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Cosa aspettarsi dalle azioni americane dopo il piano Biden?

azioni americane

A seguito della fortissima crescita delle azioni americane, molti sostengono che le quotazioni inizino ad essere a rischio ribasso.

Chi sostiene questa visione crede che uno dei motivi principali sia la politica fiscale del presidente Biden.

Biden sostiene da tempo la necessità di una manovra fiscale che colpisca principalmente i colossi del web.

Sono questi i soggetti che hanno superato le conseguenze del Covid non solo meglio degli altri, ma traendone persino vantaggio.

Al tempo stesso, però, è’ chiaro che gli indici americani principali siano molto legati ai colossi tecnologici.

Le azioni americane nel 2021

All’inizio dell’anno i mercati stavano scontando i timori di un’eccessiva esposizione alla tecnologia, oltre al fatto che la politica di Biden avrebbe potuto colpire proprio in questa direzione.

La conseguenza fu una rotazione settoriale che aveva portato diverse vendite proprio sul Nasdaq. I beneficiari furono invece i settori più tradizionali e anche i listini europei, molto esposti a tali settori.

Dai titoli growth che avevano corso tanto, si stava passando sui value, che invece erano rimasti al palo.

Nelle ultime settimane, però, il trend è mutato e si è tornati a vedere i soliti noti riprendere terreno.

Il Nasdaq è ormai di nuovo in prossimità dei massimi storici, mentre l’S&P500 i nuovi massimi li è andati a fare proprio in queste ultime sedute.

Pare quindi che gli investitori (soprattutto retail) stiano acquistando senza porsi troppe domande. Per esempio senza chiedersi quale potrebbe essere il reale effetto della riforma fiscale che Biden potrebbe davvero mettere in atto.

Le azioni questa settimana hanno raggiunto nuovi picchi. Tutto ciò mentre i gestori di fondi si scrollano di dosso i rischi, che vanno dall’aumento dei costi di prestito, alle valutazioni elevate ed una nuova ondata di coronavirus che ha investito parti dell’America e altre importanti economie globali.

La riforma fiscale di Biden può colpire le azioni americane?

Non tutti, però, restano tranquilli ad osservare i mercati crescere senza sosta.

Alcuni investitori professionali iniziano a chiedersi seriamente quali siano i rischi e l’impatto che la manovra Biden potrebbe provocare sui listini.

Infatti, i tagli fiscali dell’amministrazione Trump e approvati dal Congresso nel 2017 hanno fornito un potente impulso ai profitti aziendali. Questo riducendo l’aliquota fiscale federale.

L’aliquota fiscale pagata dalle società statunitensi medie, che comprende prelievi federali, statali e locali, è scesa al 27% nel 2018 e da allora si è mantenuta a quel livello. In precedenza pagavano circa il 40% secondo le stime di KPMG.

I big che sono inclusi nell’indice S&P500 delle azioni a grande capitalizzazione pagano in media tasse ancora più basse, perché molti hanno divisioni internazionali che consentono loro di approfittare di regimi fiscali più favorevoli all’estero.

Secondo alcune stime, l’aliquota fiscale S&P500 era del 17,5% nel terzo trimestre del 2020, mentre quella del settore tecnologico, che ha una base imponibile particolarmente aleatorie a causa delle sue operazioni fisiche relativamente piccole, era solo del 14,8%.

I tagli fiscali del 2017 hanno aumentato l’utile per azione delle società S&P500 del 10% secondo Goldman Sachs.

E potrebbe esserci il rischio che questo beneficio vada assottigliandosi.

Cosa cambia con Biden per le azioni americane

La proposta di Biden è di aumentare l’aliquota dell’imposta sulle società dal 21% al 28%. A questo, si aggiunge quella di emanare un’imposta minima globale.

Secondo alcuni analisti questo potrebbe aver ripercussioni importanti sulle azioni americane. Anche se per ora, i mercati sembrano poco preoccupati e vanno avanti come se nulla fosse.

Goldman Sachs stima che se il piano fiscale di Biden venisse approvato nella sua forma attuale, il prossimo anno potrebbe ridurre fino al 9% gli utili per azione dell’S&P500.

Finora, qualsiasi effetto sui prezzi delle azioni è stato attenuato, con l’S & P 500 che ha raggiunto massimi nell’ultima settimana.

Gli analisti dicono che questo è dovuto al fatto che Wall Street è in una modalità di attesa. Si fa affidamento sul fatto che Biden possa trovare ostacoli non indifferenti in Senato, dove la maggioranza è piuttosto risicata. Questo potrebbe non consentirgli di raggiungere il suo obiettivo facilmente.

Persino alcuni democratici ritiengono che l’aumento che ha in mente Biden sia eccessivo. Sarebbero, invece, favorevoli a qualcosa di più moderato.

Riforma Biden, tecnologia ed euforia delle azioni americane

Nonostante questi potenziali venti contrari, la forza del rimbalzo economico, unita all’enorme sostegno fiscale e monetario fornito dai responsabili politici, ha attutito qualsiasi campanello d’allarme sulla corsa record del mercato azionario.

Gli utili delle società S&P 500 per il primo trimestre, che inizieranno ad essere annunciati nelle prossime settimane, dovrebbero aumentare vertiginosamente. Questo anche per via della caduta dello scorso anno.

Ciò ha generato un’aspettativa che per alcuni gestori potrebbe essere eccessiva e pericolosa.

La volatilità prevista per le azioni statunitensi, misurata dall’indice Vix, è diminuita drasticamente.

L’indicatore della paura di Wall Street ora si aggira al di sotto della sua media di lungo periodo pari a 20.

Al momento pare che il mercato sia tranquillo, tuttavia in molti iniziano a farsi delle domande e a temere che sta iniziando la fase in cui è bene stare sull’attenti.

Del resto, i mercati molto tranquilli sono la situazione tipica dei momenti di euforia, che precedono ribassi importanti.

Non è detto che sia questo il caso a livello generale, ma sicuramente sulla tecnologia dei segnali di euforia ci sono.

Noi non prevediamo il futuro, non è il nostro approccio. Ma in una gestione pragmatica del portafoglio è il caso di non eccedere con l’esposizione tecnologica, ruotando magari su listini con un’esposizione minore su questi settori.

E per scoprire come costruire un portafoglio ben equilibrato, poi, mi raccomando non perderti il nostro corso gratuito in 7 email INVESTITORE SMART.

Buon investimento.

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