ETF bassa volatilità: sono una buona scelta?

ETF bassa volatilità

Tra i diversi ETF quotati sulle Borse internazionali c’è la categoria degli ETF bassa volatilità. Anche in Italia, ormai, ce ne sono diversi quotati.

Sicuramente ETF di questo tipo possono interessare diversi investitori e magari tu sei tra questi.

Del resto, la volatilità normalmente non piace a nessuno. Diversi studi dimostrano che per un investitore è più importante non perdere piuttosto che guadagnare tanto.

Ma questi ETF sono una buona opzione? Vediamolo insieme.

ETF bassa volatilità: cosa sono?

In primo luogo vediamo di cosa parliamo. Gli ETF a bassa volatilità sono ETF che mirano ad una minore volatilità rispetto ad un indice generale e raggiungono questo obiettivo selezionando da tale indice i titoli che presentano oscillazioni minori.

In questo modo, si punta ad avere un ETF che abbia oscillazioni inferiori rispetto alla media di mercato.

Cosa ottima quando i mercati scendono, ma quando salgono può essere un problema.

Infatti, i titoli con meno volatilità tendono mediamente ad avere un rendimento inferiore alla media. Non è valido per tutte le società, ma mediamente è così.

Quindi, quando i mercati salgono questi ETF a bassa volatilità tenderanno ad avere rendimenti inferiori alla media.

Questo non è un problema da poco, perché nel lungo periodo gli anni in cui i  mercati crescono sono molti di più rispetto a quelli in cui scendono. Quindi, questa sottoperformance negli anni buoni tende a cumularsi nel tempo.

Dovresti scegliere un ETF bassa volatilità?

Questa domanda non ha una risposta univoca. Infatti, molto dipende da quelli che sono i tuoi obiettivi.

Un portafoglio diversificato deve avere un buon mix di azioni e obbligazioni. Alle azioni spetta il compito di far crescere il capitale, mentre le obbligazioni debbono stabilizzare i rendimenti e preservare il capitale nelle fasi di ribasso.

Se le azioni hanno uno scopo di “crescita”, allora da queste ci si dovrebbe attendere in primo luogo rendimento, anche se la volatilità è medio-alta. Spetterà poi alla parte obbligazionare smorzare le oscillazioni.

Ad esempio, se hai un profilo prudente, potresti decidere di fare un portafoglio 20% azioni e 80% obbligazioni. Però, se le azioni scelte sono ETF bassa volatilità il rischio è che il rendimento complessivamente sia troppo basso.

Certo, se hai un portafoglio 100% azionario o quasi allora potresti valutare l’idea di usare questo genere di ETF.

Ricordati, nel 99% dei casi rischio/rendimento vanno a braccetto e gli ETF a bassa volatilità non fanno eccezione. Meno rischio (volatilità), meno rendimento.

Quindi, tieni in considerazione questo aspetto se decidi di investire in questo tipo di ETF.

Buon investimento.

 

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