Cosa sono e come funziono i btp italia (btp indicizzati all’inflazione italiana)? Ecco un esempio!

btp indicizzati italiaIn un recente articolo hai compreso la logica di funzionamento dei btp europa. Ora invece stai per scoprire la logica che caratterizza i btp italia.

I btpitalia sono titoli di Stato il cui rendimento, esattamente come i btp europa, è parametrato all’andamento dell’inflazione. In entrambi i casi, quindi, si tratta di btp legati all’inflazione. Ma attenzione, sussistono delle differenze. Per questo spesso li definisco “gemelli diversi”!

Nel caso dei btp indicizzati all’inflazione europea, l’inflazione di riferimento è appunto quella rilevata a livello Europeo misurata dall’Indice Armonizzato dei Prezzi al Consumo (IAPC), con esclusione del tabacco, calcolato da Eurostat.

Al contrario, i btp Italia indicizzano il rendimento all’andamento dell’inflazione del solo Stato Italiano, misurata dall’Istat attraverso l’indice nazionale dei prezzi al consumo per famiglie di operai ed impiegati (FOI) con esclusione dei tabacchi.

Quale scegliere?

In teoria chi sottoscrive un btp indicizzato ha come obiettivo principale difendere il capitale dal potere erosivo dell’inflazione.

Sempre in linea teorica, quindi, se vivi stabilmente in Italia, dovresti preferire il Btp Italia. Se tuttavia ritieni che l’inflazione Europea salga di più di quella Italiana, in un’ottica speculativa (che parolone!!:) ), potresti puntare sul btp indicizzato all’inflazione europea in modo da garantirti un extra rendimento rispetto alla salvaguardia del potere d’acquisto del tuo capitale.

Mi raccomando, non andare via perché la parte più interessante ed importante sta per arrivare proprio ora!

In realtà, anche se le due tipologie di btp inflation linked fossero parametrate alla stessa inflazione sussisterebbero in ogni caso delle divergenze.

Un’altra differenza sostanziale tra i btp inflation linked è rappresentata, infatti, dal meccanismo di riconoscimento della rivalutazione del capitale sottoscritto.

La logica di funzionamento dei btp€i te l’ho chiarita in un recente articolo che ti ho segnalato all’inizio di questo post.

Ora concentriamoci sul funzionamento dei btp italia.

Come funzionano i btp indicizzati: l’importanza dei coefficienti di indicizzazione btp italia

I btpitalia indicizzati esattamente come i btpEi rivalutano all’inflazione sia il tasso d’interesse nominale, sia il capitale investito.

Nel caso dei btp Italia la rivalutazione del capitale all’inflazione viene liquidata semestralmente contestualmente al pagamento degli interessi (anch’essi rivalutati all’inflazione).

Per capire come funziona un btp italia facciamo un esempio. Riprendiamo lo stesso già fatto per il btp inflazione Europa, in modo da comprendere concretamente le differenze.

Btp Italia: un esempio di come funziona

Btp Italia 100; tasso d’interesse reale annuale 2,55%; inflazione annua ipotizzata costante e pari al 2,5%.

Per poter calcolare la rivalutazione del capitale e del tasso d’interesse è necessario disporre del coefficiente di indicizzazione.

Per calcolare il coefficiente di indicizzazione è necessario conoscere l’inflazione che nella realtà viene calcolata a partire dall’indice nazionale dei prezzi al consumo (FOI).

Nel nostro esempio supponiamo che l’inflazione sia già nota e pari al 2,5%. Come si calcola il coefficiente di indicizzazione (CI)per i btp italia?

Per poter calcolare il CI è necessario esprimere l’inflazione annua su base semestrale. Poiché i Btp Italia non capitalizzano la rivalutazione è sufficiente dividere il tasso annuo per 2.

Inflazione semestrale: 2,5%/2 = 1,25%

Coefficiente indicizzazione = (1 + i%) = (1+ 1,25%) = (1+0,0125) = 1,0125; dove i = tasso d’inflazione

Noto il coefficiente, è sufficiente moltiplicarlo per il capitale e per il tasso d’interesse per rivalutare entrambi all’inflazione.

Alla fine del I° semestre il valore del capitale rivalutato all’inflazione sarà:

Capitale rivalutato I° semestre: 100 x (1,0125) = 101,25

Poiché il tasso d’interesse è annuale ed il pagamento degli interessi è semestrale, dobbiamo passare al tasso semestrale dividendo per 2 quello annuale: 2,55%/2 = 1,275%

Interesse rivalutato I° semestre: 1,275% x (1,0125) = 1,290%

La logica di funzionamento del btp Italia vuole che ogni semestre vengano pagati non sono le cedole ma anche la quota di capitale rivalutata nel semestre di riferimento.

Alla fine del primo semestre sul nostro conto corrente saranno accreditati:

  • rivalutazione del capitale 1,25
  • interessi rivalutati 1,29

Se, come supposto, per tutta la durata dell’investimento l’inflazione sarà del 2,5%, ogni semestre otterremo sempre lo stesso importo ed alla fine dei 4 anni riceveremo chiaramente anche il capitale sottoscritto di 100.

Pertanto il rendimento a 4 anni sarà di 20,32.

Come funzionano i btp Italia: alcune osservazioni

I btp Italia, a differenza dei btp Europa, non permettono di godere dell’interesse composto sulla rivalutazione del capitale, in quanto questo come detto ti viene liquidato insieme agli interessi semestralmente.

Inoltre, pagandoti semestralmente la rivalutazione del capitale, se non la si reinveste adeguatamente si rischia di non proteggere totalmente il capitale dall’inflazione.

Se vuoi avere un indicazione sul vantaggio o meno a sottoscrivere il btp italia emesso a novembre 2017 vai qui!

Btp italia indicizzati all’inflazione e btp europa indicizzati all’inflazione europea: quale conviene?

Visto che abbiamo analizzato entrambe le tipologie di obbligazioni indicizzate all’inflazione non ci resta che chiederci in quale conviene investire.

Btp italia:

  • Cedola maggiore (interessi rivalutati più inflazione sul capitale)
  • Durata minore (non superano i 4 anni)

Questo strumento è più adatto a chi cerca una protezione del capitale per periodi non molto lunghi ma allo stesso tempo necessità di una liquidità periodica, consapevole che se viene spesa non avrà una protezione totale dall’inflazione.

Btp Europa:

  • Cedola minore (non distribuisce la rivalutazione del capitale che viene erogata in unica soluzione a scadenza)
  • Durata più lunga (da 5 fino a 30 anni)

E’ da preferire se il tuo obiettivo è di proteggere il più possibile il capitale dall’inflazione per periodi lunghi.

Se hai letto anche l’altro articolo, ti sarai subito reso conto che la differenza di rendimento su 4 anni è comunque contenuta.

Quindi, se il tuo investimento è limitato nel tempo allora la scelta è quasi indifferente. Diverso è il discorso se invece vuoi gestire il tuo capitale investendo non solo su singole obbligazioni ma anche su etf inflazione.

La scelta di ogni singolo strumento è fondamentale, ma ricorda sempre che per avere successo è fondamentale la gestione del portafoglio del suo complesso. Per scoprire le caratteristiche di un portafoglio di successo vai qui! 

 Buon investimento!

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