ETF obbligazionario a breve scadenza

etf obbligazionario a breve scadenza

Un etf obbligazionario a breve scadenza ti permette di impiegare la tua liquidità in attesa di occasioni ed opportunità.

Non è detto che in qualsiasi momento sia conveniente investire tutti i propri capitali. A volte può valere la pena tenere della liquidità in attesa di maggiori opportunità.

In questo caso, le opzioni per un investitore sono essenzialmente due:

  1. Tenere denaro sul conto corrente o in qualche conto deposito
  2. Acquistare un etf obbligazionario a breve scadenza che è assimilabile alla liquidità

Qual è la scelta migliore? Oggi lo vedremo insieme.

ETF obbligazionario a breve scadenza o liquidità

Un ETF obbligazionario a breve scadenza ha avuto dei momenti in cui era conveniente.

Quando i rendimenti a breve erano intorno anche al 2 o 3% allora i costi di gestione e quelli di transazione potevano essere ammotizzati e il rendimento era sicuramente superiore allo zero offerto da un conto corrente ed era competitivo anche con i conti deposito.

Oggi, però, con i tassi vicini allo zero c’è il concreto rischio che investire in un ETF obbligazionario a breve possa comportare un rendimento nullo o addirittura negativo.

Da questo punto di vista, è difficile che un ETF a breve sia competitivo con un conto deposito. Soprattutto se ci sono delle promozioni che offrono dei rendimenti temporaneamente superiori all’1%.

Un ETF obbligazionario a breve scadenza investe in titoli di mercato monetario.

Cosa sono questi titoli? Beh, sono BOT o equivalenti di altri Paesi europei (o internazionali se obbligazionari internazionali). Poi, ancora, titoli a breve emessi da società private ad alto rating o commercial papers o similari.

E’ chiaro che in un momento dove i titoli di stato a breve in Europa hanno rendimenti negativi, a cascata anche altri titoli a breve rendono poco. E quindi un ETF obbligazionario a breve ugualmente rende poco.

Conviene investire in etf obbligazionari a breve scadenza?

In linea di massima, quindi, il mio suggerimento è di non investire in questo tipo di ETF in questa fase.

C’è comunque un’eccezione. Si tratta di ETF obbligazionari a breve su aree diverse dall’euro.

Ad esempio, a Milano sono quotati ETF obbligazionari a breve in dollari e un ETF liquidità sterline (indice SONIA).

Questi titoli hanno ugualmente rendimenti bassi, ma superiori rispetto all’euro. Ad esempio, i bond USA a 12 mesi in questo momento rendono il 2,54%. Oltre a questo, c’è poi la componente valutaria. Se dollaro o sterlina si apprezzano sull’euro, questi titoli crescono di valore (e viceversa).

In questo caso, pagare commissioni di gestione e negoziazione può avere un senso. Le potenzialità di rendimento sono superiori, ma ovviamente anche la volatilità.

Per la precisione, questo ETF è poco esposto al rischio tasso. Il suo unico rischio è quello valutario.

Concludendo, un ETF obbligazionario a breve scadenza ha senso se vuoi prendere posizione su un’area extra-UE. Viceversa, se vuoi un impiego di liquidità a breve, in questa fase è preferibile un conto deposito.

Buon investimento.

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