Paesi emergenti cosa fare in questo momento?

paesi emergenti

Questo 2018 non si sta rivelando particolarmente positivo per i mercati azionari internazionali e l’area dei Paesi Emergenti è sicuramente quella più in difficoltà in questo momento.

Stiamo assistendo ad una forte discrepanza nei rendimenti tra USA e Paesi Emergenti. Una divergenza che non vedevamo da tempo!

Questa situazione può spaventare gli investitori e se anche tu sei investito sui Paesi Emergenti magari ti puoi chiedere cosa devi fare.

Iniziamo a vedere la situazione generale.

Paesi Emergenti cosa succede?

I mercati emergenti avevano iniziato bene l’anno. Tuttavia, da fine gennaio è iniziata una fase di discesa piuttosto rilevante, dove l’indice espresso in euro ha perso quasi il 15%.

La cosa interessante è che questa discesa è andata di pari passi con il rafforzamento del dollaro. Puoi vedere tutto questo dal grafico qui di seguito. La linea blu è l’andamento degli emergenti, mentre la linea rossa è l’andamento del cambio euro/dollaro:

Paesi Emergenti grafico

Come puoi vedere, la correlazione è stata notevole!

Ora, vuoi sapere perché è successo questo? Credo di sì.

Il punto che si deve comprendere è quello di valuta di riserva mondiale del dollaro. Molti Paesi Emergenti (e non solo) hanno bisogno di avere dollari per acquistare le loro importazioni e questo li porta spesso ad indebitarsi non solo in valuta nazionale, ma anche in valuta estera.

Se il dollaro sale, il peso dell’indebitamento (pubblico e delle aziende private) aumenta e questo richiede spesso l’uso di politiche fiscali restrittive per lridurra la domanda interna e limitare le importazioni. Questo, insieme all’aumento dell’inflazione, finisce per danneggiare notevolmente l’economia di questi Paesi.

Ma non finisce qui.

I capitali si muovono dove sono remunerati meglio. Se il dollaro sale insieme ai tassi di interesse su questa valuta, gli investitori si sposteranno progressivamente dalle valute locali al dollaro. Per evitare di prosciugare le loro riserve, questi Paesi dovranno aumentare i loro tassi di interesse, spesso rapidamente. Ancora una volta, questo genera problemi per le imprese del Paese.

Questo aspetto è estremamente importante. Naturalmente non spiega tutto, perché ci sono anche motivi interni ai singoli Paesi, ma ti assicuro che gioca un ruolo notevole.

Paesi Emergenti: il confronto con gli USA

Il risultato è stato chiaramente quello di penalizzare la performance degli emergenti rispetto agli USA. Vediamo di seguito il confronto tra i grafici dei due mercati azionari:

paesi emergenti confronto

Come prima, la linea blu rappresenta l’azionario emergenti, quella rossa l’azionario USA.

Come puoi vedere, da giugno la forbice è stata rilevante. Negli ultimi 12 mesi gli USA fanno, in euro, quasi +20%, mentre gli emergenti sono a -5%. Una differenza di ben 25 punti, interamente dovuta all’andamento dei due mercati da maggio in poi.

Paesi emergenti prospettive 2018

La situazione, quindi, non è certo favorevole a questo comparto.

Tuttavia, i mercati guardano sempre avanti, quindi non bisogna esludere che gran parte della divergenza sia già stata realizzata e nei prossimi mesi potremmo assistere ad una riduzione della stessa.

Tuttavia, prima di anticipare il mercato è bene vedere qualche movimento che confermi questa visione.

Conviene ancora investire nei Paesi Emergenti? Dipende dalla tua situazione attuale:

  1. Se sei già investito su questo comparto, il mio suggerimento al momento è di non incrementare la tua quota. Potrai tornare a farlo solo quando ci sarà un’inversione di trend più chiara. Tuttavia, se le cose dovessero precipitare occorre anche essere pronti a vendere per limitare le perdite.
  2. Se sei totalmente fuori, puoi iniziare a comprare ora con il metodo del piano di accumulo.

Nei prossimi mesi seguiremo attentamente la situazione.

Buon investimento.

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