Bolla mercato azionario: siamo vicini?

bolla mercato azionario

Attualmente l’S&P500 ha un multiplo degli utili vicino a quota 23.

Qualcuno inizia a parlare di possibile bolla mercato azionario, considerando che la media storica è di poco sotto a 16.

Ma è veramente così?

La risposta è no! Attualmente non c’è alcuna bolla sulle azioni ed oggi ti spiegherò perchè.

Bolla mercato azionario: le valutazioni sono davvero così alte?

L’ultima vera bolla azionaria si è avuto ad inizio anni 2000. Infatti, se è vero che l’ultimo “crollo” mondiale risale al 2008, è anche vero che allora, di fatto, non c’era in essere una vera e propria bolla generale. Il crollo azionario fu soprattutto conseguenza di una forte crisi finanziaria.

Torniamo quindi al 2000 e vediamo la situazione dei multipli dei principali mercati americani.

Tra la metà del ’99 e il dicembre 2001 il P/E dell’S&P500 navigava su livelli superiori a 30, per poi sfondare persino il livello di 40.

Il Nasdaq100, inoltre, arrivava ben sopra quota 100 come P/E.

Attualmente l’S&P500 quota 23 volte gli utili, il Nasdaq100 25 volte gli utili.

Come puoi vedere, i livelli sono ben più bassi.

Non solo, ma nel ’99 l’S&P500 veniva da 5 anni consecutivi di rialzo. In questi cinque anni il rialzo più basso fu nell’ordine del 20% e qualche anno arrivò persino oltre il 30%.

Oggi, invece, veniamo da un ribasso superiore al 6% nel 2018. Prima del 2018 abbiamo avuto cinque anni positivi ed uno di moderato ribasso nel 2015. Dal 2009 in avanti non abbiamo avuto anni superiori al 30% e solo due volte abbiamo chiuso sopra +20%.

Insomma, i rialzi e i multipli non sono minimamente paragonabili a quelli di fine anni ’90.

Bolla mercato azionario: la situazione internazionale

Fuori dagli USA le cose vanno ancora meglio.

L’MSCI Europe ha perso il 14% nel 2018. Negli ultimi 10 anni la performance media è stata del 7,53%, inferiore alla media storica superiore all’8%. Il P/E è poco sotto quota 16 e il dividend yield è superiore al 3%.

L’MSCI Emerging Markets ha perso il 14% nel 2018 e un altro 15% nel 2015. Megli ultimi 10 anni la performance è stata poco sotto il 6%, inferiore alla media storica del 9%. Il P/E è attualmente poco sopra quota 13.

Insomma, secondo te questi sono multipli da bolla? E gli utili per il momento non stanno rallentando.

Bassi tassi di interesse, multipli e bolla mercato azionario

Ma oltre a tutto questo c’è una cosa che molti non considerano. Si tratta dei bassi tassi di interesse attuali.

Il decennale USA rende il 2,05%, uno dei livelli più bassi della storia.

Ma fuori dagli USA arriva il bello.

In Germania il decennale ha un rendimento negativo dello 0,38%. Cioè, se presti soldi allo stato tedesco devi pagare tu per “l’onore” che ti fa la Germania accettandoti tra i suoi finanziatori.

Lo stesso vale per la Svizzera (-0,72%), per la Francia (-0,12%), il Giappone (-0,16%) e l’Olanda (-0,27%).

L’Italia ha un rendimento dell’1,49%, la Spagna lo 0,33%, l’Australia l’1,69%.

Sono livelli che storicamente non hanno eguali.

Quindi, in questo momento per l’investitore non c’è semplicemente alternativa al mercato azionario.

Quindi nell’attuale fase è molto importante per ogni investitore avere un’adeguata esposizione al mercato azionario. Perché i rendimenti dei bond non sono e non potranno essere particolarmente redditizi.

Buon investimento.

2 pensieri riguardo “Bolla mercato azionario: siamo vicini?

  • 25 luglio 2019 in 10:04
    Permalink

    Tutto corretto. In effetti il problema per il prossimo bear market secondo me non verrà dall’azionario ma bensì dall’obbligazionario.
    In particolar modo dalla bolla che continua a crescere grazie al QE e alle politiche accomodanti della FED.
    Il mercato, ma soprattutto le banche, sono innondate da obbligazioni governative.
    Voi che ne pensate?

  • 25 luglio 2019 in 18:31
    Permalink

    Ormai il mercato obbligazionario è totalmente manipolato, con le banche centrali (quindi le istituzioni) che sono gli operatori più importanti. Difficile dire cosa accadrà qui.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.