Investire in Europa, conviene ora?

investire in Europa

Investire in Europa è stata per molti anni una scelta perdente.

Negli ultimi cinque anni un investimento sull’indice Europeo DJ Eurostoxx50 avrebbe reso il +20% circa più dividendi. Nello stesso periodo, un investimento sull’indice S&P500 avrebbe reso quasi l’80% più dividendi.

Insomma, una differenza davvero notevole!

Guardando questi dati, potrebbe sembrare che non convenga investire in Europa.

Ma questa sarebbe una scelta errata. Infatti, come spesso leggi sui prospetti informativi rilasciati dalle banche, i risultati passati non rappresentano una garanzia per il futuro.

E ti dirò di più, spesso su mercati ampi e diversificati c’è una certa rotazione in termini di performance. Chi ha fatto peggio in passato, potrebbe fare meglio in futuro e viceversa.

Vediamo oggi le ragioni per cui investire in Europa è una buona cosa.

Perché l’Europa ha fatto peggio degli USA?

Perché negli anni passati l’Europa ha fatto peggio degli USA? Beh, i motivi sono diversi.

Sicuramente l’America in questi anni ha accelerato notevolmente nei settori più strategici. Se guardiamo le aziende a maggiore capitalizzazione, troviamo quasi tutte società americane. Apple, Amazon, Facebook, Alphabet, Microsoft, ecc…

Il dominio del comparto tecnologico, quindi, ha avuto un ruolo determinante nell’extra-performance degli USA.

Sul fronte europeo, invece, ci sono sempre motivi politici e monetari che frenano la crescita economica.

L’austerità tedesca che frena l’espansione fiscale crea dei vincoli alla crescita economica, mentre gli USA hanno ampliato notevolmente il deficit di bilancio.

Sul fronte monetario, poi, nonostante il decisionismo di Draghi le misure sono state comunque inferiori a quelle messe in campo dall’America durante la crisi del 2008/2009.

Sicuramente gli USA sono stati e sono ancora il maggior catalizzatore degli investimenti globali. Ma l’Europa ha le sue chances e può essere un investimento interessante.

Investire in Europa, perché ora può essere una buona scelta

Attualmente il P/E dell’indice MSCI USA è sopra quota 21. Non altissimo considerando i bassi tassi di interesse, ma nemmeno poco rispetto alla media storica.

Ma l’Europa è ancora più economica. Infatti, il P/E del MSCI Euro e quello del MSCI Europe sono poco sopra 16. Molto meno rispetto agli USA.

Sicuramente in questi anni le aziende europee hanno registrato margini di profitto inferiori rispetto all’America e in generale la crescita degli utili è stata inferiore. Dal 2007 in avanti, sul fronte corporate, il divario tra USA ed Europa è stato notevole.

Adesso però la politica monetaria è espansiva e se l’Europa seguirà le indicazioni del governatore BCE uscente potrebbe decidere anche per politiche fiscali più espansive.

Quindi ci troviamo di fronte a valutazioni più favorevoli e magari la possibilità che i profitti tornino a salire più rapidamente. Il mix sulla carta è piuttosto buono.

Come investire in Europa

Ci sono centinaia di ETF sul mercato europeo. Si va dagli ETF sull’indice Eurostoxx50, indice di riferimento per l’area euro, a ETF su indice MSCI Europe, che amplia l’universo investibile anche alle società europee che operano, però, fuori dall’area euro (ad esempio società inglesi o svizzere).

Ma non ci sono solo Large Cap. Infatti, un’altra opzione potrebbe essere anche quella degli ETF sulle small cap europee. Le piccole capitalizzazioni in Europa hanno battuto notevolmente le Large Cap e hanno avuto una performance non lontana da quella americana.

Insomma, le opzioni per investire in Europa non sono poche. Cerca di tenere un 20-25% del tuo portafoglio investito in questa area geografica.

Buon investimento.

2 pensieri riguardo “Investire in Europa, conviene ora?

  • 27 ottobre 2019 in 09:42
    Permalink

    Investire il 20-25 per cento in Europa di tutto il portafoglio o della parte azionaria?
    Grazie
    Cordiali saluti

  • 28 ottobre 2019 in 16:28
    Permalink

    20-25% della parte azionaria.

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