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Il settore bancario europeo potrebbe vivere un’altra ondata di perdite

settore bancario

Il settore bancario europeo sta ancora combattendo con il post-crisi finanziaria del 2008.

Le notevoli perdite sui crediti deteriorati, il calo della redditività tipica, la ricerca di efficienza e la necessità di ampliare il capitale e rafforzare lo stato patrimoniale  sono tutte cose con cui molti istituti di credito europei stanno combattendo.

Anche il settore bancario italiano sta ancora cercando di superare problemi che derivano da scelte fatte dieci o più anni fa.

Ed ora, la situazione rischia di aggravarsi. Infatti, il Covid-19 potrebbe essere un’altra bomba per il settore bancario europeo.

Quali rischi per il settore bancario europeo nel post Covid-19?

Secondo la società di consulenza strategica Oliver Wyman, nello scenario base il settore bancario europeo potrebbe trovarsi a fronteggiare incagli e crediti deteriorati per 400 miliardi di euro.

Ben peggiore la situazione del “worst-case scenario”, legata ad una seconda ondata di Covid-19. In questo scenario, i crediti deteriorati potrebbero raggiungere gli 800 miliardi e le vendite ridursi di 30 miliardi di euro nei prossimi tre anni. Questo vorrebbe dire incagli per circa il 10% del totale dei prestiti concessi.

Una situazione, questa, che secondo la società di consulenza mette le banche europee (e inglesi) in una situazione peggiore rispetto a quelle USA.

Settore bancario europeo ed americano

Le cinque maggiori banche americane, infatti, hanno già accantonato circa 55 miliardi di dollari per le possibili perdite future. Inoltre, queste banche sono anche state sostenute da profitti di trading più elevate.

Del resto, il miglior posizionamento dell’America si evince anche dall’andamento del settore negli ultimi anni.

Settore bancario europeo USA

Negli ultimi cinque anni, mentre il settore finanziario USA ha guadagnato oltre il 40%, quello europeo ha perso quasi il 24%.

Un differenziale di quasi il 65%!

Questo testimonia già una situazione di partenza molto diversa. Ma ora le cose potrebbero persino peggiorare, dato che il settore bancario europeo è più esposto all’andamento delle aziende piccole e medie che saranno inevitabilmente più esposte agli effetti del Covid-19.

Altri effetti del Covid-19 sul settore bancario

Infatti, anche le vendite ne risentiranno notevolmente e con esse la redditività. Solo quest’anno i ricavi potrebbero calare di 180 miliardi di euro, arrivando a 385 miliardi complessivi. E nel 2022, dopo la ripresa, la stima è comunque per ricavi aggregati pari a 535 miliardi, ancora 30 miliardi in meno rispetto al 2019.

Uno dei principali motivi sono i bassissimi tassi di interesse di questo periodo e che probabilmente continueranno ancora un po’.

Il margine di interesse, differenza tra tassi attivi e tassi passivi, è stimato per il 2021 di un 8% inferiore a quello del 2019. Questo penalizzerà molto le banche che non hanno altri importanti business finanziari al loro interno (come asset management, private e corporate banking) e che puntano principalmente su consumer e commercial lending.

Tutto questo, messo insieme, provocherà due problemi essenziali:

  1. Calo del capitale proprio e relativo coefficiente patrimoniale tier1.
  2. Necessità di altre iniezioni di capitale e calo della redditività per gli azionisti delle banche

Cosa vuol dire questo per un investitore?

Ma tutto questo cosa vuol dire per noi investitori comuni?

Essenzialmente una cosa: “Stai lontano dal settore bancario”!

Il tuo portafoglio non deve essere troppo esposto al comparto bancario. Non direttamente, con singoli titoli bancari, non con ETF settore bancario.

Non solo, ma anche a livello di singoli indici ben diversificati, assicurati che l’esposizione al settore non sia eccessiva. Ad esempio, l’MSCI World ha un’esposizione al comparto banca e finanza limitato al 12,65%. L’MSCI World momentum di cui ti ho parlato in passato limita l’esposizione addirittura al solo 3,20%. Un’esposizione come questa va benissimo e non è eccessiva.

Se poi oltre ad “evitare” un settore vuoi proprio scegliere i titoli migliori per guadagnare, allora sappi che abbiamo riaperto in questi giorni il nostro servizio azionario CRESCITA E RENDIMENTO, che in questi anni ha realizzato una performance stabile interno al 13-14%. Non perdere questa occasione.

Buon investimento.

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