Beta titolo azionario: conosci il rischio del tuo portafoglio?

beta titolo azionario

Il Beta titolo azionario è l’indicatore che ti permette di conoscere il rischio di una società del tuo portafoglio o che vorresti comprare. Capire cosa sia è molto importante per valutare il rischio del tuo portafoglio.

Oggi scoprirai di cosa si tratta e poi vedrai l’importanza dell’indicatore per i tuoi investimenti.

Beta titolo azionario: di cosa stiamo parlando?

Il beta di un titolo azionario indica la tendenza del rendimento di un’attività a variare in conseguenza di variazioni di mercato. Il calcolo beta richiede delle conoscenze statistiche perché è dato dal rapporto tra la covarianza del rendimento di un titolo con il rendimento di mercato, e la varianza del rendimento di mercato.

Concetti statistici un po’ complessi e che per i nostri fini non ci servono, perché fortunatamente molti siti forniscono già l’indice beta. Ciò che ci interessa, più del calcolo beta, è interpretare il risultato.

Sintetizzando, ecco la situazione:

1 – Se il coefficiente beta è pari a 1, il titolo si muoverà in linea con il mercato

2 – Se il  coefficiente beta titolo è inferiore a 1, il titolo tenderà a muoversi meno del mercato, cioè a salire o scendere di meno

3 – Se il coefficiente beta  è superiore a 1, il titolo tenderà ad amplificare i movimenti del mercato.

Ad esempio un titolo con beta 0,8 tenderà a salire mediamente dello 0,8% quando il mercato sale dell’1% e viceversa.

Vediamo tutto questo graficamente.

Ecco di seguito il grafico di Wal Mart, un titolo con beta pari a 0,3:

beta titolo azionario WMT

Di seguito, invece, trovate il grafico di Caterpillar, che ha un beta di 1,23:

beta titolo azionario CAT

Interpretare il Beta titolo azionario

Cosa possiamo notare dai due grafici?

Beh, possiamo vedere che Wal Mart quando si muove insieme al mercato tende a fare meglio quando il mercato scende, mentre quando sale tende a sottoperformare. Ci sono chiaramente momenti di sovraperformance ed altri di sottoperformance, ma in media le oscillazioni del titolo sono abbastanza contenute.

Viceversa, Caterpillar ha sofferto molto da metà 2014 fino ad inizio 2016, quando il mercato è stato debole e leggermente in discesa. Quando da inizio 2016 l’indice ha ripreso a salire, Caterpillar ha amplificato i profitti.

Quindi, la sostanza è che se vuoi un titolo che si muove poco e regge bene durante le discese devi selezionarne uno con indicatore beta basso ed inferiore ad 1. Se vuoi amplificare i movimenti, invece, dovrai sceglierne uno con indicatore beta superiore a 1.

I limiti dell’indicatore beta

Uno dei problemi del coefficiente beta è che non ci dice se un titolo è buono o meno.
Ci dice il solo comportamento rispetto al mercato in un certo periodo. Ad esempio, durante una lunga fase espansiva del mercato un titolo con beta basso potrebbe essere semplicemente un titolo debole e che non tiene il passo con il mercato. Non è detto quindi che quando il mercato scenderà riuscirà a contenere le perdite.

Un altro aspetto è che non è facile sapere l’arco temporale di riferimento usato dai “provider di dati” per calcolare il beta. Potremmo risolvere calcolandocelo da solo con excel, ma ci vorrebbe molto tempo che, ti assicuro, puoi usare in modo più proficuo.

L’indicatore beta, poi, varia negli anni. Anche se su società storiche e consolidate tende ad essere abbastanza stabile, il beta può cambiare nel tempo.

Beta titolo azionario e beta di portafoglio

Dal beta del singolo titolo azionario, si può poi passare al beta di un portafoglio. Per farlo, basta fare la media ponderata dei beta dei singoli titolo che lo compongono.

Quindi, se il tuo obiettivo è avere un portafoglio stabile e poco mosso, allora dovrai scegliere diversi titoli con beta inferiore a 1.
Non vuol dire che su 10-15 azioni non possa essercene una o due con beta maggiore, ma la parte più rilevante dovranno essere titoli con beta basso. Se, invece, vuoi un portafoglio aggressivo, allora vai con titoli con beta alti.

Concludendo, l’indicatore beta è un parametro importante per valutare la rischiosità di un titolo o di un portafoglio. Ovviamente, non deve essere l’unico parametro che dovrai seguire.

Buon investimento.

 

 

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