Investire in un indice azionario: perché è una buona strategia

Oggi continuerò a parlarti dei vantaggi che ci sono nell’investire in un indice azionario.

Non tutti sono d’accordo su questo genere di investimento.

L’argomento contrario è molto semplice. In un indice azionario ci sono azioni che fanno meglio della media ed altre che fanno peggio. Perché investire nelle azioni di scarsa qualità quando si possono selezionarie le migliori dell’indice?

Facile a dirsi, ma a farsi non è così semplice.

Anche perché, come sappiamo, non è che le azioni che battano l’indice siano molte. Infatti, oltre il 40% delle azioni nel lungo termine hanno un rendimento negativo, mentre il rendimento totale del mercato azionario viene da un gruppo ristretto di azioni che sono circa il 20% (dati dell’S&P500).

Perché è difficile battere un indice azionario: strategia momentum.

In pochi, però, si soffermano a pensare al motivo per cui è difficile battere un indice azionario.

Questo deriva essenzialmente dal fatto che un indice azionario opera, al suo interno, con una strategia momentum.

Poiché gli indici più importanti sono basati sulla capitalizzazione dei suoi componenti, quello che succede al suo interno è che i titoli che vanno male, e quindi scendono di capitalizzazione, progressivamente vengono rimossi o, comunque, pesano di meno.

Al contrario, i titoli che vanno meglio aumentano la loro capitalizzazione e quindi aumentano il loro peso sull’indice.

Ad esempio, prendiamo l’indice S&P500, il più importante e seguito al mondo.

Il titolo con maggior peso attualmente è Apple, con il 3,28% dell’indice. Nel 2009, però, il peso di Apple era dell’1,93%. Facebook nel 2009 non faceva parte dell’indice, oggi è uno dei maggiori componenti con un peso dell’1,33%. Amazon, ugualmente, è passata dallo 0,46% del 2009 all’1,45%, Alphabet (Google) dall’1,51% al 2,53%.

Per contro, Exxon che ha scontato la debolezza del comparto energia è passata dal 3,26% del 2009 all’1,81% di oggi, Wal-Mart dall’1,51% allo 0,54%.

Come vedi, il meccanismo dell’indice taglia progressivamente i titoli che performano peggio e lascia invece correre i profitti dei titoli che fanno meglio, i quali progressivamente aumentano il loro peso.

In altre parole, quel 20% di titoli che nel lungo termine traina i guadagni dell’indice aumentano progressivamente il loro impatto.

Questa è una tipica strategia “momentum”, cioè una strategia che privilegia progressivamente i titoli migliori. E persino i sostenitori dell’efficienza dei mercati, secondo cui è impossibile battere il mercato, nei loro studi rilevano come le strategie “momentum” rappresentino la più importante anomalia della loro teoria. Infatti, l’effetto momentum secondo i loro studi permette, nei fatti un’extraperformance rispetto alla media.

Investendo in un indice azionario puoi quindi beneficiare automaticamente di una importante strategia momentum.

Per investire in un indice azionario, la cosa migliore è investire tramite un ETF, come ti suggerisco nel mio corso gratuito in 7 email INVESTITORE SMART, al quale ti consiglio di iscriverti se non lo hai già fatto.

Buon investimento.

Un pensiero riguardo “Investire in un indice azionario: perché è una buona strategia

  • 6 settembre 2016 in 22:50
    Permalink

    C’è qualche settoriale internazionale (esempio healt care, tecnologi. …) da preferire all indice generale o è sempre opportuno investire solo in quest’ultimo?

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