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Tre cambiamenti strutturali che potremmo vedere in futuro

In un recente articolo scritto sul sito di John Mauldin
(http://www.frontlinethoughts.com/), vengono individuati tre
cambiamenti strutturali di lungo termine relativi all’economia
che condivido particolarmente.

Si tratta di tre cambiamenti che, a mio avviso, dovrebbero
effettivamenteinfluenzare i mercati anche finanziari nei prossimi
anni.

1) Maggiore volatilità.

Non solo dei mercati azionari e finanziari, ma di tutta l’economia
in genere. Elementi quali disoccupazione, tassi di interesse, produzione
industriale, andamento del PIL, ecc…, dovrebbero mostrare un’accentuata
volatilità, con cambiamenti spesso repentini da una rilevazione all’altra.
Negli ultimi 20 anni, tutti i dati economici hanno sempre mostrato una
volatilità relativamente bassa, ma questa cosa potrebbe ora cambiare.

Questo provocherà, di conseguenza, un numero di recessioni più frequenti.

A questa maggior frequenza delle recessioni, comunque, potrebbe seguire
anche riprese più rapide.

2) Crescita più bassa.

Anche qui, gli elementi sopra citati come PIL, produzione industriale, redditi
personali ed occupazione, mostrano una crescita più bassa rispetto al passato.

3) Aumento della disoccupazione.

La disoccupazione sta mostrando livelli progressivamente più alti. L’economia
non riesce a creare sufficienti posti di lavoro e in molti paesi la cosa è evidente
soprattutto per i lavoratori meno scolarizzati e qualificati.

Inoltre, la durata della disoccupazione è progressivamente maggiore.

Questi tre cambiamenti strutturali rendono sicuramente più frequenti le recessioni
e quindi, anche sui mercati finanziari, dovremmo probabilmente convivere con
maggiore volatilità, dato che generalmente i ribassi di Borsa tendono ad
anticipare le recessioni, mentre i rialzi tendono ad anticipare le riprese.

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