Indicatore ADX: si può usare per investire?

Indicatore ADX

Nel corso degli anni ti ho presentato diversi indicatori per investire e oggi è il momento di vedere l’indicatore ADX. Un indicatore un po’ complesso che comunque è ampiamente usato dagli operatori, soprattutto dai trader.

Può essere utile anche per investitori di medio-lungo termine?

Beh, oggi te lo spiegherò, ma per prima cosa è importante capire di cosa stiamo parlando.

Cos’è l’indicatore ADX?

Questo indicatore è stato elaborato da Welles Wilder, un ingegnere meccanico americano che dopo aver lavorato nel settore immobiliare è diventato un analista tecnico. In questa attività, Wilder ha elaborato diversi indicatori molto usati nell’analisi tecnica, in particolare nei trading system computerizzati. Tra questi indicatori ricordiamo l’Average True Range, l’indice di forza relativa RSI, la Parabolic SAR e, appunto, l’ADX.

Ma cosa misura questo indicatore?

L’ADX misura la forza del trend in atto.

In dettaglio, quando l’indicatore ADX è sotto 20 siamo in assenza di Trend, mentre quando è sopra 25 è in trend. Tra 20 e 25 siamo in una zona neutrale.

La cosa importante, però, è che l’ADX non ci dice se siamo in trend rialzista o ribassista, ma ci informa soltanto sull’intensità del trend.

Indicatore ADX: integriamolo con altri indicatori

Per capire la direzione del trend, l’ADX può essere integrato con gli indicatori +DI e -DI. Se il +DI è maggiore del -DI allora siamo in trend rialzista. Quando il -DI è maggiore del +DI, allora siamo in trend ribassista.

Quindi questi due indicatori di trend ci danno la direzione, mentre con l’indicatore ADX possiamo capire se vale la pena o meno prendere posizione perché vediamo la forza o l’assenza di trend.

A livello grafico, si avrebbe una situazione di questo tipo:

indicatore ADX grafico

Ma l’indicatore ADX è utile per investire?

Che utilità ha questo indicatore per noi investitore di medio-lungo termine?

La mia idea è che tutti gli indicatori sono importanti e possono essere usati, ma pensare che esista un indicatore infallibile è da ingenui. Semplicemente perché se così fosse tutti gli operatori lo userebbero e quindi ogni indicatore perderebbe forza.

Quindi gli indicatori possono essere un supporto per migliorare la propria strategia di investimento, che deve però basarsi su ben altri capisaldi e cioè:

1 – Asset allocation come elemento primario

2 – Ottica di lungo termine e poco trading, in modo da minimizzare costi e tasse

3 – Diversificazione geografica e settoriale

Una volta partiti da questi capisaldi, allora possiamo usare i diversi indicatori per provare a migliorare i risultati, ben sapendo che, comunque, i falsi segnali possono essere diversi.

Da questo punto di vista, l’indicatore ADX non fa eccezione e non può essere usato come “Sacro Graal” per le proprie decisioni.

Buon investimento.

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