Rendimenti azionari e rendimenti obbligazionari

rendimenti azionari

Ogni investitore dovrebbe sempre confrontare i rendimenti azionari con i rendimenti obbligazionari. Questo perché confrontando questi due elementi si possono spesso trovare opportunità davvero interessanti.

Oggi proverò a spiegarti meglio il legame tra questi due elementi e perché ora questo confronto segnala un’opportunità interessante.

Andiamo però per ordine e capiamo bene i termini.

Rendimenti azionari e rendimenti obbligazionari: cosa significano?

Quando parlo d rendimenti azionari intendo i rendimenti da dividendi. Per la precisione, quello che tecnicamente si chiama dividend yield, cioè la divisione tra dividendo e prezzo.

I rendimenti obbligazionari, invece, sono i rendimenti dei bond su diverse scadenze. Nel confronto con l’azionario, comunque, la scadenza temporale da considerare è quella decennale o più. Questo perché l’investimento azionario è per sua natura un investimento di lungo termine.

Quale è la situazione normale?

Beh, la situazione normale è che i rendimenti delle obbligazioni siano più alti dei rendimenti delle azioni da dividendo.

Questo perché le obbligazioni non hanno alcuna potenzialità di capital gain di lungo termine. Un titolo a reddito fisso paga una cedola periodica e a scadenza rimborsa il capitale. L’unico capital gain che si può fare è quello di breve-medio periodo se i tassi calano. Al tempo stesso, però, se i tassi salgono c’è un notevole “costo opportunità” per il fatto di detenere un’obbligazione con rendimento più basso del mercato.

Le azioni, invece, hanno un dividend yield generalmente più basso perché un investitore ha la potenzialità del capital gain.

Ora, però, c’è una situazione molto interessante.

Opportunità dalle divergenze di rendimento.

Attualmente in USA il rendimento azionario è maggiore del rendimento obbligazionario.

Il dividend yield dell’indice S&P500 è più alto dello yield dei Treasury a 30 anni.

Non succede spesso. Anzi, dagli anni ’80 ad oggi è successo solo 3 volte, di cui due abbastanza vicini a noi. E in entrambi i casi il mercato azionario ha performato superbamente nel perioro successivo.

La prima di queste volte fu a novembre 2018. Le azioni erano reduci da uno dei peggiori Bear Market della storia, quindi i dividendi inziavano ad essere interessanti. Per contro, la fuga verso la sicurezza da parte degli investitori spinsero i bond molto in alto e i rendimenti molto in basso. Beh, nei 12 mesi successivi l’indice S&P500 fece circa +45%.

La seconda volta successe nell’estate del 2016. Le azioni quell’anno partirono molto male e finirono per avere un dividend yield sotto il rendimento del trentennale. Nei 12 mesi successivi l’azionario fece +20% circa.

Insomma, quando si verifica questa coincidenza il mercato azionaro fa molto bene.

Questo perché in questo caso l’azionario coniuga insieme un rendimento base più alto e la potenzialità del capital gain.

Naturalmente non è scienza! Ma le probabilità sono a nostro favore.

Buon investimento

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