ha sì la stessa tassazione, ma non è compensabile con una minusvalenza pregressa.

Ipotizza di avere il solito titolo che quota 30 euro, che domani staccherà un dividendo di 1 euro e che, supponiamo, dopo un anno arriverà a 32 euro. Immagina anche di avere 5 euro di minusvalenze pregresse.

Se compri il titolo oggi a 30 euro, domani incasserai 1 euro che sarà tassato al 26% e pagherai quindi 0,26 di imposte. Dopo un anno venderai il titolo a 32 euro, maturando così una plusvalenza di 2 euro, interamente compensata con le minusvalenze pregresse. Alla fine, quindi, la tassazione complessiva sarà di 0,26.

Tuttavia, se avessi atteso un giorno e comprato a 29, a scadenza avresti compensato interamente la plusvalenza (che in questo caso sarebbe stata 3). La tassazione sarebbe quindi stata zero. Certo, avresti usato in misura maggiore le minus, ma meglio avere meno minus compensabili in futuro piuttosto che pagare con certezza un’imposta.

Quindi, se hai minusvalenze pregresse è sempre preferibile comprare dopo lo stacco dividendo.

E se non hai minus?

La conclusione non cambia!

Infatti, nel caso prospettato puoi pagare l’imposta su 1 euro di dividendo oggi e su 2 di plusvalenze tra un anno, oppure non pagare nulla oggi e pagare l’imposta su 3 di minusvalenza tra un anno. Per quanto mi riguarda, meglio pagare tra un anno che oggi.

Anche perché io ti ho fatto un esempio predeterminato. Ma nessuno sa se effettivamente un titolo in futuro salirà. Se il prezzo scendesse a 26, paradossalmente decidendo di incassare il dividendo pagheresti un’imposta su una operazione complessivamente in perdita.

Quindi la conclusione è che in procinto di uno stacco dividendo, tutto il resto uguale è sempre preferibile comprare un titolo dopo lo stacco.

Vendita titoli in prossimità di uno stacco dividendi

Se devo vendere?

In questo caso vale il contrario.

In procinto di uno stacco, se sono in guadagno è abbastanza irrilevante. Se invece sono in perdita, è meglio vendere prima di uno stacco. In questo caso, infatti, eviterò la tassazione sul dividendo e l’unico effetto sarà solo di accumulare una minus inferiore.

Buon investimento.

6 pensieri riguardo “Stacco dividendi, cosa devi considerare?

  • 23 aprile 2019 in 15:59
    Permalink

    se lo stacco del dividendo viene effettuato il 30 di questo mese e la vendita viene effettuata alle ore 10.00 dello stesso giorno, prendo il dividendo e il valore di vendita?

  • 24 aprile 2019 in 14:26
    Permalink

    Al momento dello stacco il valore del titolo cala del relativo importo. Quindi o prende il dividendo e vende a valore decurtato, o viceversa. Nel caso prospettato, prenderà il dividendo e il prezzo di vendita sarà inferiore.

  • 27 maggio 2020 in 09:36
    Permalink

    SE LA DATA STACCO è IL 25 ed il pagamento dopo 5 giorni il giorno 30, vendendo il giorno 26 perdo il pagamento del dividendo?

  • 27 maggio 2020 in 10:59
    Permalink

    No, il dividendo sarà accreditato a tutti gli azionisti in possesso del titolo ad una data antecedente quella di stacco. Quindi se successivamente a tale data si vende il titolo non si perde il dividendo

  • 24 agosto 2020 in 22:37
    Permalink

    Buonasera,
    Se comprassi un ETF a distribuzione (obbl. high yield), dopo la data di stacco, avrei comunque diritto ad un dividendo proporzionato al tempo di tenuta?
    Grazie

  • 31 agosto 2020 in 12:28
    Permalink

    Il dividendo viene pagato a chi detiene l’ETF nel giorno dello stacco. Non ci sono proporzionalità con gli ETF.

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