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Lo spread BTP Bund scende ai minimi e torna la calma sull’Italia

spread BTP Bund

Lo spread BTP Bund è l’indicatore che manifesta la fiducia degli investitori verso i nostri titoli di stato rapportandoli ai bund tedeschi di uguale durata.

E’ chiaro che più è basso e più l’Italia è percepita come Paese che sarà in grado di ripagare i propri debiti e quindi come paese più solido in termini finanziari.

Poter emettere titoli con spread BTP Bund basso è un grosso vantaggio. Infatti, se lo spread è basso allora anche i rendimenti BTP sono bassi. E questo ci consente di indebitarci pagando meno interessi a scadenza.

In poche parole, permette di indebitarci in maniera più sostenibile.

Spread BTP Bund e rischio Paese

La misura del rischio Italia è aumentata nel marzo di quest’anno, quando l’impatto economico della pandemia di Covid-19 ha colpito le finanze pubbliche di Roma, risvegliando i dubbi sulla sostenibilità del suo vasto debito pubblico.

Sia chiaro, non che per gli altri Paesi sia stata una passeggiata. Ma le nostre condizioni di partenza, come sappiamo, erano ben peggiori.

La signora Lagarde, al tempo, aggiunse benzina sul fuoco quando disse che la BCE non era lì “per chiudere gli spread”.
In quel momento, quindi, non si era messa molto bene per l’Italia.

Tuttavia, dopo quella brutta uscita, si sono susseguiti avvenimenti che oggi hanno portato effettivamente ad una chiusura dello spread BTP Bund. Insomma, il contrario di quanto dichiarato allora.

Gli interventi della BCE e della UE hanno ridotto lo spread BTP-Bund

Infatti, poco più tardi nello stesso mese la BCE ha riparato il danno annunciando un programma di acquisto di obbligazioni da 750 miliardi di euro, che è stato portato poi a 1,35 trilioni di euro a giugno. Si prevede che la BCE fornirà un’ulteriore espansione il mese prossimo. Il tutto per sostenere un’economia europea alle prese con una seconda ondata della pandemia Covid-19.

La Bce è stata costretta sostanzialmente ad intervenire per evitare la frammentazione dell’Unione.

Le cose, poi, sono andate ancora meglio con gli ultimi avvenimenti.

Vaccino, Borsa e spread BTP Bund

In Borsa, il nostro listino era stato martoriato dopo la prima ondata di Covid. Anche gli altri, del resto, ma il nostro aveva amplificato un po’ di più. Non solo, ma più degli altri faticava a riprendere terreno.

I capitali erano diretti verso le aziende tecnologiche ed i business online, che dalla pandemia hanno certamente tratto beneficio. E che sul nostro listino sono totalmente assenti.

Ora che però vi sono notizie confortanti sul fronte dei vaccini, gli investitori tornano ad approcciarsi con ottica value, scontando l’economia che riparte.

In tale fase, un listino martoriato e quindi con multipli buoni come qurllo italiano, ha ricevuto ingenti flussi che l’hanno portato ad essere tra i migliori in termini di performance nelle ultime settimane.

E anche sul fronte obbligazionario le cose sono andate molto bene.

C’è stato infatti un rally del debito italiano, a seguito della caduta del rischio percepito ai minimi da due anni e mezzo. Gli investitori scommettono su ulteriori acquisti di obbligazioni dalla BCE e quindi su uno scudo per i BTP italiani.

Gli investitori hanno percepito la volontà di intervento della Bce come elemento fortemente rassicurante. E per un po’ sembrano aver dimenticato
Grazie alla loro fiducia, mai come in questo momento l’Italia è in grado di indebitarsi a tassi ragionevoli.

La BCE aiuta a tenere basso lo spread BTP Bund

L’ultimo catalizzatore è arrivato dal capo della BCE Christine Lagarde. Mercoledì il governatore della BCE ha lasciato cadere un forte accenno in un discorso che la BCE si stava preparando ad aumentare i suoi acquisti di obbligazioni e prestiti a basso costo alle banche il prossimo mese, nel tentativo di mantenere un limite ai costi di indebitamento.

E’ compito della politica monetaria, ha detto, assicurare “finanziamenti favorevoli per l’intera economia. Settore privato e pubblico allo stesso modo”.

Gli spread italiani si sono ulteriormente ridotti nelle ultime settimane.

E lo hanno fatto ancora di più dopo che l’apparente svolta dei vaccini della scorsa settimana hanno intaccato la domanda di Bund tedeschi. Bond che tradizionalmente sono visti come titoli rifugio.

La scorsa settimana, il rendimento extra richiesto dagli investitori per detenere obbligazioni italiane a 10 anni anziché i loro equivalenti tedeschi si è ridotto a meno di 1,2 punti percentuali. Lo spread BTP Bund oggi è così il più stretto dall’aprile 2018.

Gli investitori vedono il divario tra i costi di indebitamento dell’Italia e quelli sul “super sicuro ” debito tedesco come un barometro delle tensioni politiche sia in Italia che nell’area dell’euro nel suo complesso.

E complessivamente ora la situazione percepita è di aiuto da parte della Banca Centrale nei confronti dei paesi come l’Italia.

La Bce acquista titoli di stato e questo genera fiducia verso il nostro paese.

Fino a che ci si potrà indebitare a tassi bassi, potremo avere la fiducia del mercato dalla nostra parte.

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