Effetto compounding, il concetto più importante per i tuoi investimenti

effetto compounding

Poche cose nel mondo della finanza sono importanti come l’effetto compounding. Per questo, se non hai mai sentito questa parola o non hai ben chiaro questo concetto, è importante recuperare immediatamente.

Oggi ti spiegherò bene cosa significa e perché l’effetto compounding è così importante.

E ti spiegherò anche perché devi fare in modo di sfruttare al massimo questo effetto a tuo favore. I benefici possono essere davvero notevoli e rilevanti.

Effetto compounding cos’è è perché è importante

L’effetto compounding altro non è che quello che in italiano chiamiamo “interesse composto“.

Ad esempio, se investi 100 euro al 10% per 10 anni, se calcoli l’interesse semplice riceverai 10 euro ogni anno per 10 anni, quindi alla fine avrai esattamente raddoppiato il capitale.

Ma se reinvesti gli interessi, allora il montante finale sarà ben diverso prorpio grazie all’effetto compounding.

Infatti, dopo il primo anno il tuo montante sarà 110 euro, al secondo anno 121 euro, al terzo 133 euro e così via fino ad arrivare al decimo anno. A quel punto, il tuo montante sarà 259 euro.

Rispetto all’interesse semplice sono be 59 euro in più. E se l’arco temporale da 10 anni diventa più lungo, i risultati diventano davvero incredibili.

Infatti, i soliti 100 euro al 10% investiti questa volta per 30 anni senza reinvestimento degli interessi ti daranno alla fine un montante di 400euro  (100 di capitale rimborsato + 300 di interessi). Se però reinvesti i dividendi (effetto compounding) allora il montante diventerà 1.745 euro. Sempre 100 sarà il rimborso del capitale, ma gli interessi anziché essere 300 euro in totale saranno ben 1.645 euro.

Effetto compounding significato per i tuoi investimenti

Naturalmente, dall’esempio fatto sopra dovresti avere ben chiari le implicazioni molto importanti per i tuoi investimenti.

L’effetto compounding moltiplica gli “interessi sugli interessi“. Al contrario però del vituperato “anatocismo bancario”, questa volta questo effetto gioca a tuo favore ed aumenta notevolmente il montante finale.

Ovviamente, questo effetto vale non solo per gli interessi, ma anche per i dividendi e per i guadagni azionari in conto capitale.

Se le tue azioni, ad esempio, crescono del 15% da un anno all’altro e tu monetizzi i profitti lasciando investito il solo capitale, la crescita futura delle azioni ogni anno sarà applicata solo sull’investimento originario. Se, invece, lasci i profitti reinvestiti, allora avrai l’effetto compounding.

Tutto questo ti spiega anche perché io preferisca gli ETF ad accumulazione anziché gli ETF a distribuzione. Perché con gli ETF ad accumulazione i dividendi non vengono tassati al 26% e sono interamente reinvestiti. Quindi, è negli ETF ad accumulazione che puoi sfruttare al massimo il meccanismo dell’interesse composto.

Secondo Albert Einstein, l’interesse composto era “una delle più grandi scoperte dell’umanità” e “l’ottava meraviglia del mondo”. Fai in modo di sfruttare l’effetto compounding a tuo favore.

Buon investimento.

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