Dollaro forte: chi vince e chi perde

Senza dubbio uno dei protagonisti di questo 2016 è stato il dollaro forte, che grazie ad un’economia americana solida e ad una FED che sembra intenzionata ad alzare i tassi sta guadagnando terreno nei confronti dell’euro e anche delle altre valute.

A livello di investimenti, però, chi è che vince e chi è che perde?

Dollaro forte: vincitori e perdenti

Quando una valuta si rafforza nell’ambito di un trend ben definito c’è sempre chi vince e chi perde e come investitore sono sicuro che vorrai sapere quali sono gli investimenti o i settori che possono fare meglio e quali, invece, conviene evitare.

Chiaramente una cosa è subito chiara e cioè che chi ha il business prevalentemente concentrato in USA vince, mentre chi dagli USA esporta perde.

Ad esempio, le small-medium cap normalmente sono meno internazionalizzate rispetto alle grandi corporation e infatti l’indice Russell2000, che investe in piccole e medie aziende americane, nell’ultimo mese è stato estremamente forte. Per contro, piccole e medie aziende europee con attività prevalentemente in Europa sono da evitare, soprattutto se importano materie prime quotate in dollari.

Un altro comparto che è molto interessante è quello delle grandi corporation europee con business internazionale, meglio se concentrato in USA. Queste società vedranno le loro vendite ed asset esteri rivalutarsi una volta convertite in euro nel loro bilancio, mentre magari gran parte dei costi sono accentrati in Europa.

Un esempio a livello di settore è quello del lusso europeo, dove i grandi marchi europei sono esportati in tutto il mondo e hanno una forte presenza anche in America.

Passando al comparto obbligazionario, il dollaro forte potrebbe aumentare i costi dell’import in Europa e questo potrebbe far salire l’inflazione. Quindi, un investimento obbligazionario dovrebbe privilegiare titoli inflation linked, che potrebbero trarre profitto o quantomeno essere protetti in caso di aumento dell’inflazione.

E comprare titoli obbligazionari a breve o liquidità in dollari? Beh, può essere una scelta di diversificazione, ma considera che su questo fronte per guadagnare dal cambio occorerebbe un nuovo rialzo del dollaro e non è detto che ci sia ancora così tanto spazio.

Naturalmente, un programma di investimento di lungo periodo non può cambiare per oscillazioni valutarie. Un investitore dovrebbe avere fin dall’inizio una buona esposizione alle principali aree valutarie, su tutti quella del dollaro. Detto questo, sapendo chi vince e chi perde dal dollaro forte può aiutarti a fare i necessari aggiustamenti tattici.

Buon investimento

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