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Accordo Eurogruppo: NO eurobond, Sì Mes! Ed ora?!

coronabondI coronabond non s’ha da fare!” Questa frase, che evoca i Promessi Sposi, purtroppo ha poco di inventato, bensì è l’epilogo della telefonata tra il premier Conte e la cancelliera tedesca Angela Merkel!

La Germania ancora una volta, insieme all’Olanda, ha posto il veto all’emissione degli eurobond, battezzati per l’occasione coronabond.

Coronabond: proprio non piacciono a Germania ed Olanda!

Dopo un lungo colloquio telefonico con il primo ministro italiano, la Merkel ha ribadito a chiare lettere che non è possibile pensare all’adozione di strumenti che portino alla condivisione del debito!

Dopo il “no” ribadito in più sedute dall’Olanda, arriva anche il “no” ufficiale della Merkel! Per la Merkel i “panni sporchi si lavano a casa propria!”
A quanto apre, a nulla solo valse le “minacce” di Conte di questi giorni: “se l’Europa non adotterà i coronabond saremo costretti a fare da soli“. Questo il senso dei tanti discorsi che in questi giorni il presidente Conte ha rivolto ai capi di Stato Europei!

Tuttavia, proprio nella tarda serata di ieri, l’ennesima riunione dell’Eurogruppo finalmente ha dato fumata bianca! C’è stato un accordo! Il finanziamento ai paesi arriverà principalmente dal MES!

Senza eurobond la soluzione è il ricorso al MES!

Mandati in cantinetta gli eurobond, la soluzione condivisa dall’eurogruppo prevede un piano di aiuto per un totale di circa 1000  miliardi di euro.

Denaro che sarà distribuiti ai paesi europei in due tranche! 

I primi 500 miliardi arriveranno immediatamente da tre fonti diverse:

  • Mes, la quota più sostanziosa dovrebbe provenire dal questo istituto. Il denaro proveniente dal Mes sarà utilizzato dai governi principalmente per far fronte all’emergenza sanitaria. Non dovrebbero esserci condizionalità e ed il prestito dovrebbe essere a 15/20 anni
  • BEI, i prestiti forniti dalla banca europea degli investimenti andrebbero alle imprese. Non sono ancora chiari i meccanismi e le eventuali condizionalità
  • progetto “Sure”, si tratterebbe di una misura anti-disoccupazione. Anche per questa forma di aiuto al momento non sono chiari ancora i meccanismi.

La seconda tranche di altri 500 miliardi è prevista in futuro e dovrebbe rientrare in un piano di ripresa. Al momento si sa ben poco sia dei tempi di adozione del piano, sia delle condizioni che i paesi dovranno accettare per poterne beneficiare!

Secondo i più ottimisti questa seconda tranche di aiuti dovrebbe, in buona sostanza, rimarcare il meccanismo di funzionamento degli eurobond ma senza o con limitate condizionalità!

Sul fronte politico c’è chi canta vittoria e sostiene che alla fine l’Europa si è rimessa alla volontà dell’Italia. Dall’opposizione, invece, provengono parole dure! Secondo i contestatori, l’Italia si è fatta mettere il “cappio al collo”! Gli aiuti europei ci costeranno ancora una volta future manovre di “lacrime e sangue”!

Insomma, qualcosa si sta muovendo! Ma la verità è che oggi si san ancora ben poco per potere valutare gli effetti a lungo termine di questi accordi per altro ancora non del tutto perfezionati!

In contesti come questi spesso si celano buone opportunità. Tuttavia, è necessario conoscere alcune regole basilari!

Realtà complesse come queste creano occasioni di guadagno ma anche di pericoli per i tuoi risparmi!

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Buon investimento!

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