Conviene investire nel mercato giapponese in questo momento?

conviene investire nel mercato giapponese

Le azioni giapponesi, dopo anni di letargo, sono cresciute negli ultimi anni, portandosi attualmente ai massimi dal 1996. Dopo questa salita, conviene investire nel mercato giapponese ora? Oppure i prezzi sono cresciuti troppo?

Il Sol Levante presenta rischi, oppure può essere un’opportunità?

Oggi ti spiegherò la situazione del mercato giapponese.

Perché conviene investire nel mercato giapponese nel tuo portafoglio?

In primo luogo, comunque, capiamo perché dovresti investire in azioni del Giappone almeno una parte del tuo portafoglio.

Il Giappone è la terza Borsa del mondo dopo quella americana e cinese. Quindi, una Borsa più grande di quella inglese e tedesca e di molte Borse dei mercati emergenti.

La Borsa del Giappone ha nel suo listino anche molte aziende internazionali come Toyota, Nissan, Mitsubishi ed ha molte società che possono giocare un ruolo molto importante nel futuro data la loro leadership nel comparto dell’automazione, delle comunicazioni e dell’elettronica.

Quindi, in un portafoglio diversificato globalmente rinunciare al Giappone vuol dire rinunciare ad un Paese molto importante a livello economico.

Ma come la mettiamo con le valutazioni? Se è vero che siamo ai massimi da 20 anni, conviene investire nel mercato giapponese?

Le valutazioni non sono alte. Ecco perché conviene investire nel mercato giapponese!

Questa è il grafico storico dell’indice Nikkei225:

conviene investire nel mercato giapponese grafico

Come puoi vedere, è vero che l’indice è ai massimi dal 1996, ma è anche vero che è ancora al 40% sotto i massimi di fine anni ’80.

Ora facciamo il confronto di dove sono, ad esempio, i mercati americani.

L’indice S&P500 attualmente è a +250% rispetto ai massimi del 1996. La differenza di performance rispetto alla Borsa Giapponese è enorme.

Certo, ci sono anche dei motivi fondamentali. Le aziende americane da metà anni ’90 ad oggi hanno aumentato notevolmente la loro leadership globale. Negli anni ’80 e primi anni ’90 le società giapponesi surclassavano quelle europee ed americane in quanto ad organizzazione, produttività ed efficienza. Oggi non è più così. E’ chiaro, quindi, che il mercato americano abbia sovraperformato quello giapponese. Ma la differenza di performance è davvero molto alta.

Se anche la Borsa Giapponese raddoppiasse da questi livelli, supererebbe di poco i massimi storici di fine anni ’80.

La situazione economica del Giappone ora non è affatto male.

Il primo ministro Shinzo Abe è saldamente al comando del Paese, la politica dei tassi minimi e dell’espansione della liquidità ha dato discreti frutti e l’economia sta crescendo abbastanza bene rispetto alla media degli ultimi decenni. L’unico problema è che l’inflazione non vuole salire, ma questo è un problema globale, dovuto anche al continuo aumento della produttività.

Conclusioni: perché conviene investire nel Giappone

 Concludendo, il Giappone in questo momento coniuga:

  1. Valutazioni buone e storicamente non elevate
  2. Situazione economica in crescita
  3. Trend favorevole
  4. Tassi di interesse bassi e liquidità abbondante
  5. Aziende proiettate verso il futuro e con buoni vantaggi competitivi

Non mancare, quindi, di inserire un investimento sul Giappone nel tuo portafoglio. Proprio come abbiamo fatto in questi anni all’interno del nostro servizio Trend e Strategie di Investimento.

Buon investimento.

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