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Sicuro di non avere troppe azioni italiane in portafoglio?

Su questo blog affermo sempre che, se si opera bene, le azioni sono uno dei migliori investimenti di lungo periodo per l’investitore comune. Spesso a questa affermazione mi si contesta che se un investitore negli ultimi 10-15 anni avesse tenuto azioni italiane in portafoglio, i risultati sarebbero stati pessimi.

Mi sono reso conto che questo è un problema comune non solo degli italiani, ma degli investitori di tutto il mondo.

Non detenere troppe azioni italiane in portafoglio!

Quando io dico che nel lungo periodo le azioni sono un buon investimento, intendo le azioni internazionali e non quelle italiane. La Borsa Italiana, infatti, è sotto il ventesimo posto nella classifica mondiale per capitalizzazione e negli ultimi 10 anni ha perso moltissime posizioni (era undicesima nel 2003). Inoltre, ha un peso del tutto marginale rispetto ai grandi indici mondiali come MSCI World o l’indice europeo. Per questo, tenere troppe azioni italiane in portafoglio è qualcosa di anacronistico e gli investitori italiani ne hanno spesso troppe.

Il problema, però, non è solo nostro.

La Borsa Australiana ha una capitalizzazione pari al 2% del totale mondiale, eppure nel portafoglio degli australiani le azioni domestiche pesano per il 66% del totale. La Borsa giapponese rappresenta il 7% della capitalizzazione mondiale, ma i giapponesi investono nelle azioni domestiche il 55% del loro portafoglio azionario.

Persino nella moderna America, gli investitori hanno in azioni domestiche il 79% del loro capitale azionario, anche se la Borsa USA pesa per il 55% della capitalizzazione mondiale.

In gergo tecnico questo si chiama “domestic bias”.

Per guadagnare dalla crescita mondiale devi avere una buona diversificazione

Questa scelta è però sbagliata.

Per cogliere i vantaggi della crescita economica mondiale, soprattutto dei Paesi Emergenti, devi avere un portafoglio ben diversificato.

Un singolo Paese e persino una singola area geografica possono avere problemi specifici e peculiari che frenano la performance di quel mercato. Se sei troppo esposto su un singolo Paese, rischi di perdere i benefici della crescita mondiale.

Come investitore italiano, non tenere troppe azioni italiane in portafoglio, ma assicurati di avere un portafoglio con presenza di indici internazionali ben diversificati e che coprano tutte le aree del mondo.

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Buon investimento.

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