La grande scommessa: 3 lezioni che possiamo imparare da questo film

La grande scommessa

Nel 2015 è uscito il film La Grande Scommessa (titolo originale The Big Short) che ha ricostruito gli avvenimenti della grande crisi del 2008.

Attraverso le vicende di alcuni personaggi chiave come Michael Burry, Jarred Vennett e Ben Rickert, il film ha raccontato anche ai non addetti ai lavori temi come mutui subprimecredit default swapcollateralized debt obligation, ecc… Soprattutto, ha spiegato più chiaramente come si è originata e sviluppata quella grande crisi.

Questo film, comunque, offre anche importanti spunti per noi investitori. Per prima cosa, però, analizziamo velocemente la trama di questo film.

La Grande Scommessa: dai fondamentali alla crisi

La prima parte del film vede l’eccentrico gestore di fondi Michael Burry (interpretato da Christian Bale) iniziare a percepire che il mercato dei mutui è pronto a crollare. Poiché nel tempo le banche hanno concesso prestiti a soggetti con sempre minore capacità di credito, l’idea di Burry è che presto inizieranno le insolvenze. Soprattutto non appena i tassi inizieranno a salire. Il rischio è ancora maggiore perché questi mutui sono stati “impachettati” e usati come collaterale per obbligazioni. Tali obbligazioni, peraltro, circolano con un rating AAA ricevuto dalle primarie agenzie di rating.

Burry, quindi, inizia a fare il giro delle banche d’affari. L’intenzione è farsi creare prodotti derivati ad hoc per scommettere contro il mercato immobiliare. Per contro le banche, convinte che il mercato immobiliare non possa crollare, sono ben contente di creare tali derivati. Sono sicure che questi prodotti per loro saranno un facile profitto.

Le analisi di Michael Burry iniziano a diffondersi

Più avanti, Jared Vennett (interpretato da Ryan Gosling), dirigente di Deutsche Bank, viene a sapere della “scommessa” di Burry. E si rende conto che le analisi sono corrette!

Quindi anche lui inizia a scommettere contro al mercato immobiliare, coinvolgendo anche colleghi di altre banche tra cui Mark Baum di Morgan Stanley.

Altre figure importanti del film sono Charlie Geller e Jamie Shipley. Sono due giovani investitori che venuti a sapere delle idee di Vennett decidono di piazzare la loro scommessa contro il mercato immobiliare. Non avendo però sufficiente esperienza e contatti, chiedono aiuto a Ben Rickert (Brad Pitt), banchiere in pensione e… diciamo pentito. Rickert li aiuta, ma li critica anche dicendo loro che guadagneranno sulla rovina e la crisi di migliaia di famiglie americane.

Alla fine, tutti questi personaggi che hanno scommesso contro il mercato immobiliare guadagneranno notevoli profitti. Ma gran parte dei responsabili della stessa, usciranno puliti e con poche conseguenze.

Le 3 lezioni che possiamo imparare da La Grande Scommessa

Dal film puoi imparare tre importanti lezioni.

  1. Nessun investimento è immune alle discese: nel film, le banche sono felicissime di creare i derivati per Michael Burry convinte che il mercato immobiliare non sarebbe mai potuto crollare. Ma nessun investimento è immune alle discese. Quando i valori sono troppo alti, anche il mercato più solido può scendere.
  2. Attento ad andare contro Trend: Michael Burry si convince del possibile crollo dell’immobiliare nel 2005 e vede il momento dell’inizio della discesa nel secondo trimestre 2007. Comunque, le prime discese arrivarono a 2008 inoltrato e per molti mesi Burry fu vicino alla bancarotta. Molti suoi clienti iniziarono a chiedere il riscatto dei loro soldi dal suo fondo. Nel film per Burry c’è il “lieto fine”, ma nel mondo reale, spesso, essere troppo in anticipo è fatale. Non anticipare il trend, ma seguilo.
  3. Usa la leva con moderazione (meglio, non usarla affatto): collegato al punto due, molti degli “scommettitori” del film quando il mercato non va a loro favore rischiano il default perché hanno una forte leva sul loro investimento. La leva amplifica i guadagni, ma anche le perdite. Quindi, va maneggiata con gran cura negli investimenti in Borsa che sono molto volatili.

Ricorda, ne La Grande Scommessa ai nostri “scommettitori” alla fine va bene, ma nel mondo reale spesso il finale non è così lieto.

La storia è piena di chi vede crisi e cataclismi che poi, in realtà, non si verificano. La storia è anche piena di investitori e trader che sono troppo “in anticipo”.

Prevedere la Borsa non è il modo migliore di fare soldi. La cosa migliore, per l’investitore comune, è restare investito per la maggior parte di un trend di lungo termine.

Buon investimento.

 

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