Come investire nel 2018?

come investire nel 2018

Ci stiamo avvicinando alla fine dell’anno e come sempre in questo periodo la domanda è la stessa: “Come investire nel 2018?”

Infatti, il 2017 sta andando in archivio e le cose sono state ancora positive per i mercati azionari.

Ma un portafoglio non è composto di sole azioni e ci sono state altre classi di investimento che sono state meno brillanti.

Ora però archiviamo l’anno e vediamo come si presentano i mercati per il 2018. Quali sono gli investimenti da privilegiare e quali, invece, sono i rischi?

Come investire nel 2018: il mercato azionario

Le azioni si presentano molto solide per il nuovo anno. Personalmente credo che il Bull Market azionario sia ancora lontano dal concludersi.

Quindi personalmente le azioni resteranno ancora la mia classe di investimento preferita per il 2018.

Quali azioni? Beh, più o meno tutte. Un mercato al rialzo tende a far salire tutte le azioni e viceversa. Quindi, la cosa importante è avere un’esposizione all’intero comparto azionario in modo ben diversificato.

L’America ha corso molto, ma è ancora solida. L’Europa potrebbe ridurre un po’ il gap di performance con gli USA, esattamente come successo nel 2017.

I mercati emergenti, che erano reduci da diversi anni in cui avevano fatto peggio dell’America e dei mercati sviluppati, dovrebbero sovraperformare ancora.

Questi sono i risultati in euro delle 3 aree nel 2017 fino ad oggi:

Emerging Markets: +17%
Area Euro: +11%
USA (S&P500): +7%

Non escludo che questa classifica possa ripresentarsi anche nel 2017. Il mio consiglio, comunque, è di essere esposti a tutte e tre le aree

Come investire nel 2018: mercato obbligazionario

Le obbligazioni non sono sicuramente il mercato che preferisco. Negli USA la FED sta alzando i tassi e la BCE è intenzionata a ridurre lo stimolo monetario. Tutte cose che sicuramente non favoriscono i bond.

Tuttavia, credo anche che l’aumento dei rendimento non sarà enorme e quindi anche i prezzi non subiranno grandi ribassi. Questo perché l’inflazione tenderà a restare bassa e quindi tassi molto più alti non sono così necessari.

Vedremo come evolverà la situazione. Il mio consiglio, comunque, è di investire la tua componente obbligazionaria in titoli prevalentemente a breve termine o a tasso variabile. Le obbligazioni high yield potrebbero continuare a performare bene se la volatilità resterà bassa. Con il rischio che incorporano, comunque, preferisco l’azionario.

Materie prime, metalli preziosi e immobiliare

Con l’inflazione bassa e la progressiva dematerializzazione dell’economia, materie prime e metalli preziosi faranno fatica. Se, poi, i tassi dovrebbero salire ancora, la situazione potrebbe essere persino peggiore.

In generale, un asset class che non mi sento di suggerire.

L’immobiliare, invece, dovrebbe continuare a performare bene. In questo blog quando parlo di immobiliare mi riferisco a quello su cui investire tramite ETF o altri strumenti finanziari, non il singolo immobile magari da affittare.

Questo perché sul singolo immobile si apre un mondo da tenere in considerazione. Location, città, situazione economica, situazione demografica, qualità degli inquilini, fisco.

Tornando invece all’investimento tramite strumenti finanziari, l’immobiliare ha ancora diversi elementi a supporto. La crescita economica mondiale sostenuta favorisce il real estate. Certo, il rischio di una penalizzazione a causa di un aumento dei tassi c’è.

Ricapitolando, se dovessi fare una classifica relativamente a come investire nel 2018, il risultato sarebbe:

  1. Mercato azionario
  2. Real Estate
  3. Obbligazioni high yield
  4. Obbligazionario a breve/tasso variabile
  5. Obbligazioni a lungo termine (da evitare)
  6. Metalli preziosi e materie prime (da evitare)

Da questa classifica puoi vedere una cosa che ti ho scritto spesso: “In questo momento, per l’investitore comune non c’è alternativa al mercato azionario”.

Una nota conclusiva però te la devo assolutamente fare.

La bravura di un investitore non è prevedere il futuro. Anzi, questo non serve a nulla e può persino essere pericoloso.

Un bravo investitore, oltre a fare una buona pianificazione ed investire secondo il proprio profilo di rischio, deve sapersi aggiustare. Queste previsioni che ho fatto tra due o tre mesi potrebbero essere del tutto superate. Quindi, la cosa davvero importante sarà avere una buona asset allocation e poi sapersi aggiustare quanto le cose cambieranno.

Esattamente come facciamo all’interno di Trend e Strategie di Investimento, che anche quest’anno darà ai suoi abbonati davvero ottimi risultati.

Buon investimento.

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