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Recovery Fund: l’unione Europea apre la strada a nuove soluzioni!

recovery fundRecovery Fund questa è la parola “magica” che è stata pronunciata ieri durante l’ennesimo incontro tra i capi di Stato dell’Eurogruppo!
Un piano di aiuti che sembra, almeno in termini di principio, aver messo tutti d’accordo.

Recovery Fund: l’ok dell’UE alla richiesta di Conte

Il premier Conte alla fine del vertice esprime la sua gratitudine! Mostra la sua soddisfazione al fatto che finalmente in Europa sia passato il principio secondo cui serve una risposta “innovativa ed urgente“!

Gli strumenti di sostegno creati in passato, si riferisce al MES, non sono adeguati ad una crisi di questa portata.

Conte non nasconde la sua felicità per i consistenti passi avanti fatti in questi giorni sulla necessità di trovare una risposta efficace e condivisa. La costituzione del Recovery Fund era inimmaginabile fino a qualche giorno fa!

L’apertura dei capi di Stato ad una soluzione efficacie ed immediata inizia a manifestarsi concretamente!

Recovery Fund: lo strumento che mette d’accordo tutti?

Da più parti sono arrivati apprezzamenti sullo strumento che l’Unione Europea sta studiando per affrontare efficacemente questa crisi senza eguali!

Anche il presidente della commissione europea Von der Leyen ha evidenziato di aver riscontrato una “generale apertura al fatto che dobbiamo trovare un equilibrio tra prestiti e trasferimenti” e che “è una buona idea avere il Recovery Program e l’Mff come pacchetto“, perché sono legati l’uno all’altro.

Ha quindi concluso il suo intervento ritenendo che è necessaria una risposta comune dell’unione europea per impedire che pandemia aumenti le divergenze nel Mercato Unico!

Il presidente della commissione, che già stava lavorando gli eurobond mascherati, ritiene che l’unico strumento utile è il bilancio dell’Unione, cui sarà legato il Recovery Fund!

Anche il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, ha osservato che “Il fatto che abbiamo discusso di prestiti e di trasferimenti dimostra che stiamo discutendo delle modalità. E dimostra che c’è una forte volontà politica di lavorare insieme per avere un accordo sull’Mff e sul Recovery Fund”.

Recovery Fund: adesso attendiamo i fatti!

Conte è riuscito a portare avanti la sua linea. Diversi attori di spicco, come hai appena letto sopra, sono convinti che si stia lavorando nella direzione giusta. Ora, però, condiviso il principio, bisogna lavorare sulla parte operativa! Bisogna, in buona sostanza, descrivere il meccanismo di funzionamento. Essendo questo Recovery Fund una novità per l’Unione Europea, non ha ancora regole!
Ci auguriamo solo che non sia l’ennesimo tentativo andato a vuoto! Sull’opereratività di fatto del fondo si potrebbero creare non poche spaccature tra i leader, specie se questo dovesse essere legato al rispetto di  rigorose condizionalità. In tal caso, si tratterebbe di un MES mascherato!

A quel punto é facile che la trattativa incontri il veto dell’Italia!

Stavolta, però, rispetto al passato sembra esserci un clima più positivo. Che  sia la volta buona? Se dovesse trovare attuazione un piano senza precedenti, è probabile che a beneficarne sia anche il mercato azionario!

Mai come in questi periodi è necessario avere un piano d’investimenti efficace che ti permetta di ottenere il massimo e che al contempo non pregiudichi il tuo capitale se le cose si mettono male. Approfitta del corso GRATUITO investitore SMART!

Buon investimento!

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