Cosa significa per i mercati azionari la vittoria di Trump?

Alla fine ci siamo lasciati alle spalle anche queste elezioni americane che avevano tenuto un po’ sotto scacco i mercati azionari per alcune giornate.

La vittoria è andata a Donald Trump, un po’ contrariamente ai sondaggi che ancora poco prima dell’uscita dei risultati davano la Clinton leggermente in vantaggio.

Quali possono essere, ora, le conseguenze per i mercati azionari? Beh, ti mostrerò un aspetto di cui pochi parlano e che potenzialmente può essere molto positivo.

I risultati di queste elezioni possono essere positive per i mercati azionari

Al contrario di quanto si pensava alla vigilia, il risultato di queste elezioni può essere positivo per i mercati azionari.

Infatti, mentre tutti guardano a Donald Trump, c’è un altro aspetto che in realtà è molto più interessante e cioè il fatto che il Partito Repubblicano, oltre alla presidenza, controlla anche il Congresso e la “House of Representetive”.

Solo in altre due occasioni i repubblicani hanno controllato tutti e tre gli organi e precisamente:

1953-1954: mercato azionario +36%
2003-2006: mercato azionario: +61%

Come vedi, al contrario di quanto spesso si pensi e cioè il fatto che il controllo separato dei diversi organi sia positivo per Wall Street, quando i repubblicani hanno preso tutto non solo le azioni hanno guadagnato, ma hanno battuto il rendimento medio storico del mercato.

Non solo, ma anche quando sono stati i democratici a controllare tutte le cariche i mercati azionari hanno fatto meglio del rendimento medio storico.

Noi purtroppo non possiamo sapere cosa succederà sui mercati azionari nei prossimi mesi e se questi saliranno ancora e ancora con Trump al potere.

Quindi, tutto quello che possiamo fare è guardare la storia e cercare di decidere al meglio in base alle informazioni che abbiamo. La storia ci dice che queste elezioni, in realtà, non sono andate affatto male da un punto di vista dei mercati azionari.

Certo, poi dovremo vedere le politiche concrete e come queste saranno accolte da Wall Street, ma per ora non c’è motivo di scappare dall’azionario o di temere grandi correzioni.

Se hai già un’asset allocation impostata e ti trovi bene in termini di rischio e rendimento, non c’è motivo di cambiarla per l’arrivo di Trump; non abbiamo la sfera di cristallo, ma la storia ci dice che quando a livello politico ci siamo trovati nella situazione odierna, le cose sono sempre andate molto bene.

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Buon investimento.

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