fbpx

Sterlina in calo e “Hard Brexit”: è il momento di investire in Inghilterra?

Il principale evento della giornata di oggi a livello macroeconomico è il nuovo calo della sterlina, ai minimi degli ulitmi 30 anni sul dollaro. Questa può essere un’occasione per investire in Inghilterra? Oggi lo vedremo insieme.

Sterlina in calo e “Hard Brexit”

Il principale motivo della nuova discesa della sterlina, ora ai minimi da 30 anni contro il dollaro e debole contro tutte le principali valute, è che le attese per il discorso del Primo Ministro May di domani prevedono la possibilità di un’uscita non poprio soft. “Hard Brexit“, insomma, dove il Regno Unito lascerebbe non solo all’UE, ma anche il mercato comune.

Questo genera paura, incertezza, difficoltà nel prevedere il futuro. Insomma, un mix perfetto per un nuovo calo della sterlina, mentre per ora l’indice inglese sembra tenere.

Ora la domanda che probabilmente tu ti stai facendo è se tutto questo può creare una buona opportunità di investire sul mercato inglese.

In generale, il punto è che tutti gli investimenti debbono essere sempre valutati non come a se stanti, ma per il loro ruolo all’interno di un portafoglio globale.

Ora, la considerazione da fare è che all’interno dell’indice MSCI World, l’indice di riferimento dell’intero mercato mondiale dei Paesi sviluppati, il Regno Unito pesa per il 6,65%. Considerando che il tuo portafoglio totale non può essere sicuramente 100% azionario, il Regno Unito, quindi dovrebbe stare tra il 3% e il 5% massimo.

All’interno di questo range, puoi pensare di inserire azioni inglesi, sapendo però che probabilmente ci sarà della volatilità nei prossimi mesi.

Infatti, dopo lo shock iniziale per la Brexit (sempre che sarà Hard Brexit), l’economia potrebbe riprendersi, favorita proprio dalla sterlina debole e da un possibile aumento della produzione e dei consumi interni. Con l’uscita dall’UE, inoltre, il Regno Unito avrà mano più libera in termini di politica fiscale, economica e monetaria.

Per contro, verrà meno la possibilità di far parte di un mercato enorme, quello europeo, a condizioni di vantaggio, cioè senza barriere doganali e con i vantaggi tipici di un’area di libero scambio.

Vedremo alla fine, tra vantaggi e svantaggi, cosa prevarrà. Nel frattempo, non eccedere con gli investimenti azionari del Regno Unito e anche con gli investimenti in obbligazioni denominate in sterline. Se proprio vuoi investire in questo Paese, non superare il 3-5% del tuo portafoglio. Nessuno sa come andranno veramente le cose e nessuno sa come reagiranno i mercati.

Buon investimento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.