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MES, meccanismo Europeo di stabilità: perché ci fa paura?

MES, perché l'Italia lo temeIn Europa continuano le trattative sulle strategie di sostegno ai paesi membri! Il consiglio europeo, qualche giorno fa, sembra aver fatto un ulteriore passo in avanti.

I capi di Stato Europei hanno raggiunto un accordo sulla creazione ed utilizzo di un altro sistema di aiuti: il Recovery fund.

Un fondo che dovrebbe affiancare gli altri sistemi già accordati in precedenza! Nonostante le trattative proseguano, permane l’acceso scontro sul MES! L’Italia proprio non vuole accettare il meccanismo Europeo di stabilità, noto anche come fondo salva-Stati!

Jean Pisani-Ferry: “L’Italia resti inflessibile sul Mes”

Jean Pisani-Ferry, economista e già ex consigliere di Macron, in questi giorni ha chiaramente sostenuto la linea di rigidità dell’Italia in merito al MES.

L’economista ritiene che rifiutare “senza se e senza ma” il MES è sbagliato. Tuttavia, l’Italia fa benissimo a sollevare dubbi e perplessità sul funzionamento del fondo salva-Stati.

Per l’economista, quindi, il MES non deve essere un tabù, ma uno strumento come un altro sul quale Italia fa più che bene a chiedere chiarimenti soprattutto sulle conseguenze che tale strumento, una volta attuato, avrà sulle politiche economiche e sociale dell’Italia!

MES: “Sì a sorveglianza su utilizzo del credito, NO al controllo politiche economiche e sociali dell’Italia”

Nella sua lunga intervista, l’economista sottolinea che la commissione Europea e la BCE sono legittimate a controllare capillarmente come il credito concesso dal MES venga utilizzato per far fronte alla enorme crisi sanitaria e agli effetti negativi economici-sociali provocata dal coronavirus.
Non sarebbe giusto, invece, se si trattasse di una sorveglianza più generale sulle politiche economiche e del mercato di lavoro.

Questa crisi deve essere ammortizzata su un lungo periodo. Bisogna evitare che dopo qualche anno il rinnovo del credito possa essere subordinato a nuove condizionalità, come una riforma del lavoro o delle pensioni!

Una tale ingerenza non sarebbe giustificabile!

No a controllo politiche economiche e sociali: l’Italia non ha colpe!

Il MES, nella sua versione originale, prevede che in cambio del prestito il paese che riceve gli aiuti sia sottoposto ad una rigida disciplina!

Le condizionalità a livello macro-economico del Mes, tuttavia, sono giustificate quando la crisi è provocata da un’azione politica azzardata e non prudente di un governo! Non è certo questo il caso!

Questo principio è stato ormai riconosciuto dagli Stati membri. Resta però necessario trasferirlo su carta! E’ fondamentale che i paesi europei abbiamo la certezza matematica che tra qualche anno non sia presentato “il conto”!

MES e ripercussioni sulle borse europee

Nonostante si stia procedendo (lentamente) verso nuovi accordi, permangono continue incertezze e nodi da sciogliere! In particolare sulla questione MES! E’ un meccanismo che fa paura e che evoca il passato della Grecia, strozzata dall’intervento della Troika!

I tanti dubbi e le conflittualità interne tra i paesi europei sulle misure da intraprendere creano inevitabilmente non pochi dubbi sulla ripresa dell’Europa!

In questa fase di ripresa del mercato azionario, l’Europa rappresenta non a caso il fanalino di coda! Certo, i prezzi più bassi creano delle occasioni d’acquisto. Ma per poterle sfruttare senza farti “del male” è necessario avere una strategia valida da adottare!
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Buon investimento!

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