Cosa sono i CFD?

cosa sono i CFD

Se segui da un po’ il mondo della finanza e degli investimenti, sicuramente ti sarai chiesto . Del resto, se provi a mettere questo termine su Google troverai migliaia di risultati e siti che trattano questo argomento.

Poiché sono così tanti a parlarne, vediamo oggi cosa sono e se conviene investire in CFD.

Infatti, questo strumento sembra molto allettante, quindi occorre capire bene quali sono le opportunità e i rischi legati al suo uso.

Cosa sono i CFD? Conosciamo questo strumento.

Il significato letterale di CFD è “Contract for Difference”, cioè Contratto per Differenza.

Questo perché “tradando” un CFD non dovrai comprare l’intero strumento, ma in pratica negozierai la differenza tra prezzo di apertura e prezzo di chiusura.

Ad esempio, se vuoi aprire un CFD Long sull’indice FTSE MIB mentre questo quota 18.559 punti. Il contratto può prevedere, ad esempio, che un “tick” è pari a 0,5 punti ed ogni tick vale 1 euro. L’intero valore del contratto sarà 37.118 euro (1 tick=0,5 punti, con 18.559 punti dell’indice i tick totali sono 37.118 e se ogni tick vale 1 euro questo sarà anche il valore del contratto in moneta).

Prendendo una posizione LONG su questo contratto, il broker non ti chiederà di versare l’intero valore come nel caso di un acquisto di ETF o singole azioni. Il broker potrebbe chiederti il 10% o il 5%. Quindi potrai prendere la tua posizione LONG versando ad esempio 3.712 euro (con margine del 10%).

Ora supponiamo che dal momento dell’apertura a quello della chiusura della tua posizione l’indice sale del 3%. Il nuovo valore dell’indice sarà 19.116 punti. L’aumento è stato di 557 punti e poiché 1 tick è pari a 0,5 punti, tu avrai guadagnato ben 1.114 tick, che corrispondono anche a 1.114 euro.

Poiché tu avevi versato 3.712 euro, il tuo profitto è pari al 30% della somma che hai investito. Il tutto solo con un movimento del 3%.

Ecco cosa sono i CFD.

Investire in CFD: i vantaggi.

  1. Dalla spiegazione che ti ho dato, è evidente che il primo vantaggio è l’effetto leva. Con un investimento minimo si può controllare un sottostante molto elevato.
    E’ un po’ il funzionamento dei contratti future, ma in questo caso la leva è moltiplicata. Infatti, io ti ho fatto un esempio con margine del 10%. Ma in realtà molti broker permettono leve molto più alte, anche pari a 20,30, persino 50. Nell’esempio precedente, un contratto del valore di 37.118 potrebbe persino essere controllato con un investimento tra 750 e 1.200 euro. E il guadagno ipotizzato prima di 1.114 euro sarebbe, di fatto, un profitto pari o superiore al 100%.
  2. Varietà: i CFD negoziabili oggi consentono di prendere posizione su titoli diversissimi. Dalle singole azioni anche internazionali agli indici di Borsa, fino alle commodity. Quindi è possibile investire anche su sottostanti altrimenti non negoziabili dal piccolo investitore.
  3. Flessibilità: con i CFD si possono assumere posizioni al rialzo e al ribasso e quindi guadagnare in diverse situazioni di mercato.

Cosa sono i CFD: i rischi.

Detto questo, io sconsiglio i CFD per il piccolo investitore. Questo perché i rischi superano notevolmente i vantaggi.

Ecco di seguito le maggiori rischiosità:

  1. I CFD sono gestiti dai broker e dalle loro piattaforme. Non c’è un vero mercato generale di CFD. Questo vuol dire che molto dipende dalla liquidità e dalle condizioni offerte dai diversi broker.
  2. I “costi occulti” dei CFD sono gli spread e gli interessi sul leverage. Le condizioni sono spesso favorevoli al broker e non all’investitore.
  3. Essendo tutto gestito dai broker, le differenze tra l’uno e l’altro sono spesso non trascurabili. Quindi oltre “saper fare trading”, occorre scegliere il broker giusto.
  4. Non raramente i broker “fanno i furbi” e quando ci si avvicina a supporti o resistenze importanti gli spread vengono notevolmente ampliati, perché su quei livelli il broker si aspetta i volumi maggiori di negoziazione.
  5. Un leverage molto alto permette di amplificare i profitti, ma anche le perdite se le cose vanno male.

Questi sono i rischi legati allo strumento. Ci sono poi i rischi legati alla psicologia dell’investitore che vengono però favoriti dalle caratteristiche dello strumento.

Tra questi, ti ricordo il rischio di assumere posizioni troppo elevate dato il basso livello di investimento richiesto e la tendenza a fare troppo trading.

Ecco, non solo ti ho spiegato cosa sono i CFD, ma ora conosci anche i rischi.

Conviene investire in CFD? Le conclusioni.

Riassumento, lo strumento è più adatto al trading. Forse non tanto allo scalping intraday, ma quantomeno al trading di breve-medio termine. Più complesso assumere posizioni di lungo o lunghissimo termine, che è lo stile di investimento che io promuovo e suggerisco.

Ho sempre considerato i CFD più simili ad un banco di una casa da gioco piuttosto che a seri strumenti di investimento. Non starò quindi a dirti di non cimentarti con i CFD se sei curioso. Tuttavia, ti consiglio di metterci pochi soldi, quelli che destineresti al gioco d’azzardo se passassi una sera a Las Vegas o in un casinò.

Per i capitali seri, ti suggerisco strumenti più consoni e maggiormente regolamentati.

Buon investimento.

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