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Sell in May and go away: cosa significa?

Sell in May and go away

Sell in May and go away è uno dei proverbi più noti di Wall Street. E poi, da lì, il detto si è diffuso in tutto il mondo.

Cosa significa concretamente questo proverbio?

Beh, come dice il nome consiste nel vendere le proprie posizioni azionarie a maggio e poi lasciare il mercato fino a che la stagionalità sarà nuovamente favorevole.

E quand’è che la stagionalità è favorevole? La risposta è il periodo novembre-aprile. Quindi a novembre si torna sul mercato per poi vendere di nuovo a maggio.

Un proverbio abbastanza consolidato, che deriva da anni di esperienza.

Ma è un proverbio che ha senso? Vediamo se i dati, i numeri e la realtà ci confermano tutto questo.

Sell in May and go away: vediamo qualche dato

Da un punto di vista statistico questa regola ha sicuramente un valore.

Infatti, sul mercato americano il periodo Novembre-Aprile ha visto il mercato generale guadagnare mediamente il 7%. Per contro, il periodo Maggio-Ottobre ha avuto una media dell’1,4%.

Senza dubbio, quindi, esiste una differenza.

Il motivo di questa differenza non è mai stato facile da capire.

Alcuni dicono che la differenza sia da ricondurre alle tempistiche e le strategie dei fondi d’investimento. Altri lo riconducono al fatto che generealmente sui fondi pensione i nuovi capitali vengono investiti prevalentemente all’inizio o alla fine di ogni anno.

Probabilmente è un mix di queste cause e anche di altre.

Sta di fatto che, effettivamente, c’è una grossa differenza tra i due periodi.

Sell in May and go away: una strategia da seguire?

Abbiamo quindi ammesso che un effetto stagionale esiste.

Da qui a seguire questo tipo di strategia, comunque, ce ne corre.

Infatti, dire che il periodo Novembre-Aprile abbia rendimenti più alti di Maggio-Ottobre non vuol dire che in questo secondo periodo i rendimenti siano negativi.

Come visto sopra, in questo periodo abbiamo un rendimento medio dell’1,4%, che è comunque preferibile rispetto allo zero dei soldi parcheggiati sul conto corrente.

Ancora, vendere tutto a maggio vuol dire anche pagare subito le imposte sul capital gain, rinunciando a capitalizzare ulteriormente queste somme.

Altro aspetto, poi, sono le commissioni, che debbono essere pagate ad ogni compravendita ed erodono quindi il capitale.

Ulteriore aspetto è quello psicologico. Come ben sai, ripeto spesso che il peggior nemico di un investitore è se stesso. Le differenze di rendimento che ho indicato prima sono medie, il che vuol dire che capita non raramente che sul singolo anno il periodo maggio-ottobre sia invece molto positivo, mentre novembre-aprile può essere in perdita. In questi casi vedere salire tutto con forza dopo aver venduto e veder magari scendere tutto dopo aver comprato può essere frustrante e portarti a prendere decisioni errate e che danneggiano ulteriormente il tuo portafoglio.

Sell in May and go away: come usarlo?

Il mio suggerimento, quindi, è di continuare sempre a mantenere la tua asset allocation.

Il modo migliore di usare questo differenziale di performance è, essenzialmente, per la gestione dei nuovi capitali investiti.

Infatti, conoscendo questa stagionalità, dovresti effettuare i nuovi investimenti magari a ridosso di novembre. Ad esempio fine settembre o fine ottobre. Ancora, potresti in generale tenere i tuoi capitali per il periodo maggio-ottobre sapendo che in questo periodo possono presentarsi delle correzioni interessanti, soprattutto d’estate, ed investire prevalentemente in questo periodo. Poi, raccogliere i frutti da novembre in avanti.

Questo è sicuramente il modo più saggio di agire.

Buon investimento.

2 pensieri riguardo “Sell in May and go away: cosa significa?

  • 8 agosto 2019 in 12:12
    Permalink

    Praticamente ridurre l’esposizione al rischio nel periodo giugno-ottobre ma non azzerarlo.
    Ottimi consigli

  • 8 agosto 2019 in 17:59
    Permalink

    Si praticamente è così. Meglio ancora, magari non investire nuove somme a fine aprile, proprio alla vigilia del periodo meno favorevole.

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