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BTP a rischio? La crisi minaccia i titoli di Stato italiani?

investire in btpLa crisi economica indotta dalle stringenti misure intraprese per far fronte ad una emergenza sanitaria senza precedenti, inizia a creare non poche perplessità tra gli investitori e probabilmente tu sei tra questi! La finanza pubblica italiana, già precaria, in questo periodo è notevolmente sotto pressione. Quali conseguente per i Btp?

Le stime sull’andamento del deficit e debito pubblico italiano

Le prime proiezioni sull’andamento dei principali parametri di finanza pubblica non sono certo confortanti! A lanciare le prime stime sul futuro andamento del deficit e del debito pubblico italiano ci hanno pensato UBS e Goldman Sachs.

Per il 2020 è previsto che il rapporto deficit/pil arriverà tra il 7% ed il 10%! Per darti un metro di valutazione, ricorda che gli accordi di Maastricht prevedono che tale rapporto non superi il 3%! Stiamo parlando quindi di un valore che potrebbe aumentare fino a tre volte quello stabilito!
Un aumento del decit/Pil non può che ripercuotersi inevitabilmente sul debito/pil! Questo rapporto è previsto che a fine 2020 schizzi oltre il 150%! Alcune previsioni, addirittura, lo vedono fino al 180%. L’attuale debito/pil viaggia sul 135%! Stiamo parlando di un aumento tra 15 e 45 punti percentuali in un anno!

Certamente un dramma per i conti pubblici italiani! In un contesto così compromesso, è inevitabile chiedersi cosa succederà ai nostri Btp?

Crisi del debito pubblico: cosa succederà ai Btp?

Non è possibile dare una risposta certa a questa domanda! O meglio, la risposta dovrebbe essere che il futuro dei btp dipende dalle scelte che si faranno ai piani alti dell’Europa!

Il debito pubblico italiano sarà insostenibile senza un sostegno esterno! Molto del futuro dei btp, e di conseguenza dell’Italia, dipendono da ciò che farà, in primis, la BCE!

Ad oggi, i titoli di Stato italiani non crollano per un motivo molto semplice: la BCE sta acquistando i Btp e questo ne consente la tenuta delle quotazioni!

Questo meccanismo risponde alla semplice logica della domanda di mercato! Se un prodotto è richiesto, allora il suo prezzo tenderà a rimanere stabile, o addirittura ad aumentare. Se, al contrario, il prodotto è poco richiesto, per venderlo è necessario ridurre i prezzi!

Nel caso dei Btp, l’intervento della BCE che li acquista sul mercato secondario, a sostenerne le quotazioni, ovvero, per utilizzare un linguaggio più comune, i prezzi!

Il vero problema? Far scendere il debito pubblico nei prossimi anni!

A nostro avviso il vero problema si porrà negli anni successivi, quando tornati alla “normalità” il mercato e/o la politica europea e ci chiederà di ritornare ai livelli di debito pre-crisi, se non addirittura al rispetto delle condizioni dall’Unione Europea che vuole il rapporto debito/pil al 60%! Richiesta, quest’ultima, impensabile! Ma siamo in Europa e tutto è possibile!

Una richiesta del ridimensionamento del debito potrebbe effettivamente creare non poche difficoltà all’Italia! A quel punto la BCE non potrebbe far nulla! Può sostenere gli acquisti, ma non di certo annullare il debito! O meglio, tecnicamente questo meccanismo sarebbe percorribile ma è un tabù! Quindi assolutamente non parlarne!

A questo punto le strade da percorrere sarebbero principalmente due:

  • ritorno a politiche di austerità e rigore, con la “speranza” che il debito si riduca (le politiche intraprese dal governo Monti nel 2012 non è che abbiano, dati alla mano, migliorati i conti pubblici!)
  • Taglio del debito pubblico, ovvero l’haircut! Molto semplicemente e soprattutto drammaticamente, il debito pubblico viene ripagato solo in parte. La restante parte di denaro resta nelle casse dello Stato che a quel punto non dovendolo restituire, vedrà ridurre il debito pubblico!

Certamente la seconda soluzione è quella che avrebbe ripercussioni immediate sulle quotazioni dei Btp! La sola ipotesi di un’azione del genere richiederebbe un intervento massiccio da parte della BCE per arginare l’immediata fuoriuscita di capitale!

In realtà il taglio del debito pubblico, che sembra soluzione più immediata per ridurre il debito, creerebbe a cascata non pochi problemi!

Oltre il 40% del debito pubblico è detenuto dalle banche e assicurazioni italiane! Una riduzione del valore dei titoli metterebbe in seria crisi i loro bilanci!

I btp: sono ancora un investimento sicuro?

Dopo questa trattazione non ci resta che tirare le somme e chiedersi se investire in btp è ancora sicuro o meno! Benché il taglio del debito pubblico sia una strada percorribile non crediamo che si possa arrivare ad una tale scelta!
Oltre alle implicazioni che una manovra del genere potrebbe avere sui bilanci di banche e società assicurative, si metterebbe in seria discussione la tenuta dell’euro e dell’Eurozona!
Purtroppo il taglio del debito pubblico è stato adottato in Grecia. Ma fortuna nostra, noi non siamo la Grecia. Un’operazione del genere sull’Italia decreterebbe la fine dell’Europa!

Abbiamo ragione di pensare che per l’Italia si aprirà un lungo e tortuoso scenario di contrattazione con i vertici europei. Non è da escludere totalmente anche l’intervento della Troika, che di fatto commissionerebbe l’Italia! Tutti scenari che colpirebbero noi come cittadini ma poco come investitori in titoli di Stato!

I Btp ragionevolmente continuano ad essere sicuri! Tuttavia, un bravo investitore non deve lasciare nulla al caso! Per questo mai come in questo periodo è fondamentale la diversificazione degli investimenti!
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Buon investimento!

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