Fondi speculativi: un altro anno nero

fondi speculativi

I fondi speculativi sono un argomento che ricorre abbastanza spesso su questo blog.

Questo perché gli investimenti speculativi che permettono rapidi guadagni attirano sempre gli investitori. I quali, però, spesso sottovalutano i rischi.

Nell’ambito degli investimenti speculativi, il tema degli hedge funds ha sempre un suo fascino, perché sembrano fondi miracolosi in grado di dare sempre buoni rendimenti ai sottoscrittori.

In realtà, non è affatto così. E gli investitori se ne stanno accorgendo sempre di più. Tanto che l’industria dei fondi speculativi sta vivendo un momento di crisi.

Cosa sono i fondi speculativi

Vediamo in primo luogo cos’è un fondo speculativo. Si tratta della traduzione italiana del termine hedge fund, cioè un fondo che utilizza molteplici tecniche per implementare una determinata strategia.

La traduzione non è del tutto corretta, perché il termine “hedge” fa pensare subito (e correttamente) alle tecniche di hedging, cioè di copertura da determinati rischi e fluttuazioni.

Quindi non necessariamente fondi aggressivi, ma anzi spesso sono fondi che si concentrano maggiormente sulla gestione del rischio.

Detto questo, nella pratica i risultati sono stati piuttosto insoddisfacenti.

Certo, ci sono stati grandi vincitori. Qualche gestore è diventato una grande star della finanza (e non solo). Qualche fondo ha effettivamente realizzato performance degne di nota.

Ma in media, come comparto, i fondi speculativi non hanno aggiunto molto agli investitori.

Ho già scritto in passato perché i fondi hedge non battono il mercato. Ho anche scritto perché lo stesso Warren Buffett dice che è preferibile investire in un fondo indice/ETF piuttosto che in un hedge fund.

Ed ora sembra che la cosa sia evidente anche dal trend dell’industria.

Perché i fondi speculativi sono in crisi

Nel 2018, ben 580 fondi hedge hanno chiuso e hanno restituito i fondi ai loro clienti. Se già un raffreddamento dell’industria era iniziato, quello del 2018 è il peggior dato da 10 anni a questa parte.

Sono comunque tre anni circa che le chiusure superano le nuove aperture.

Persino i grandi nomi del settore stanno lasciando. Ad esempio, il famosissimo John Paulson, che fu uno dei vincitori ai tempi della crisi subprime, ha visto una fuoriuscita di capitale dai suoi fondi e ne sta incentivando egli stesso i rimborsi.

All’apice della fama nel 2011, la sua società aveva in gestione circa 38 miliardi di dollari. Attualmente questo valore è pari a 9 miliardi e le voci dicono che il 90% appartengono allo stesso Paulson e i membri del suo team. Insomma, i clienti sono quasi usciti del tutto.

Un altro nome storico che sta uscendo dal settore è quello di Philippe Jabre.

Insomma, sicuramente stiamo vivendo una minore espansione del comparto.

Perché l’industria dei fondi speculativi è in crisi?

Personalmente, vedo i seguenti motivi:

  1. Come tutte le industrie della storia, dopo il boom iniziale molto frammentato si va verso un consolidamento. Chi non è efficiente e/o chi non si adatta lascia spazio ai competitors maggiori. L’industria va verso una concentrazione.
  2. Molti gestori, tra cui anche quelli sopra nominati, sono stati eccezionali in specifiche situazioni, facendo guadagnare un sacco di soldi ai clienti e guadagnandone loro stessi. Tuttavia, quando le condizioni sono mutate non sempre sono stati in grado di adattarsi.
  3. Il mercato del 2018 è stato difficile. Europa ed Emergenti in deciso calo e ora in negativo anche l’America, spesso con un trend non sempre così chiaro. Alla fine, nonostante le tecniche sofisticate, anche i fondi speculativi performano meglio (soprattutto in valore assoluto) quando il mercato sale con decisione.
  4. I costi di gestione e performance restano altissimi. Con la classica struttura commissionale 2% gestione e 20% performance, anche buoni risultati finiscono per essere non così soddisfacenti per gli investitori.

Quindi?

Personalmente la cosa non mi sorprende troppo. Già da tempo Warren Buffett dimostrò che un semplice investimento in un index fund sull’S&P500 in un’ottica decennale riuscì a battere ampiamente un portafoglio di fondi speculativi selezionati da una società del settore.

Quindi noi investitori normali che non possiamo investire in fondi hedge non siamo affatto penalizzati. Anzi, siamo fortunati perché possiamo investire in ETF su indici senza troppe tentazioni.

Buon investimento.

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