fbpx

Mercati euforici per la ripresa a V per l’economia mondiale?

mercati euforiciMercati euforici! Senza dubbio in questo periodo stiamo assistendo ad repentino recupero dei listini finanziari, se si eccettua la giornata di ieri. In particolare, i principali indici di Borsa hanno messo a segno rendimenti e raggiunto livelli che ci aspettavamo verso fine anno!
A questo punto è lecito chiedersi se i mercati euforici sono sostenuti da solide prospettive di ripresa già nel breve termine o se siamo dinanzi ad una reazione eccessiva.

Covid e crollo dei mercati!

Era metà marzo quando si capì che gli scenari apocalittici, degni dei più noti film di fantascienza, erano diventati realtà!

Il coronavirus era diventato pandemico! Gli Stati di tutto il mondo si accingevano progressivamente a bloccare ogni attività di tipo sociale! Chiusi uffici, scuole, palestre, ogni punto che potesse creare aggregazione!

Tutti a casa! Non si poteva uscire! Il mondo si trovò ad affrontare per la prima volta nella storia quello che oggi è conosciuto come lockdown!!!

La reazione dei mercati fu improvvisa e repentina! Giù tutto!  L’indice MSCI World crollò del 33%! Il calo mensile più rapido della sua storia!

Ora lo scenario è cambiato radicalmente! I paesi stanno ritornando progressivamente verso la normalità. I mercati azionari invece sembrano essere andati ben oltre! Oggi assistiamo a mercati euforici!

Mercati euforici e ripresa economica alla porte?

Per capire se l’euforia dei mercati finanziari abbia solide basi è necessario andare a confrontare l’andamento della Borsa con quelle che sono le stime sull’andamento dell’economia nel breve termine.

Per il 2020 i dati non sono certo positivi, anzi! Il Fondo Monetario Internazionale stima per quest’anno una recessione, con un cal del -3% del PIL mondiale!

Un dato che preoccupa, ma che non è nulla a confronto del disastro europeo e americano. Per l’Italia il calo sarà del 9,1%, -7% per la Germania e la Francia, -5,9% per gli Stati Uniti. Stabili Cina e India, per il quale si stima una progressione +1% circa.

Perché assistiamo a mercati euforici?

Le borse scontano una ripresa economica a “V”! Lo stesso fondo monetario internazionale che ha lanciato disastrose stime per quest’anno, prevede per il 2021 un rimbalzo per l’economia mondiale del +5,8%!

I mercati euforici non sono, quindi, così irrazionali come appaiono! La risposta alla crisi economia indotta dal’emergenza sanitaria ha spinto ad intervenire seriamente non solo le banche centrali!

Mai come questa volta i governi dei vari Stati sono interventi abbastanza tempestivamente con manovre mai adottate fino ad ora!

Le principali manovre hanno riguardato:

  • spese con effetti immediati sul debito
  • rinvio delle imposte
  • altre manovre a sostegno della liquidità

La portata e l’ampiezza delle manovre adottate variano, chiaramente, in funzione di quelle che sono le disponibilità dei singoli Stati. Restando in Europa, la Germania è il paese che ha messo in campo l’intervento più massiccio grazie ad una maggiore capacità di spesa!

A queste manovre adottate dai singoli Stati membri si affianca un piano di aiuti definito a livello Europeo. Un piano che stenta a partire. Tuttavia, sembra che gli interventi che si stanno mettendo in campo dovrebbero essere molto accomodanti.
Nell’ultima bozza presentata dalla commissione Europea si parla di un piano con finanziamenti a fondo perduto. Sarebbe un intervento senza precedenti nella politica europea.

Mercati euforici uguale ottimismo o irrazionalità?

Resta da chiedersi se l’euforia dei mercati sia ottimismo o irrazionalità.

I mercati stanno sottostimando gli effetti sul lungo periodo del crollo del Pil? Potrebbe essere così!

Tuttavia, come visto prima, la politica fiscale e la politica monetaria non hanno mai risposto in modo così celere a una crisi.

In Europa, benché si discuta ancora del piano da adottare, sono stati abbandonati gli stringenti vincoli di bilancio ed è stato potenziato l’intervento della Bce!
Ormai è sotto gli occhi di tutti che la Bce si sia posta come prestatore di ultima istanza a sostegno del debito dei paesi membri! Gli ingenti interventi messi a punto negli ultimi mesi hanno di fatto annullato le tensioni sugli spread!

Sembra quindi che la velocità e la portata di tali interventi di carattere fiscale e monetario stiano allontanando lo spettro di una recessione lunga e profonda.

Chiaramente a fare la differenza sarà la qualità degli interventi che ogni stato deciderà di mettere in campo!

Sarà solo il tempo a dirci se le misure adottate daranno i risultati attesi! Al momento risposte ha ridotto il rischio che la recessione possa perdurare a lungo!

E’ possibile quindi che i mercati possano continuare a salire nel breve per poi ridimensionarsi successivamente. In queste fasi è fondamentale avere investire con professionalità.

Approfitta del corso GRATUITO investitore SMART!

Buon investimento!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.