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Scopri i limiti indice di sharpe nella valutazione di un portafoglio

limiti-di-sharpeIn un precedente articolo hai capito che un fondo o un portafoglio d’investimento non va selezionato guardano esclusivamente il rendimento realizzato in certo arco temporale.

Non c’è rendimento senza rischio! Sono due faccia della stessa medaglia! Per questo oltre al rendimento di un portafoglio devi valutare anche in grado di rischio cui ti esponi!

Un ottimo indicare di rischio che misura le performance di un portafoglio considerando il rischio che si è dovuto sopportare per un rendimento aggiuntivo rispetto ad una attività free risk è l’indice di sharpe.

Conoscere i limiti indice di sharpe è fondamentale per poter utilizzare questo strumento nei migliori dei modi!

Devi sapere, infatti, che l’indice di sharpe nonostante sia molto utile ha comunque dei limiti. Aspetta! Non storcere il naso!

Il fatto che lo sharpe ratio abbia dei limiti non significa che non sia utile.  Sicuramente starai pensando che è uno di quei strumenti che vanno bene sulla carta ma non per il mercato reale!

Ti sbagli! Nonostante i suoi limiti è molto considerato e molto utilizzato dagli operatori di mercato!

I 4 limiti dell’indice di sharpe

Conoscere i limiti dell’indice di sharpe è di fondamentale importanza perché ti consente di capire effettivamente qual è il valore aggiunto fornito da questo indicatore nelle tue analisi di fondi e portafogli.

Limiti indice di sharpe 1

Una delle principali critiche rivolte all’indice di sharpe è la mancanza di oggettività nell’identificazione di uno strumento risk free.
Soprattutto dopo la crisi del debito pubblico di molte realtà occidentali è ancora possibile parlare di tasso privo di rischio (rate free risk)?

Lo stesso Mario Draghi in una delle sue consuete conferenze disse chiaramente che i titoli di stato non possono essere più considerati privi di rischio!
Inoltre diversi studi hanno dimostrato che cambiando il valore del tasso ritenuto privo di rischio la classifica dei fondi in base all’indice di sharpe cambia in maniera sostanziale!
Variando di poche unità il valore del tasso free risk alcuni fondi cambiano la loro posizione in classifica anche di novanta posti!

Ti esonero dalla dimostrazione di quanto detto sopra. Sappi, però, che è così!!! D’altronde in questo caso si tratta di dati oggettivi per cui non c’e rischio di errata interpretazione!
In linea di massima quando il tasso risk free è prossimo allo zero (come in questa fase storica) i fondi o portafogli più difensivi registrano dei valori dell’indice di sharpe migliori di quelli più “vivaci”.
Al contrario se si attribuisce al tasso privo di rischio un valore più alto i fondi più “attivi” hanno la meglio.

Limiti indice di sharpe 2:

Se consideriamo questa distribuzione dei rendimenti e calcoliamo l’indice di sharpe, il fondo da preferire sarebbe A

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In realtà non sarebbe una scelta saggia. L’indice di sharpe B è maggiore a causa si una più elevata volatilità positiva che restituisce una deviazione standard più alta che di fatto “comprime” il premio per il rischio!
Come puoi facilmente notare la deviazione standard è più alta a causa di “strappi” verso l’alto del prezzo rispetto al suo valore medio.

A te dispiacerebbe avere investito in un portafoglio che in alcuni periodi genera rendimenti positivi molto al di sopra della media?! A me sì!!!

Limiti indice di sharpe 3: 

Lo sharpe ratio non tiene conto della sequenza dei rendimenti! Non lo fa perché la deviazione standard resta la stessa indipendentemente dal mondo in cui si alternano i rendimenti (lo puoi facilmente verificare nella tabella sottostante).

In questo semplice esempio si registrano due valori di sharpe identici ma investire nel primo fondo avrebbe potuto distruggerti le coronarie!

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Il primo fondo ha subito una perdita massima del 30% mentre il primo del 20%%! Andare sulle montagne russe è bello ma non quando si parla di investimenti!! Il secondo fondo è preferibile al primo!

Limiti indice di sharpe 4:

L’indice di sharpe fornisce valori distorti quando si analizzano fondi che nel periodo di riferimento hanno ottenuti rendimenti negativi.

Nella tabella sottostante l’investimento che offre un valore di sharpe più alto è l’investimento B. In realtà è da scartare in quanto il rendimento medio è più basso e la volatilità è maggiore!

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In realtà si potrebbe ovviare a questo problema facilmente.
In questo caso basta ricordarsi che l’investimento migliore è  quello che ha un valore più vicino allo zero. In questo caso è proprio l’investimento A.  A dirla tutta vi sono però altre situazioni ancora più ambigue che richiederebbero osservazioni più approfondite che non è possibile fare se si dispone solo del valore dell’indice, senza quindi conoscere rendimento e volatilità! 

Limiti sharpe ratio: conclusioni

L’indice di sharpe come vedi non è esente da critiche. Tuttavia come vederemo nei prossimi articoli, parte di questi limiti sono raggirabili grazie all’utilizzo di altri indicatori.

Se utilizzato da solo nelle circostanze viste prima può quindi indurre in errore. In realtà questa osservazione vale per tutti gli indicatori.

Non esiste nessun indicatore che sia privo di limiti! Per questo è fondamentale conoscerli. Solo così è possibile combinare diversi strumenti tra loro in modo che ognuno compensi i limiti degli altri e si ottenga un’informazione complessiva accurata e puntale,cosa impossibile da ottenere ricorrendo ad un solo indicatore!

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Buon investimento!

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