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Indice Eurostoxx50: il coronavirus ne invertirà la tendenza?!

andamento indice eurostoxx50L’indice eurostoxx50 è un indice azionario europeo rappresentativo delle 50 società maggiormente capitalizzate operanti sul territorio europeo. L’andamento dell’indice eurostoxx50 approssima in buona sostanza lo stato di salute delle imprese europee.

Gli abbonati al nostro servizio Trend & Strategie conoscono già la nostra view su questo indice in quanto settimanalmente ricevono aggiornamenti sull’andamento del mercato, oltre che indicazioni operativi!
Considerato il panico che si sta diffondendo in questi giorni sui mercati finanziari per via delle conseguenze economiche generate dal coronavirus, abbiamo deciso a beneficio di tutti di rendere di pubblico dominio alcune considerazioni sull’indice eurostoxx50!

Andamento eurostoxx50

L’andamento eurostoxx50 in queste ultime settimane ha subito un bello scossone. Del resto come tutti gli indici azionari. Ma vediamo qual era la situazione prima della crisi indotta dal coronavirus e quali i possibili scenari!

andamento eurostoxx50
andamento eurostoxx50

L’eurostoxx50, prima del tonfo, aveva costruito dalla fine del 2018 un trend di breve rialzista. Questo passando da 2.900 punti a 3.800!

Il superamento del livello in area 3.350, successivamente ritestato (pullback) più  volte, aveva prodotto la rottura di un triangolo simmetrico rialzista di lungo periodo.

Da quel punto in poi, le quotazioni lentamente hanno proseguito a rialzo fino ad arrivare a toccare e superare un livello molto significativo. Il livello di 3.800 è infatti una resistenza di lungo periodo, e rappresenta il massimo del 2015. Un superamento deciso di tale livello avrebbe dato spazio a potenziali rialzi anche esplosivi dell’indice eurostoxx50!

Le cose, però, sono cambiate con l’arrivo del coronavirus in Italia. Cosa succederà adesso all’indice?! La nostra idea è che per potersi parlare di inversione del trend le quotazioni dovrebbero scendere al di sotto dell’area 3.200-3.350. Seguite dalla rottura del minimo di dicembre 2018 in area 2.900. Un quadro del genere potrebbe effettivamente compromettere l’andamento dell’eurostoxx50 anche per un periodo medio/lungo.

Indice eurostoxx50 e banca centrale Europea

Chiristin Lagarde, attualmente al comando della BCE, non è stata di certo a guardare. Nella sua ultima apparizione in pubblico, evocando ed emulando in qualche modo la celebre frase “whatever it takes” pronunciata da Draghi nel 2012, ha comunicato che “la BCE è pronta ad adottare misure appropriate e mirate“!

Di certo il contesto è diverso. Nel 2012 l’intervento di Draghi fu molto più efficace in quanto si pose come garante dell’euro e dell’Europa, in quel periodo messa in forte discussione!
Oggi il collasso dell’indice eurostoxx50 è da attribuire, se vogliamo, a cause esogene. Di certo, però, l’intervento della Lagarde ha rincuorato i mercati, e l’indice eurostoxx50 ha messo a segno un rimbalzo tecnico proprio sul livello di 3.350!

Indice eurostoxx50: i livelli da monitorare in questo periodo

Ricapitolando, in questo periodo i livelli chiave che possono imprimere potenzialità ai mercati sono:

  • Al rialzo il superamento deciso del livello di 3.800 quale massimo del 2015
  • A ribasso la rottura dell’area 3.200-3.350 prima, e del livello di 2.900 dopo, quale minimo di dicembre 2018

Stando agli ultimi andamenti dell’eurostoxx50 prima dell’evento coronavirus, la percezione di fondo era di un mercato che aveva “voglia di salire”. Nonostante le ipotesi di un rallentamento globale e i dati deludenti dell’economia tedesca, da sempre locomotiva della zona euro, l’indice eurostoxx50 si era riportato sui massimi del 2015!

Evidentemente il mercato aveva iniziato a scontare già manovre accomodanti da parte della BCE. Inoltre, l’indice eurostoxx50, rispetto all’S&P500, era più economico (P/E eurostoxx50 più basso del P/E S&p500) e quindi aveva iniziato ad attrarre più capitali.

Adesso, con una caduta generale delle Borse, si sono rimescolate un pò le carte e l’investimento azionario americano è divento un pò meno caro.

Questo potrebbe spingere gli investitori a investire con meno decisione sull’indice azionario europeo.

Tuttavia, con un mercato obbligazionario con rendimenti miseri, l’investimento azionario ad ora rappresenta l’unica strada per garantirsi un minimo di rendimento. Per ora, quindi, abbiamo ragione di pensare che non vi siano scenari apocalittici all’orizzonte!

Anzi, in queste fasi di down, si creano grandi opportunità di acquisto! Le aziende solide riusciranno a resistere anche a questa crisi. In questo periodo si stanno creando buone occasioni d’acquisto! Se fossi in te uno sguardo al servizio Crescita & Rendimento lo darei! Approfitta della PROMO aperta solo per pochi altri giorni!

Buon investimento!

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