btp Italia 2018. Rendimento minimo a 0,40%: scopri analisi ed opinioni!

btp-italia-2018Eccoci qui! Come promesso, non ti avremmo lasciato solo nell’analisi della nuova emissione del btp italia 2018. Qualche  giorno fa ti avevamo informato sulla collocazione di un nuovo btp italia 2018 legato all’inflazione. Erano note molte caratteristiche ma non ancora il rendimento minimo garantito!

Finalmente il dato è stato reso noto ed ora non ci resta che esaminare a “raggi x” la tredicesima emissione dei btp italia 2018!

btp italia 2018: rendimento minimo garantito 0,40%

Finalmente il dato più importante è ora noto! La nuova emissione del btp italia prevede un rendimento minimo reale garantito dello 0,40% lordo!

Tutta questa attesa per un rendimento misero!?

Beh, l’ultima emissione del btp italia risale a novembre 2017, ed allora il rendimento minimo garantito fu appena dello 0,25%!

Benché ancora minimo, il rendimento minimo garantito dei btp italia in fase di collocamento, in sei mesi, è quasi raddoppiato!

Ma allora…Conviene sottoscrivere il nuovo btp italia 2018? 

Come ben sai i btp italia sono titoli di Stato legati all’andamento dell’inflazione. Per capire se conviene sottoscriverlo è necessario cercare di capire qualcosina in più sulle dinamiche inflazionistiche in Italia.

Meglio Btp italia 2018 o un btp a tasso fisso?

Per capire se ha senso sottoscrivere questo nuovo btp italia è necessario avere chiaro due aspetti:

  • L’inflazione implicita (ovvero il tasso d’inflazione incorporata nel prezzo di un titolo indicizzato che a scadenza garantisce un rendimento pari a quello di un btp a tasso fisso con pari durata)
  • L’inflazione attesa. (ovvero l’inflazione che istituti, come BCE e FMI si aspettano nel prossimo futuro)

Come si calcola l’inflazione implicita?

E’ necessario confrontare il rendimento netto di un btp a tasso fisso con quello del btp Italia, entrambi con la stessa scadenza.
Il btp a tasso fisso di riferimento, considerando la durata di 8 anni del nuovo btp italia 2018, è il IT0005170839 con scadenza giugno 2026.  Attualmente il rendimento netto di tale btp è dell’1,37%.

Tasso di inflazione implicito: 1,37% – 0,35% (0.40*12,50%) = 1,02%. 

Considerando il rendimento minimo garantito in fase di collocamento dall’attuale btp italia 2018, perché sia conveniente sottoscriverlo rispetto ad un btp “normale” di pari durata, è necessario che l’inflazione nei prossimi anni non sia inferiore a circa l’1%!

Qual è l’inflazione stimata per i prossimi anni? 

Stando alle stime effettuate dal fondo monetario internazionale, l’inflazione in Italia, per i prossimi anni dovrebbe muoversi al di sopra dell’1%. In particolare:

  • 2018: 1,6% di inflazione stimata
  • 2019: 1,3% di inflazione stimata
  • dal 2019 al 2023 inflazione stimata tra 1,4% e 1,6%

btp italia 2018 andamento inflazioneLe stime si fermano al 2023. Tuttavia, considerando il trend stimato dal FMI è possibile ipotizzare un’inflazione in media dell’ 1,5% dal 2023 in poi.

Se le stime del FMI sono esatte allora investire oggi nel btp indicizzato all’inflazione italiana con scadenza maggio 2026 è  più conveniente che scegliere un btp a tasso fisso.

btp italia 2018: fasi di collocamento

Ti ricordo che il collocamento avviene in due fasi:

  • la prima fase è riservata ai piccoli risparmiatori e va da lunedì 14 maggio a mercoledì 16 maggio. Il taglio minimo acquistabile in questa fase è di 1.000 euro
  • la seconda fase è riservata agli investitori istituzionali ed è valida solo per la mattinata di giovedì 17 maggio. Il taglio minimo in questa fase è di 100.000 euro

Ora hai tutte le info per capire se conviene investire in questo nuovo btp italia 2018. Lasciami però ricordarti non esiste l’investimento perfetto. Ma esiste una corretta gestione del portafoglio. Se vuoi imparare a far fruttare i tuoi soldi, iscriviti subito al corso gratuito INVESTITORE SMART.

Buon investimento!

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