ETF Multifactor: cosa sono e convengono?

ETF multifactor

Tra le varie tipologie di ETF che si sono diffusi negli ultimi anni, sicuramente gli ETF multifactor sono tra quelli più interessanti.

Si sono diffusi sempre di più negli USA e da qualche anno hanno iniziato a proliferare anche in Europa.

Di cosa si tratta? E poi, investire negli etf multi factor conviene veramente?

Oggi te lo spiegherò in questo articolo.

Dagli ETF “fattoriali” agli ETF multifactor

I “fattori” sono diverse strategie di selezione automatica dei titoli.

Ad esempio, puoi avere tra vari ETF “fattoriali” gli ETF value, size, quality, volatilità minimizzata, equal weight, high dividend, momentum, ecc… Ti faccio alcuni esempi di cosa sono:

ETF size: i vari titoli sono scelti e pesati a seconda della dimensione

ETF Equal weight: i vari titoli dell’ETF hanno un peso abbastanza simile

ETF quality: saranno selezionati i titoli con i migliori bilanci in termini di ROE, ROI, indici di bilancio, indebitamento, ecc…

ETF value: i titoli sono selezionati in base a parametri “value” (P/E, P/BookValue, P/Sales, P/Cash Flow, ecc…).

E potrei andare avanti ancora per molto…

Gli ETF fattoriali, comunque, non sempre hanno dato buoni risultati. Secondo uno studio americano, sull’indice MSCI World solo il fattore “value” è riuscito a dare un rendimento aggiustato per il rischio migliore rispetto al classico e basico indice MSCI World.

Molti di questi ETF fattoriali hanno avuto un rendimento assoluto migliore dell’indice base, ma una volta aggiustato per il rischio questo rendimento non è stato poi così eccezionale.

Questo suggerisce di non “deviare” troppo da un classico ETF MSCI World se si vuole investire in questo indice. Perché le varie strategie, alla fine, non danno risultati così positivi.

Da qui, lo sviluppo degli ETF multifactor.

Cosa sono gli ETF Multifactor?

Un ETF multifactor è un ETF che “mixa” le varie strategie.

Facciamo un esempio concreto con un ETF presente su Borsa Italiana, e cioè l’ETF iShares Edge MSCI World Multifactor (ISIN: IE00BZ0PKT83).

Questo ETF seleziona i titoli in base ad un mix di queste strategie: Value, Momentum, Qualità e Piccola Dimensione.

In questo modo, si cerca di prendere il meglio di ogni strategia, confidando sul fatto che, essendo le strategie spesso poco correlate, i fattori negativi possono compensarsi.

Ma funziona?

Beh, guardando i risultati no. Questa è la performance dell’ultimo anno dell’ETF indicato rispetto ad un classico ETF MSCI World:

ETF multifactor grafico

La linea rossa è l’ETF tradizionale MSCI World, la linea blu è il relativo ETF multifactor.

Come puoi vedere, se negli ultimi 12 mesi l’MSCI World guadagna il 5%, il multifactor perde il 3% circa. Ben 8 punti di differenza.

Su 24 mesi le cose non sono molto diverse, sono sempre circa 8 i punti di differenza.

Questo induce a delle riflessioni.

Conviene investire in ETF Multifactor?

L’aspetto fondamentale dell’investimento in ETF è la semplicità. Comprando un ETF, si ha la certezza di non battere l’indice, ma nemmeno di fare peggio. Si avrà esattamente il rendimento dell’indice.

Con le strategie “factor”, questa certezza viene meno. E con gli ETF multifactor, nonostante le varianze delle diverse strategie “fattoriali” siano mitigate, questa cosa comunque non cambia.

Quindi usando un ETF multifactor si rischia di complicare ulteriormente l’investimento in ETF. Per questo io tendo a sconsigliarlo.

Come al solito, comunque, si potrebbe limitare al 5% del portafoglio un investimento in ETF multifactor per provare ad ottenere qualche beneficio e se anche alla fine gli aspetti negativi supereranno quelli positivi, limitandosi al 5% l’impatto sarà limitato.

Buon investimento.

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