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ETF Telecomunicazioni: come investire in questo settore?

ETF telecomunicazioni

Con un ETF telecomunicazioni è possibile investire in un settore che sicuramente in questi anni ha catalizzato molti investimenti e sicuramente rappresenta l’infrastruttura per tutto lo sviluppo tecnologico degli ultimi anni e di quelli a venire.

In questo settore sono ricompresi, in realtà, diversi sub-settori. Società di telecomunicazioni, società di comunicazioni, società media, home enterteinment, ecc…

Oggi ti spiegherò quali sono le migliori soluzioni per investire in questo settore.

ETF telecomunicazioni: quale area geografica?

In Italia sono quotati 12 ETF telecomunicazioni. In realtà, però, quelli in cui vale la pena investire sono molto meno.

Andiamo però per ordine.

Per prima cosa, occorre decidere quale area geografica prendere in considerazione.

Infatti, gli ETF telecominicazioni disponibili possono essere concentrati sull’Europa, sugli USA o possono essere globali.

Da questo punto di vista, il mio suggerimento è di scegliere sempre ETF globali, perché meno esposti ad eventuali crisi o problematiche locali.

Tuttavia, poiché questo settore vede la massiccia presenza di società americane, anche un ETF telecomunicazioni USA può essere interessante. Sono meno propenso, invece, a considerare ETF concentrati essenzialmente sull’Europa. Questo perché così facendo perderemo un importante vantaggio in termini di diversificazione.

Quali sono i migliori ETF telecomunicazioni?

In base a quanto appena detto ed eliminando i molti ETF troppo sottili come dimensione, restano due ETF da considerare:

  1. Xtrackers MSCI World Telecom Services (ISIN: IE00BM67HR47)
  2. SPDR S&P U.S. Communication Services Select Sector (ISIN: IE00BFWFPX50)

Il primo è un ETF globale, costa lo 0,30% annuo, effettua una replica fisica (campionamento ottimizzato) e reinveste i dividendi.

A livello di Paesi, gli USA sono i più presenti, con il 76,66% di peso, seguiti dal Giappone (8,52%), Regno Unito (3,32%) e Francia (2,58%). Per quanto riguarda i settori, invece, Interective Media pesa per il 38%, i servizi telecom integrati il 23%, movies & enterteinment 13,67%.

L’ETF SPDR, invece, costa lo 0,15%, effettua una replica fisica integrale e accumula i dividendi incassati.

L’ETF investe al 100% negli USA, mentre la composizione settoriale è simile a quella dell’ETF precedente.

Concludendo, tra i vari ETF telecomunicazione alla fine sono due quelli che meritano attenzione. Uno di questi investe al 100% negli USA (ETF SPDR), l’altro sull’MSCI World Telecom (ETF Xtrackers).

Il primo puoi sceglierlo perché costa meno, il secondo perché ha una maggiore diversificazione per Paese.

Comolessivamente, però, considera sempre che stiamo parlando di un ETF settoriale, quindi limita l’esposizione a non oltre il 5% del tuo portafoglio.

Buon investimento.

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