Azioni europee: perché i cali di breve termine possono essere un’opportunità

Nell’ultima settimana le azioni europee hanno subito una correzione piuttosto forte. L’indice DJ Eurostoxx50 ha perso negli ultimi sette giorni circa l’8%. Questo ha portato la perdita da inizio anno al 12,6%. La cosa interessante è che questo può essere un vantaggio per te.

Perché le azioni europee stanno scendendo

Ci sono diversi motivi per cui le azioni europee stanno scendendo più degli altri mercati internazionali, ma essenzialmente le grandi preoccupazioni sono 2:

Brexit: sicuramente la principale motivazione delle discese di questi giorni riguarda la Brexit, cioè il referendum su cui i cittadini del Regno Unito saranno chiamati ad esprimersi e che potrebbe portare all’uscita dall’Unione Europea.

Problemi delle banche italiane: le difficoltà di Veneto Banca, Banco Popolare e ora la ricapitalizzazione di cui avrà bisogno Unicredit stanno affondando il listino italiano e naturalmente ci sono effetti anche sugli altri mercati europei.

Sul secondo aspetto non vorrei soffermarmi troppo perché è una problematica prevalentemente locale che presto o tardi sarà superata (seppur con delle conseguenze).

Più interessante, invece, la Brexit. Cosa possiamo aspettarci da questo referendum?

Sicuramente fino al 23 giugno continueremo ad avere volatilità. Poi, se vinceranno i favorevoli all’uscita, allora dobbiamo prepararci a nuovi ribassi di breve termine. La piazza di Londra sarà probabilmente la più colpita, ma anche il resto delle azioni europee e le azioni internazionali scenderanno.

Nel lungo periodo, però, anche questa cosa sarà superata. Le Borse di tutto il mondo vengono valutate in base ai profitti delle società che sono quotate. Se il Regno Unito uscirà dall’Unione Europea ci sarà un contraccolpo di breve termine sui profitti societari e quindi sulle Borse, tuttavia nel lungo periodo le grandi aziende aggiusteranno i loro business come hanno sempre fatto in passato e gli utili torneranno a salire.

Qualche dubbio su questo?

Beh, pensate che Walll Street da inizio ‘900 ad oggi ha avuto un rendimento di poco inferiore al 10%. In questo periodo ci sono state 2 Guerre Mondiali, la Grande Depressione del ’29, la crisi inflazionistica degli anni ’70, il Vietnam, la Guerra Fredda, l’11 settembre, la crisi dei missili di Cuba, la paura per le armi atomiche, oltre ad una miriade di recessioni di breve periodo.

Eppure, le aziende vincenti sono sempre riuscite a ristrutturarsi e prosperare. Qualche colosso di un certo periodo è fallito o si è smembrato, ma altri sono emersi.

Anche in altri Paesi occidentali la cosa è andata in modo simile.

Un’ottima opportunità sulle azioni europee

Questo vuol dire che le discese attuali e quelle che possono verificarsi in futuro nel caso i favorevoli vincano sul tema Brexit possono creare delle buone opportunità sulle azioni europee.

I mercati spesso reagiscono in modo esagerato, poiché le discese quando partono innescano una serie di vendite a catena a volte ingiustificate.

Già oggi le azioni europee hanno quotazioni più interessanti rispetto a quelle americane, che sono relativamente vicine ai massimi e questi cali le hanno rese ancora più economiche.

Con calma e senza eccedere, in un portafoglio di investimento le azioni europee dovrebbero iniziare a trovare posto ed è importante avere una riserva di liquidità per sfruttare eventuali nuovi ribassi.

Buon investimento.

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